21 aprile 2022 - Senato della Repubblica

Question time n. 3-03272  Ministro Speranza

Interrogazione sullo sviluppo di un modello sanitario orientato ai rischi ambientali e climatici

Signor Presidente, ringrazio il senatore interrogante, che mi consente di toccare un argomento che ritengo particolarmente cruciale, oltre che per la sensibilità che ha spesso espresso sulla connessione tra le questioni ambientali e quelle della salute.

È ormai maturata a livello globale e in modo consolidato, a partire dalle indicazioni dell'OMS, un'importante consapevolezza di connessione tra le politiche per la salute e le politiche ambientali. È in buona sostanza la strategia one health, cui anche il senatore Pisani ha fatto riferimento. Personalmente credo moltissimo in questa strategia, cioè nell'idea che la salute dell'uomo, la salute animale e la salute dell'ecosistema ambientale in cui viviamo non sono distinte, ma sono una sola salute, appunto one health.

Penso che questa sia una strategia giusta, su cui dobbiamo investire con grandissimo coraggio e nel PNRR abbiamo iniziato a farlo.

Nell'ultimo decreto-legge, approvato la settimana scorsa in Consiglio dei ministri e che è in qualche modo attuativo delle misure del PNRR - è denominato infatti decreto PNRR - abbiamo istituito formalmente, quindi con legge dello Stato, il Sistema nazionale prevenzione salute dai rischi ambientali e climatici. Quale sarà l'obiettivo fondamentale? Oggi abbiamo una rete di monitoraggio ambientale e una rete di monitoraggio e di prevenzione sanitaria; queste due reti, però, tra di loro non si parlano, non sono interconnesse. L'operazione di fondo che proviamo a fare con la doppia azione decreto e PNRR è di messa a sistema, di integrazione. Ciò significa, ad esempio, che i dipartimenti di prevenzione dovranno parlare con le Agenzie regionali per la protezione ambientale (ARPA) e che l'Istituto superiore di sanità dovrà lavorare con l'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA). Abbiamo dunque bisogno che la nostra rete, che già esiste ed è di qualità, sia sempre più interconnessa.

Sul piano delle risorse, partiamo chiaramente con il PNRR che, com'è noto, rappresenta un investimento ad hocuna tantum, costruito nell'ambito dei 20 miliardi del piano salute cui si è fatto riferimento, cioè la missione 6. Mezzo miliardo non è poco, è una cifra molto significativa; penso che siano risorse preziose e molto importanti, che ci consentiranno di far partire il lavoro di integrazione e di messa a sistema. Non vi è alcun dubbio che bisognerà poi nei prossimi anni, alla fine dell'esperienza del PNRR, lavorare ancora per investire in questo settore con fondi ordinari che a regime dovranno essere permanenti e ci consentiranno di parlare con forza di un ambito che ritengo particolarmente strategico per il nostro presente, ma soprattutto per il nostro futuro.

 

Senato della Repubblica 
Resoconto stenografico della seduta pubblica n. 426
Giovedì 21 aprile 2022

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Data di pubblicazione: 21 aprile 2022