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Il problema della nutrizione nell’anziano: come orientare le scelte alimentari

Icona luogoPadiglione Italia - Spazio donna
      Orario: 11.30

Icona calendario20 luglio 2015

immagine raffigurante una coppia di anziani che si sorridono a vicenda

Come riconoscere i segni della malnutrizione nella persona anziana e cosa fare. Ne parliamo a Spazio donna Me and We con il dott. Giovanni Antonelli, Centro DCA, Città della Pieve, Perugia nell’ambito degli incontri promossi dal Ministero della Salute a Expo 2015.

Secondo i più recenti dati ISTAT, la popolazione anziana in Italia sta crescendo esponenzialmente: si calcola infatti che attualmente un italiano su 5 sia ultra sessantenne e che nel 2050 circa il 34% della popolazione avrà più di 65 anni, contro il 19,5 del 2005. Orientando meglio le scelte alimentari si potranno quindi gettare le basi per una longevità “in salute”.

L’invecchiamento tende a generare delle modificazioni parafisiologiche nel corpo umano con forte riduzione della massa muscolare, aumento del tessuto adiposo, diminuita percezione del segnale di sete e precoce senso di sazietà che possono esporre il soggetto anziano a rischi concreti di malnutrizione che, in aggiunta a patologie di frequente riscontro nella terza età (diabete, ipercolesterolemie, piaghe da decubito), tende a creare un vero e proprio “mix esplosivo”.

Conoscere quali siano le più frequenti carenze alimentari che si riscontrano nei soggetti anziani è fondamentale al fine di impostare, per loro, il regime alimentare il più equilibrato e mirato possibile così da diminuire la durata di eventuali ospedalizzazioni e migliorare l’esito dei trattamenti medico chirurgici, oltre a ridurre il rischio di mortalità e morbilità.

La stanchezza, la confusione mentale, i disturbi della vista o i giramenti di testa possono essere i sintomi di una più o meno profonda malnutrizione, anche associata a disidratazione. Osservare il peso corporeo ma anche misurare la circonferenza del braccio o del polpaccio e far eseguire esami del sangue permetterà al medico o allo specialista di poter riconoscere uno stato di malnutrizione e di correggerlo, apportando modifiche nella dieta di tutti i giorni e dando utili suggerimenti per i familiare che si prendono cura della persona anziana. 

Semplici accorgimenti possono aiutare i “care giver” ad affrontare in modo sereno la gestione dei pasti. Ad esempio è importante fare sempre  alla persona anziana domande, semplici e dirette: “Questa mattina hai già fatto colazione? – Hai bevuto il bicchiere di latte? – Hai bevuto l’acqua della bottiglia che ti ho preparato? “ E cercare poi di verificare se il pasto è stato consumato, perché a volte intervengono anche problemi di memoria.

La corretta alimentazione nell’anziano è un aspetto che dovrebbe sempre essere considerato, sia nell’assistenza domiciliare che nelle condizioni di ricovero in residenze. Per questo il Ministero della salute ha anche emanato delle Linee di indirizzo per  la ristorazione ospedaliera e collettiva, prevedendo la valutazione nutrizionale dell’assistito, in quanto è fondamentale considerare la nutrizione inserita a pieno titolo nei percorsi di diagnosi e cura.



Organizzazione e Info

Direzione generale della Comunicazione e dei Rapporti europei e internazionali - Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Referente evento: dott.ssa Denise Giacomini, Dirigente Medico, [email protected]

Comunicazione:  dott. Massimo Aquili, [email protected] - dott. Paolo Casolari, [email protected]




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