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B. Cooperazione e Assistenza reciproca

L’organizzazione e l’assistenza reciproca per il settore degli alimenti e dei mangimi, relativamente agli aspetti di specifico interesse sanitario, è assicurata dai punti di contatti interni all’Amministrazione del Ministero salute.
Nell’ambito dell’ACC del Ministero salute si svolgono consultazioni tra uffici e Direzioni Generali, qualora gli argomenti coinvolgano più competenze.

Alimenti e mangimi di origine animale e animali vivi provenienti da altri Stati membri 
Per quanto riguarda gli alimenti e i mangimi di origine animale, gli animali vivi e loro benessere provenienti da altri Stati membri  la DGSA, per il tramite dell’ufficio VIII,  provvede a garantire l’assistenza alle Autorità Competenti degli altri SM.

L’Italia, nel recepire nell’ordinamento nazionale la direttiva 89/608/CEE, relativa alla mutua assistenza tra autorità amministrative per assicurare la corretta applicazione della legislazione veterinaria e zootecnica (recepita con Decreto legislativo n. 27 del 30 gennaio 1993), ha istituito gli Uffici Veterinari per gli Adempimenti degli obblighi Comunitari (U.V.A.C.), che sono parte integrante della struttura del Ministero salute, Autorità Centrale Competente (ACC) ai sensi della sopra citata Direttiva.
Agli UVAC, sulla base del su menzionato decreto, che tiene conto della organizzazione del SSN, sono state attribuite anche le competenze di “autorità richiedente” per le domande di assistenza alle Autorità degli altri Stati membri.
Quest’ultimo compito è svolto dagli UVAC fin dalla loro istituzione nel 1993 ed ha consentito e consente tuttora un agevole e rapido scambio di informazioni, evitando rallentamenti e difficoltà nella movimentazione delle merci d’interesse veterinario provenienti da altri Paesi UE. 

Le problematiche di carattere generale sono di norma affrontate direttamente tra Autorità Centrali competenti.  Gli UVAC invece affrontano le problematiche specifiche legate ad esempio a singole spedizioni da altri Stati membri (rispedizioni, distruzioni o regolarizzazioni dei documenti di accompagnamento  di singole partite).

Tale attività è garantita anche grazie alla gestione da parte degli UVAC del sistema informativo nazionale “S.INTE.S.I. scambi”  che in parte integra, ed in parte si affianca al sistema informativo comunitario TRACES, per la gestione della movimentazione degli animali vivi ed alcune tipologie di prodotti. Il sistema  “S.INTE.S.I. scambi” copre infatti la registrazione di tutte le partite di alimenti e prodotti di origine animale, mangimi di origine animale, e gli animali vivi,  spedite da altri SM.

Mangimi di origine non animale provenienti da altri Stati membri 

Per quanto riguarda i mangimi di origine non animale provenienti da altri SM la normativa attuale non prevede una procedura analoga a quella sopra riportata. Pertanto la DGSA , per il tramite del ufficio VII, riceve dalle Regioni e ASL le informazioni su eventuali irregolarità e ove necessario interviene,di concerto con la DGSAN per le problematiche che prevedono l’attivazione del sistema di allerta rapido, presso le competenti autorità degli altri SM.

Animali e merci di interesse veterinario spediti dall’Italia verso altri SM

Per quanto riguarda gli animali e le merci di interesse veterinario spedite dall’Italia verso altri SM, gli ambiti di competenza della DGSA sono: animali vivi e loro benessere, sperma, ovuli embrioni ecc. ed i mangimi. Per tali merci viene garantito un coordinamento con i servizi veterinari territoriali fornendo assistenza e istruzioni e collegamento con le ACC degli altri paesi membri eventualmente interessati.

Sanità animale

Per quanto riguarda la sanità animale, con particolare riferimento agli scambi commerciali di animali vivi da altri SM verso l’Italia, nello spirito della cooperazione, sono stati stipulati specifici accordi finalizzati a facilitare le movimentazioni.
Infatti fin dall’inizio del 2008, sulla base del Reg. (CE) n. 1266/2007 e successive modifiche ed integrazioni, è stato possibile movimentare animali sensibili alla Blue tongue verso l’Italia dalla Francia, dal Belgio, dalla Germania e dall’Austria a condizioni più favorevoli rispetto alla normativa cogente ispirandosi alle garanzie fornite e previste negli accordi.
Talune partite di animali sono state riscontrate difformi nella copertura anticorpale, informazione subito inoltrata ai Paesi di partenza per una loro valutazione.

Altro aspetto di cooperazione da segnalare è la collaborazione tra i servizi veterinari italiani e quelli francesi per la gestione degli animali all’alpeggio nei posti di confine.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015


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