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Animali vivi, sperma, embrioni e ovuli - Controlli veterinari a seguito di scambi intracomunitari

FONTE: Ministero della Salute

Controlli Veterinari Su Animali Vivi, Sperma , Embrioni E Ovuli Spediti In Italia Da Altri Paesi Dell’UE
(Dlgs 28/1993 ; Dir 90/425/CEE; direttiva 92/65CEE; Dlgs 633/1996; regolamento ( CE) 599\2004 della Commissione; decisione 94/338/CE)

Tipologia 4A - Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione centrali

 


AC Centrale:

Ministero della Salute - DGSAN Ufficio VIII

Ruoli:

Raccolta ed aggregazione dei dati trasmessi dalle Regioni e dai laboratori del controllo ufficiale previa validazione degli Assessorati alla Sanità

 

AC Regionali:

Assessorati alla Sanità

Ruoli:

Programmazione dei controlli ufficiali

 

AC Locali:

ASL

Ruoli:

Programmazione e attuazione dei piani regionali

 

Laboratori
IZS, ARPA, Laboratori di Sanità pubblica

Ruoli:

Analisi dei campioni

Autorità competentiRuoli

AC Centrale: Ministero della salute

- Direzione generale della sanità animale e dei farmaci veterinari

- Ufficio VIII

Coordinamento delle attività di controllo degli UVAC previste dalla normativa comunitaria e nazionale vigente.
AC Ministero della salute – Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari  ( UVAC).   

Controlli a sondaggio e in maniera non discriminatoria sulle partite di animali vivi , sperma, embrioni e ovuli provenienti dagli Stati membri.

Approvazione delle partite sottoposte ai controlli in caso di conformità; regolarizzazione o respingimento della partita in caso di non conformità .   

AC Locali: Aziende sanitarie locali- Servizi veterinari .Controlli effettuati su disposizione degli Uffici veterinari per gli adempimenti comunitari ( UVAC) in maniera non sistematica e non discriminatoria , ai sensi delle disposizioni vigenti.

 


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

Attività di controllo da parte degli UVAC non sistematica, ferma restando l’implementazione di misure di controllo rafforzato in caso di sospetto o di conferma di rischio sanitario in riferimento alle provenienze .

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Controllo non sistematico da parte degli UVAC ; in caso di rilievo del rischio , implementazione dei controlli rispetto alle provenienze secondo le frequenze stabilite dal decreto legislativo 28/93.

 

 

Luogo e momento del monitoraggio

Luogo : struttura di prima destinazione della partita ( allevamento, azienda, centro di raccolta ) da parte delle Aziende sanitarie locali – Servizi veterinari.

Momento: il più presto possibile successivamente all’introduzione  della partita e, comunque, entro il termine di due giorni dall’arrivo degli animali nel luogo di prima  destinazione  indicato sul certificato o documento di scorta.

 

Metodi e tecniche

Ispezioni e campionamenti per analisi effettuati dalle Aziende sanitarie locali – Servizi veterinari( si tratta di controlli a sondaggio e in maniera non discriminatoria).
L’obiettivo è di verificare la conformità alla normativa comunitaria e nazionale in materia di benessere, salute animale e salute pubblica. 

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative

Provvedimenti sanitari: quarantena, macellazione, eutanasia, rispedizione respingimento; distruzione.

Sanzioni amministrative:
- articolo 13 bis del decreto legislativo 30 gennaio 1993, n. 28;
- articolo 20 del decreto legislativo 12 novembre 1996, n. 633;
- articolo 5 della legge 4 novembre 2010 n. 201. 

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

- Sistema informatico comunitario : TRACES
- Sistema informatico nazionale : SINTESIS

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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