Ministero della Salute

Piano Nazionale Integrato 2015 - 2018

Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

Zoonosi (Salmonella) - Laboratorio Nazionale di Riferimento e Centro di Referenza Nazionale

FONTE: Centri di Referenza Nazionali (CRN), Laboratori Nazionali di Riferimento (LNR)

LNR e CRN  Salmonellosi

Sede:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie
viale dell’Università 10
35020 Legnaro (Padova)

Numero di accreditamento:
0155A

Responsabile:
Antonia Ricci

Contatti:
Tel: 049 8084296
Tel: 049 8084137
email: aricci@izsvenezie.it
email: scs1.segreteria@izsvenezie.it

Sito web:
http://www.izsvenezie.it/istituto/centri-di-referenza-nazionale/salmonellosi/

Decreto di istituzione del CRN:
D.M. del 4 ottobre 1999

Atto di designazione del LNR ai sensi del Reg. (CE) n.882/2004, art. 33:
13 Novembre 2006 Prot.uff.IIExDGVA/40648/P-I.n.d.a.

Riconoscimenti internazionali (FAO, OIE, ecc):
Nel 2007 è stato riconosciuto dall’Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) come Laboratorio di referenza OIE per le salmonellosi.

 



Obiettivi, scopi e finalità del Laboratorio Nazionale di Riferimento e Centro di Referenza Nazionale:
Il Centro di referenza svolge la propria attività nel settore della tipizzazione fenotipica e genotipica di stipiti diSalmonella spp. isolati da matrici di origine veterinaria (animali, alimenti, mangimi). Si avvale oltre che di analisi basate sulla microbiologia classica anche di analisi di tipo molecolare tradizionale (PCR, Real Time PCR), oltre che metodi di sub-tipizzazione più avanzati, quali PFGE e MLVA, di prezioso ausilio in casi di tossinfezioni alimentari o di indagini epidemiologiche.

Si occupa dell’organizzazione dei Circuito interlaboratorio di isolamento di Salmonella spp. da campioni prelevati a livello di produzione primaria (feci animali e campioni ambientali), sia per i laboratori degli IIZZSS che per i laboratori privati. Organizza inoltre circuiti interlaboratorio di sierotipizzazione di Salmonella spp., destinati ai laboratori degli IIZZSS e ai  laboratori privati.

Collabora con il Ministero della Salute per la stesura dei piani nazionali di monitoraggio e controllodelle infezioni da Salmonella nelle popolazioni animali e funge da contact point per il Centro comunitario di referenza di Bilthoven (NL); fornisce inoltre consulenza scientifica alla Commissione europea e all’EFSA (European Food Safety Authority) nell’ambito di specifici gruppi di lavoro.

Coordina a livello nazionale la rete Enter-vet, che si occupa della raccolta dei dati relativi alla tipizzazione di ceppi di Salmonella spp. di origine veterinaria.

Attività di analisi:
Tabella

Modalità di pianificazione e organizzazione delle prove interlaboratorio e di confronto:
Il centro di Referenza organizza annualmente quattro circuiti interlaboratorio gestiti contestualmente al sistema AQUA dell’IZSVe.

Due circuiti sono dedicati all’isolamento della Salmonella spp. da matrici di produzione primaria; uno è esclusivamente dedicato ai laboratori degli IIZZSS ed uno è dedicato ai laboratori privati.

In entrambi i casi viene valutata la capacità dei laboratori di identificare correttamente la presenza/assenza di Salmonella spp. in matrici di allevamento: a tale scopo viene solitamente utilizzato materiale fecale di origine avicola negativo per Salmonella spp. e materiale certificato costituito da dischetti contenenti livelli noti di sierotipi noti di Salmonella spp.

Due circuiti sono invece dedicati alla sierotipizzazione: nel caso del circuito denominato SA1 si valuta la capacità dei laboratori di identificare correttamente il sierotipo di Salmonella cui appartengono una selezione di ceppi; nel caso del circuito denominato SA2 si valuta invece la capacità di identificare ceppi di Salmonella Enteritidis, Salmonella Typhimurium e variante monofasica di Salmonella Typhimurium. Vengono utilizzati ceppi di Salmonella spp. della collezione del Centro di Referenza e scelti sulla base della situazione epidemiologica (sierotipi circolanti) e sulle caratteristiche antigeniche dei ceppi.

A circuito avvenuto viene pubblicato dapprima un report parziale, in cui si forniscono i risultati attesi e successivamente un report definitivo in cui viene valutata la performance dei laboratori partecipanti. In caso di criticità vengono organizzati idonei follow-up.



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