Sei in: Home > 3. Organizzazione e gestione dei controlli ufficiali > Sanità Animale - Malattie Infettive > Est Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

Est Ovicaprine - Piano nazionale di controllo, sorveglianza ed eradicazione

FONTE: Ministero della Salute

Piano Nazionale di Controllo, sorveglianza ed eradicazione delle Est Ovicaprine
(Regolamento CE n. 999/2001 e s.m.i.)

Tipologia dell'attività: 4A - Piani specifici nazionali con co-finanziamento comunitario


AC Centrali:

Ministero della Salute - DGSA - Ufficio III
di concerto con
Centro Nazionale di Referenza per le TSE (CEA Torino)

Ruoli:

Effettua il coordinamento e la cooperazione tra gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali
Predispone il piano nazionale di controllo sorveglianza ed eradicazione delle Encefalopatie Spongiformi Trasmissibili annuale da svolgersi su tutto il territorio nazionale;
Notifica i focolai di malattia agli Organismi Internazionali (OIE – semestralmente)
Elabora ed invia all’UE i Report sull’andamento della sorveglianza –mensilmente - tramite tracciato record formato XML; l’annual report;
Elabora ed invia al territorio (regioni e IIZZSS): bimestralmente tabella pivot e tabelle  riassuntive cartacee;
Invia agli IIZZSS: report di errori e situazione test, via mail.
Elabora le rendicontazioni annuali relative agli animali abbattuti e agli esami di laboratorio (test rapidi, genotipizzazione, caratterizzazione molecolare) svolti ai fini del co-finanziamento comunitario;
Promozione della ricerca in relazione alle stesse malattie

 

AC Regionali:

Assessorati alla Sanità
Servizi Veterinari

Ruoli:

Sono responsabili dell’applicazione dei piani stabiliti a livello centrale, adattandoli e distribuendoli ai territori di propria competenza;
Coordinano le attività dei servizi veterinari locali e degli IIZZSS inerenti tali malattie;
Raccolgono dati epidemiologici e finanziari relativi ai focolai di malattia;
Partecipano alle riunioni indette dall’autorità centrale e in caso di necessità anche ai working group europei;
Inviano insieme agli IIZZSS, al CEA, (trimestralmente) informazioni circa le consistenze aziendali degli animali presenti.

 

AC Locali:

Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali

Ruoli:

Applicano sul territorio (allevamenti e macelli) le misure sanitarie individuate dal Ministero della Salute e dalle Regioni.
Effettuano attività di vigilanza e sorveglianza presso gli allevamenti zootecnici;
Attuano misure restrittive a seguito della insorgenza di focolaio di malattia;
Attuano misure di eradicazione (abbattimento/distruzione o macellazione dei capi geneticamente sensibili alla malattia);
Raccolgono dati ai fini delle indagini epidemiologiche.

 

Laboratori:

II.ZZ.SS

Ruoli:

Effettuano test rapidi su campioni di tronco encefalico prelevati da animali sospetti delle categorie a rischio  e regolarmente macellati.

I.Z.S Torino - Centro di referenza nazionale per lo studio e le ricerche sulle encefalopatie animali e neuropatologie comparate (C.E.A.)

Ruoli:

Effettua la conferma diagnostica ufficiale dei casi non negativi identificati dai laboratori della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.

 

Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.)

Ruoli:

Effettua la discriminazione dei ceppi e genotipizzazioni di conferma sulla PrP.

 

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

La normativa comunitaria e nazionale considera più categorie in rapporto al rischio. Il rischio per questa malattia è ad oggi riconducibile alla genetica dei capi e la possibile presenza di Proteina prionica patologica nei soggetti al di sopra di una certa età. Tali categorie sono identificabili in:

  • animali con sintomi neurologici;
  • animali regolarmente macellati e morti con età superiore ai 18 mesi;
  • animali portatori dell’allele VRQ.

Sono previsti dalla normativa comunitaria un numero minimo di campionamenti pari a 10.000 per categoria di rischio e per specie, inoltre l’AC può modificare (in più) tale numero sulla base del dato di prevalenza attesa della malattia nel propri territorio

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La frequenza dei campionamenti è determinata dalla presenza o meno delle categorie a rischio negli stabilimenti di macellazione – mattatoi – che generalmente è giornaliera, e/o presso le aziende (in caso di animali venuti a morte).

 

Luogo e momento del controllo

Il prelievo della testa compreso il tronco encefalico per le analisi diagnostiche di presenza della malattia (test rapidi) viene effettuato al mattatoio sul capo morto o nelle aziende zootecniche in caso di decesso improvviso dell’animale (sorveglianza passiva).
Il prelievo del sangue, per le analisi di genotipizzazione, viene effettuato sull’animale in vita presso le aziende, se quest’ultime effettuano un “piano di selezione genetica” oppure nel caso in cui si verifichi un focolaio di malattia.

 

Metodi e tecniche

Campionamento per analisi con test rapidi, (Elisa, Western blot)   analisi di genotipizzazione e test discriminativi (istopatologiche, immunoistochimiche, western blot).

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

In caso di non negatività confermata inizialmente verranno applicate tutte le misure previste dal Regolamento di Polizia Veterinaria. Successivamente alla conferma di focolaio di scrapie classica sarà disposta la limitazione di movimento per gli animali e, fino all’esclusione della BSE  il vincolo per il latte. Inoltre, previa genotipizzazzione, si provvederà all’abbattimento con distruzione o macellazione degli animali immediata o protratta e qualora sussistano determinati requisiti la possibilità di deroghe come previsto da regolamento n.630/2013 UE. In riferimento alle sanzioni e penalizzazione, queste non trovano diretta allocazione nel regolamento specifico bensì in altra normativa comunitaria o nazionale.

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Rendicontazioni: annualmente su richiesta del ACC, le ACR raccolgono i dati delle ACL che inviano tramite supporto prevalentemente informatico.
Il CEA (centro di referenza per le EST) riceve dagli IIZZSS mensilmente tramite tracciato record i dati della sorveglianza scrapie e trimestralmente dalle regioni.
L’ACC trasmette annualmente “annual report” all’UE (tramite i CEA) in formato excell, con informazioni circa la sorveglianza riferito al dato epidemiologico della scrapie e selezione genetica.
Verifica: viene svolta nel contesto dell’attività LEA (livelli essenziali di assistenza) confrontando i focolai rendicontati dalle singole regioni con i dati in possesso dal CEA, le dovute comunicazioni e i campionamenti programmati.
Feedback: in caso di non corrispondenza (per gli animali morti) delle informazioni trasmesse dalle regioni sulla base dei campionamenti da loro effettuati, con i target fissati, sulla base della percentuale di mortalità generalmente presente negli allevamenti, dal Centro di referenza –CEA-, l’ACR viene richiamata dall’ACC.
Negli audit ed ispezioni programmate viene verificato e valutato il rispetto di quanto disposto dalla normativa comunitaria e nazionale.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

Tag associati a questa pagina: Malattie degli animaliRuminanti


Condividi:

  • Facebook