Percorsi di adozione della Medicina in Silico in Italia 

La Medicina In Silico utilizza tecnologie per creare modelli computerizzati in grado di assistere nella diagnosi, predire la prognosi e simulare l’effetto delle terapie disponibili, al fine di personalizzare il trattamento

A cura di Consiglio superiore di Sanità - Sezione I

Anno 2020

Abstract

Negli ultimi 20 anni una serie di metodi computazionali hanno permesso di sviluppare modelli computerizzati in grado di predire un’enorme quantità di dati misurabili nel singolo paziente, consentendo al medico di assumere la migliore decisione possibile. Il termine In Silico descrive la modellizzazione, la simulazione e la visualizzazione di processi biologici e medici nei computer, facendo riferimento al silicio impiegato nei microprocessori.

La Medicina In Silico utilizza tecnologie per creare modelli computerizzati in grado di assistere nella diagnosi, predire la prognosi e simulare l’effetto delle terapie disponibili, al fine di personalizzare il trattamento. Tali tecnologie possono essere utilizzate per supportare la decisione medica per un singolo paziente (Digital Patient) o per assicurare la sicurezza e l’efficacia dei nuovi prodotti medici, riducendo l’impiego della sperimentazione animale e umana (In Silico Trials).

La Medicina in Silico consentirà di rispondere all’aumento di richiesta di assistenza sanitaria, con significativi vantaggi economici, sostanziali riduzioni della spesa e miglioramento della qualità delle prestazioni e delle cure. Le sole tecnologie Digital Patient potrebbero consentire risparmi di oltre il 30% sul costo dei percorsi della medicina avanzata, favorendone la diffusione con modesti costi marginali, mentre le tecnologie di sperimentazione In Silico potrebbero ridurre il costo di sviluppo e la valutazione regolatoria mediamente di 150 Milioni di Euro per un nuovo farmaco.

Il documento introduce il concetto di “donatore di dati clinici ad uso esclusivo della ricerca” ed un nuovo modello di consenso informato che autorizza indefinitamente o fino alla revoca del consenso, l’uso dei dati clinici del donatore in un database di ricerca. Infine, auspica la promozione di standard di interoperabilità per attivare un unico sistema informativo per la gestione del fascicolo sanitario elettronico e la creazione di uno scenario di integrazione totale dei dati clinici digitali.

Periodo di riferimento 2020

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Data di pubblicazione: 15 maggio 2020 , ultimo aggiornamento 10 settembre 2021

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