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Malattia di Aujeszky - Piano regionale di controllo ed eradicazione

FONTE: Regione Lombardia

Macroarea: Sanità Animale
Settore: Malattie infettive

Tipologia dell'attività
5 Attività di controllo ufficiale a carattere regionale

Normativa di riferimento
D.d.s. 4 febbraio 2016 - n. 657 “Approvazione del piano regionale di controllo ed eradicazione della malattia di aujeszky e contestuale revoca del d.d.s. 9 maggio 2014, n. 3822 e del d.d.s. 30 giugno 2015, n. 5039”.

DM 1° aprile 1997, “Piano nazionale di controllo della malattia di Aujeszky nella specie suina”,  e smi

Decisione della commissione 2008/185/CE del 21 feb­braio 2008 che stabilisce garanzie supplementari per la malattia di Aujeszky negli scambi intracomunitari di suini e fissa i criteri relativi alle informazioni da fornire su tale malattia.

Breve descrizione dell'attività, con particolare riferimento ai motivi che ne hanno resa necessaria l'attuazione ed agli obiettivi prefissati.
Nel triennio 2011-2013, la prevalenza dell’infezione della malattia di Aujeszky negli allevamenti da riproduzione In Lombardia ha subito una riduzione del 30% circa e, al 31 dicembre del 2013, si era attestata intorno al 26% con circa il 24% degli allevamenti da riproduzione indenni e il 50% negativi. Tale trend favorevole è stato il risultato di una crescente consapevolezza da parte degli allevatori della necessità di attuare correttamente il piano vaccinale e di adottare misure di biosicurezza per prevenire l’infezione negli allevamenti, unitamente all’intensificazione dei controlli ufficiali da parte dei Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria per verificare la corretta attuazione delle vaccinazioni e agli interventi di informazione rivolti ad allevatori e veterinari Libero Professionisti.

L’applicazione rigorosa delle misure previste nel DDS 3822/2014, nel corso del  biennio 2014-2015, ha determinato una drastica riduzione della prevalenza dell’infezione della malattia di Aujeszky; in particolare, la prevalenza ha subito una riduzione del 90% circa (da 164 allevamenti positivi a 10) negli allevamenti da riproduzione, mentre in quelli da ingrasso la riduzione è stata dell’85% (da 151 allevamenti positivi a 26); al 31 dicembre del 2015 la prevalenza si attesta intorno al 1,5% negli allevamenti da riproduzione e al 2,18% negli allevamenti da ingrasso oggetto dei controlli previsti dal precedente piano.

Il presente “Piano di controllo ed eradicazione della malattia di Aujeszky”, è finalizzato al raggiungimento dello stato di l’indennità nei confronti della Malattia di Aujeszky di tutti gli allevamenti suini, al fine di ottenere, ai sensi dell’art. 9 della Direttiva n. 64/432/CEE, il riconoscimento comunitario di territorio che applica un programma di eradicazione nei confronti della Malattia di Aujeszky. Tale riconoscimento è un requisito indispensabile per richiedere l’inserimento della Lombardia nell’allegato I della Decisone n. 2008/185/CE, quale regione indenne dalla malattia di Aujeszky, in cui è vietata la vaccinazione.


AC Regionali
DG Welfare UO Veterinaria Regione Lombardia

Ruoli:
Attività di coordinamento e controllo dell’attività svolta dai Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle Aziende Territoriali Sanitarie; rapporti con Ministero della Salute e Centro di referenza Nazionale

AC Locali:
Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria delle Aziende Territoriali Sanitarie lombarde

Ruoli:
Programmazione, pianificazione e attuazione delle attività di controllo previste dal Piano regionale

Laboratori

Nome
Istituto Zooprofilattico sperimentale Lombardia ed Emilia-Romagna IZSLER
Ruoli:
Esecuzione degli accertamenti diagnostici conseguenti alla attività di controllo prevista dal Piano; Attività di supporto epidemiologico ai Dipartimenti di Prevenzione Veterinaria.


