Alimenti di origine non animale, controlli all'importazione

FONTE: Ministero della Salute

A cura dell’Ufficio 2 della Direzione generale dell'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione (DGISAN)


Normativa di riferimento
Reg. UE 2017/625 (ex Reg. CE 882/2004) ; D.M.14 luglio 1995; D.M. 30 luglio 1993;
Regolamenti e decisioni comunitarie specifiche.

Descrizione sintetica delle attività
Gli USMAF- SASN, esercitano un controllo ufficiale all’importazione da Paesi terzi ai sensi del Reg. UE 2017/625 (ex Reg. CE 882/2004), su alimenti di origine non animale e su additivi, aromi, coadiuvanti tecnologici e materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti. Nell'attività di controllo questi Uffici operano attraverso un sistema di Qualità, costituito da procedure operative standard. Il personale tecnico dell’USMAF, presa visione della documentazione d’origine, effettua controlli sanitari (documentali, ispettivi e/o analitici) volti ad evitare che prodotti contaminati, adulterati, tossici o comunque non rispondenti alle normative sanitarie vigenti, possano essere commercializzati in Italia e negli altri Paesi dell’U.E.


Luogo e momento del controllo

Sedi USMAF sul territorio, all’arrivo delle merci al punto di frontiera:
8 USMAF principali e 37 Unità Territoriali (UT) dipendenti, presso porti ed aeroporti nazionali.

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)
I criteri di controllo ufficiale e di campionamento sono stabiliti dalla POS unificata USMAF, e da:
Reg. UE 2017/625 (ex Reg. CE 882/2004), D.M. 14 luglio 95, D.M. 30 luglio 93 e altre normative europee ed italiane applicabili.

Metodi e tecniche
Controllo documentale e ispettivo con o senza campionamento e analisi, come di seguito illustrato:

  1. Controllo documentale dei documenti commerciali e certificati (controllo sistematico): art.16 Reg CE n.882/2004 - e Regolamento UE 2017/625.
  2. Controllo di identità/ispezione visuale (frequenza variabile a seconda del tipo di merce e del suo stato - confezionata o meno). Il controllo ispettivo di identità o materiale viene eseguito per:
    • Alimenti di facile e rapida deperibilità.
    • Alimenti che, per loro natura o per le modalità di trasporto, possano aver avuto problemi igienico-sanitari o di conservazione durante il viaggio o nelle soste.
    • Verifica etichettatura sui prodotti o sugli imballaggi.
    • Verifica idoneità eventuali contenitori
    • Controllo rispetto della catena del freddo surgelati e congelati.
    • Dubbi sui tempi di percorrenza e sui percorsi commerciali (triangolazioni)
    • Data di rilascio delle eventuali documentazioni di accompagno troppo antecedente o discordante con il viaggio.
  3. Controllo materiale su imballaggi, etichettatura, temperatura e analitico (frequenza variabile  dal 5% al 100% a seconda se si tratta di controllo abituale o accresciuto)
  4. Controllo materiale con prelievi per la verifica analitica. Il controllo materiale con prelievi per la verifica analitica

Criteri di rischio su cui si basa la programmazione del controllo ufficiale

  • Tutti gli alimenti che, nella fase ispettiva, abbiano destato sospetti di insufficienti condizioni igienico-sanitarie o di rischio di potenziale pericolosità per la salute pubblica
  • tutti gli alimenti su cui esista una specifica disposizione, un’allerta o una  segnalazione Ministeriale
  • gli alimenti su cui esista una segnalazione di prelievo conoscitivo
  • alimenti i cui contenitori diano adito a dubbi sull’idoneità per alimenti
  • le prime importazioni di alimenti, soprattutto se destinate a ripetersi nel tempo
  • importazioni di alimenti, eventualmente segnalati, nel sistema di allerta, ( per tipizzazione, provenienza, importatore o produttore ) da altri USMAF come problematici o prelevati e risultati non conformi a controlli analitici
  • alimenti con certificazione sanitaria, quando richiesta, assente o incompleta
  • a fini di monitoraggio nella misura del 5% delle partite presentate o di cui si prevede l'arrivo nella settimana (D.P.R. 14   luglio 1995, pubblicato in G.U. n.260 del 7 novembre 1995) o del 3% per i residui di antiparassitari ( D.M.30/7/93).

Sistema allerta –RASFF
Sistema N-SIS USMAF,TRACES.
Statistiche inserite nel sistema N-SIS USMAF

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali
Al termine di tali controlli l’USMAF-SASN verificata l’idoneità della merce al consumo umano, rilascerà il Nulla Osta all’importazione (NOS/DCE), in tre copie: una copia rimane all’ufficio, una viene consegnata all’importatore ed una viene trasmessa alle Dogane. Questo documento permette l’introduzione della merce nel territorio comunitario.
Qualora invece dovesse risultare dai controlli effettuati un’accertata pericolosità per la salute pubblica, tali merci saranno dichiarate non ammissibili all’importazione e della notizia verranno contestualmente informati, attraverso i competenti uffici centrali del Ministero, gli altri USMAF e tutti gli Stati membri dell’U.E.

Modalità di rendicontazione, verifica e feedback
Mediante applicativo informatico NSIS USMAF, TRACES.
Rapporto trimestrale dei controlli ufficiali all’importazione su alimenti di origine vegetale indirizzato alla Commissione Europea.
Verifiche ispettive interne (audit) programmate annualmente a livello nazionale sugli USMAF.
Relazione annuale al Parlamento.




Autorità Competente Centrale
 Ministero della Salute:
- DGISAN  Ufficio II
- USMAF- SASN  (Uffici Periferici del Ministero della Salute)
- DGPRE

Ruolo:Ufficio II DGISAN : indirizzi operativi agli USMAF per i controlli ufficiali su alimenti di origine non animale e su materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti
USMAF- SASN: controlli sanitari in frontiera su alimenti di origine non animale e su materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti

Autorità Competente Regionale
Regioni
Ruolo: Rapporti di collaborazione sul territorio con gli USMAF, ad esempio in caso di invio a destino sotto vincolo sanitario.
Segnalazioni di non conformità

Autorità Competente Locale
ASL
Ruolo: Controllo micologico presso ispettorato micologico
Vincolo sanitario a destino.
Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Laboratori
IZS
Ruolo: Controllo analitico

ARPA
Ruolo: controllo analitico


Data di pubblicazione: 20 dicembre 2019

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