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Arterite Virale Equina - Piano nazionale di controllo

FONTE: Ministero della Salute

Arterite Virale Equina - Piano Nazionale di Controllo
(Ordinanza Ministeriale 13 gennaio 1994)

Tipologia: 4A - Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione centrali

 


AC Centrali:

Ministero della salute - DGSA - Ufficio II

Ruoli:

Predisposizione del Piano a livello nazionale, ai sensi dell’Ordinanza Ministeriale 13 gennaio 1994; emanazione di eventuali linee guida e chiarimenti
Autorizzazioni per l’uso in deroga di stalloni eliminatori di virus riconosciuti di particolare pregio zootecnico, previa acquisizione del motivato parere dell’UNIRE secondo condizioni restrittive (art. 6 – comma 1 Ordinanza Ministeriale 13 gennaio 1994)

 

AC Regionali:

Assessorati Regionali alla Sanità

Ruoli:

Coordinamento delle attività previste  dall’Ordinanza Ministeriale 13 gennaio 1994;
Verifica dell’attuazione dei controlli previsti dalla citata ordinanza sul proprio territorio;
Predisposizione di un elenco aggiornato degli stalloni sieronegativi, sieropositivi non eliminatori ed eliminatori di virus, da trasmettere al Ministero della Salute, agli Assessorati regionali all’Agricoltura, all’UNIRE;
Trasmissione al Ministero della Salute dei dati sui controlli effettuati
Notifica al Ministero della Salute (art. 1 D.P.R. 320/54) dei focolai di malattia che si verificano sul territorio regionale

 

AC Locali:

Aziende Sanitarie Locali

Ruoli:

Attuazione del programma previsto dall’ Ordinanza Ministeriale 13 gennaio 1994 sul territorio di competenza (censimento riproduttori, campionamento, etc)
Notifica dei focolai di malattia che si verificano sul territorio di competenza agli Assessorati regionali (art. 1 D.P.R. 320/54) e gestione dei focolai (art. 10 D.P.R. 320/54);
Verifica del rispetto delle condizioni previste nelle autorizzazioni per l’uso in deroga degli stalloni sieropositivi ed eliminatori

 

Laboratori:

Istituto Zooprofilattico Sperimntale Lazio e Toscana - sede di Roma

Ruoli:

In qualità di Centro di referenza per le malattie degli equidi (CERME) coordina, di concerto con il Ministero della Salute, le attività previste dal Piano; effettua le analisi di conferma dei campioni positivi ricevuti; predispone una relazione annuale sull’attività al Ministero della Salute

 

Istituti Zooprofilattici Sperimentali

Ruoli:

Analisi sierologiche / virologiche dei campioni ricevuti in applicazione del Piano di cui all’oggetto

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Allo scopo di valutare l’evoluzione dell’infezione le regioni e province autonome possono predisporre appositi piani di controllo sierologico sulla restante popolazioni di equidi con il coordinamento del Ministero della Salute.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

1 test sierologico annuale  sui riproduttori equini ed asinini maschi, (i sieropositivi dovranno essere poi sottoposti ad isolamento del virus nello sperma per stabilire se essi siano eliminatori o meno)

 

Luogo e momento del controllo

Dal 1 settembre al 31 dicembre di ogni anno, prima dell’inizio della stagione di monta. I controlli vengono effettuati sul luogo dove sono detenuti gli equidi.

 

Metodi e tecniche

Azienda sanitaria locale: effettuazione del campionamento, invio campioni per analisi (sieroneutralizzazione, isolamento ed identificazione del virus) verifica corretta identificazione equidi.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Rendicontazione: gli assessorati alla sanità  regionali devono trasmettere al Ministero della Salute, agli assessorati regionali dell’agricoltura ed all’UNIRE  gli elenchi aggiornati con le categorie degli stalloni.
Il Centro di referenza nazionale per le malattie degli equini (CERME presso l’IZS Lazio e Toscana) si occupa di trasmettere annualmente i risultati dei controlli al Ministero della Salute, avvalendosi per tale attività di un sistema informatizzato implementato da diversi utenti (Istituti Zooprofilattici locali, Assessorati alla sanità regionali).

Verifica: è realizzata a livello centrale e regionale tramite il report del CERME, del corretto svolgimento dell'attività (in senso qualitativo) e della corrispondenza tra l'attività svolta e quella prevista (in senso quantitativo)

Feedback: Le azioni correttive, sia in riferimento a eventuali criticità osservate nella gestione e nello svolgimento dell'attività, sia in relazione alle non conformità rilevate, sono realizzate attraverso circolari ministeriali e regionali, oltre che attraverso riunioni tecniche, insieme al Centro di referenza interessato, al fine  di evidenziare ed eliminare comportamenti e situazioni non in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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