Sei in: Home > 3. Organizzazione e gestione dei controlli ufficiali > Attività Trasversali - Ambiente > Radioattività  ambientale - Monitoraggio

Radioattività  ambientale - Monitoraggio

FONTE: Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DELLA RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE
(D.Lgs. 230/95 e s.m.i.)

 

Macroarea: Attività a Carattere Trasversale
Settore: AMBIENTE
Tipologia dell'attività:4b - Attività di controllo ufficiale svolte sull’intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione centrale  e programmazione regionale

 


AC Centrali:

ISPRA

Ruoli:

ISPRA   raccoglie i dati delle misure effettuate dai laboratori della  REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale - RESORAD,  attraverso la relativa banca  dati, e li trasmette alle autorità competenti (MATT e UE). Provvede al coordinamento tecnico della rete.

 

AC Regionali:

ARPA/APPA
CRI

Ruoli:

Le ARPA/APPA e la CRI (laboratori della Rete), in coordinamento con ARPA Lazio, provvedono a monitorare  i punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale in particolare analizzano  l’andamento spazio temporale delle concentrazioni dei radioelementi nelle matrici  dei diversi comparti ambientali e alimentari interessati dalla diffusione della radioattività e dal suo trasferimento all’uomo. Ciascun soggetto raccoglie dati radiometrici del monitoraggio ambientale e alimentare

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

La sensibilità con cui si eseguono i rilevamenti rende la Rete atta a rivelare tempestivamente eventi anomali.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Le frequenze di campionamento delle matrici ambientali e alimentari tengono conto dei tempi di accumulo della radioattività e dei limiti di rilevabilità delle metodologie  di misura impiegate (*)

 

Luogo e momento del controllo

I punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale sono opportunamente definiti secondo criteri geografici e climatologici, nonché sulla base di considerazioni concernenti la distribuzione della popolazione e le abitudini alimentari.

 

Metodi e tecniche

Monitoraggio.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Trasmissione alla UE.
I laboratori della rete RESORAD, entro il 30 aprile di ogni anno, inseriscono nel DB i dati delle misure effettuate nell’anno precedente (1 Gennaio -31 Dicembre). L’ ISPRA, entro il 30 giugno successivo, li trasmette tramite web alla Commissione Europea, utilizzando un modulo all’uopo predisposto dalla stessa Commissione che provvede poi a raccoglierli nella banca dati REM del Joint Research Centre di ISPRA.

 

 (*) Schema di campionamento e misura della rete RESORAD

MatriceFrequenza di prelievoFrequenza dellemisure radiometrichePrincipali radionuclidi
Particolato atmosfericoGiornalieraMensileBeta totale, Cs-137
Deposizioni umide e secche al suoloMensileMensileCs-137, Be-7, Sr-90
Acqua potabile*SemestraleSemestraleCs-137, Sr-90
Matrici dell’ambiente acquaticoSemestraleSemestraleCs-137, Sr-90
CarniMensileTrimestraleCs-137
Pesci  Cs-137
Cereali e derivatiStagionaleStagionaleCs-137, Sr-90
PastaTrimestraleTrimestraleCs-137
VegetaliStagionaleStagionaleCs-137, Sr-90
FruttaStagionaleStagionaleCs-137
LatteSettimanale/MensileMensileCs-137, Sr-90


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

Tag associati a questa pagina: Ambiente


Condividi:

  • Facebook