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Il presente Piano ha l’obiettivo di mantenere l’accreditamento degli allevamenti suini che già hanno ottenuto tale qualifica e nel contempo limitare il rischio di diffusione della malattia e salvaguardare lo stato sanitario degli allevamenti indenni sul territorio regionale, prevedendo:

  • misure per il risanamento degli allevamenti infetti, anche nel rispetto del benessere animale;
  • procedure per la riacquisizione della qualifica sanitaria a seguito della sospensione o revoca della  medesima;
  • procedure per l’acquisizione e il mantenimento della qualifica sanitaria in tutti gli allevamenti, anche in quelli di piccole dimensioni, che non erano compresi nei precedenti piani di controllo (allevamenti da ingrasso con consistenza media inferiore a 30 nelle provincie ad alta densità zootecnica suina e a 5 capi in quelle a bassa densità zootecnica);

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Le frequenze dei controlli sono in funzione del livello sanitario dei singoli allevamenti e della loro tipologia ( riproduzione/ingrasso); in base al livello di rischio, sono state previste frequenze diverse per alcune tipologie di allevamenti suini, in particolare per quelli che effettuano il tutto pieno/tutto vuoto, gli agriturismo e quelli a carattere familiare; di norma la frequenza per il mantenimento della qualifica è quadrimestrale negli allevamenti da riproduzione e semestrale negli ingrassi.

In caso di positività sono previste delle restrizioni alla movimentazione e dei controlli sanitari aggiuntivi.

Luogo e momento del controllo

I controlli possono essere effettuati, anche contestualmente ad altri controlli ufficiali, in allevamento o al macello.

Metodi e tecniche

I suini prelevati ai sensi del presente provvedimento devono essere identificati singolarmente.

I campioni di sangue devono essere inviati alla competente Sezione del laboratorio IZSLER, utilizzando la modalità di pre-accettazione per la malattia di Aujeszky, “in allevamento”, disponibile in SIVI (sistemi informativi veterinari regionali) anche se il prelievo avviene al macello.

Negli allevamenti suini da ingrasso il controllo prevede una numerosità campionaria in grado di rilevare una prevalenza di infezione del 5% con un intervallo di confidenza del 95%

Negli allevamenti suini da riproduzione il controllo prevede una numerosità campionaria in grado di rilevare una prevalenza di infezione del 10% con un intervallo di confidenza del 95%

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

Al fine di limitare il rischio di diffusione della malattia e di salvaguardare lo stato sanitario del territorio della Regione Lombardia, solo gli allevamenti della Lombardia indenni nei confronti della Malattia di Aujeszky possono movimentare verso altri allevamenti o macelli della Lombardia.

Le movimentazioni di suini a partire da allevamenti la cui qualifica è stata sospesa o revocata, sono soggette alle specifiche disposizioni e controlli sanitari aggiuntivi.

Attuazione del “Piano di Gestione obbligatorio” a seguito di sospensione o revoca

Ai trasgressori delle norme previste dal presente decreto, salvo che il fatto che non costituiscano reato, sono applicate le sanzioni disposte dall'articolo 358 del T.U.L.S., in combinato disposto con il D.Lvo 196/99, art. 16, comma 1

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Nei sistemi informativi veterinari regionali (SIVI) è stata predisposta una specifica reportistica in grado di monitorare costantemente l’attività svolta da ogni singolo DPV (Dipartimento di Prevenzione Veterinaria), mettendo in evidenza per ciascun allevamento lo stato sanitario (indenne, positivo, negativo), l’esito dei controlli.

Contestualmente sono resi disponibili report grafici che mettono in evidenza il trend relativo alla siero prevalenza e alle qualifiche sanitarie

 


Data di pubblicazione: 20 settembre 2016, ultimo aggiornamento 20 settembre 2016

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