Depositi doganali autorizzati

FONTE: Ministero della Salute

Controlli presso depositi autorizzati ai sensi degli articoli 12 e 13 della direttiva 97/98/CE
(Dlgs n. 80/2000 (Dir.97/78/CE); Dec. 200/571/CE; Dir. 2002/99/CE; Reg (CE) n. 882/2004 )

Macroarea: ALIMENTI           
Settore: Importazioni e scambi

Tipologia dell'attività: 4A - Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione centrali

 


AC Centrali

Ministero della Salute - DGSAF - Ufficio VIII

Ruoli:

- predispone, annualmente, una relazione sull’attività svolta presso i suddetti depositi sulla base dei dati  forniti dai veterinari responsabili di ciascun deposito (veterinari dell’Ufficio PIF/UVAC territorialmente più vicino al deposito)
- autorizza ai sensi degli articoli 12 e 13 della Direttiva 97/78/CE i depositi doganali a svolgere le attività di magazzinaggio e di provveditoria di prodotti di origine animale non conformi alla normativa veterinaria.

 

Ministero della Salute - DGSA -Posti d’Ispezione Frontaliera (PIF)/Uffici Veterinari Adempimenti Comunitari (UVAC)

Ruoli:

- effettua i controlli sanitari sulle partite di origine animale non conformi alla normativa veterinaria e destinate a Paesi Terzi o a provveditorie di bordo per l’approvvigionamento delle  navi
- rilascia il Documento Veterinario Comune di Entrata (DVCE) o il certificato (Allegato alla Decisione 2000/571/CE) per le partite o frazioni di esse che sono destinate a Paesi Terzi o a navi
- invia alla distruzione le partite, o frazioni di esse, non ammesse al transito o all’approvvigionamento delle navi
- gestisce i registri contenenti tutte le  informazioni previste dalla normativa veterinaria per garantire la tracciabilità di tali partite

 

Laboratori

Istituti Zooprofilattici Sperimentali

Ruoli:

Analisi dei campioni


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio

La normativa comunitaria prevede l’esecuzione del controllo materiale delle partite solo in caso di sospetto di rischio per la salute umana o animale: il veterinario responsabile del deposito, pertanto, effettua una valutazione del rischio sulla singola partita in entrata o in uscita dal deposito.

 

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La normativa comunitaria prevede l’esecuzione di un controllo documentale e d’identità su tutte le partite in entrata e in uscita dal deposito e un controllo materiale solo su sospetto di rischio.

 

Luogo e momento del controllo

Il controllo avviene nei Depositi doganali autorizzati ai sensi degli articoli 12 e 13 della Dir. 97/78/CE. Tutte le partite sono controllate sia al momento del loro ingresso al deposito che in uscita verso la destinazione autorizzata dal veterinario.

 

Metodi e tecniche

Ispezione: esame dei sistemi di controllo posti in atto dagli operatori per garantire la tracciabilità dei prodotti non conformi alla normativa comunitaria ed il loro immagazzinamento in locali differenti da quelli utilizzati per i prodotti conformi destinati al mercato comunitario. Inoltre, controllo dell’igiene dei locali utilizzati a tal scopo e delle attrezzature/strumentazioni per garantire il mantenimento della catena del freddo.

 

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative.

Sospensione/revoca del riconoscimento del deposito/provveditoria in caso di mancato rispetto delle disposizioni dell’ articolo 12 commi 6, 8, 9 e 10 e dell’articolo 13 commi 1, 2, 3 del Dlgs 80/2000; sanzioni previste dall’articolo 28, commi 2, 3, 4 e 6  del  Dlgs 80/2000

 

Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Le partite in entrata e in uscita dal deposito sono registrate contestualmente al loro ingresso/uscita. La normativa comunitaria (Dir. 97/78/CE e Decisione 2000/571/CE) prevede che il registro (da conservare per 3 anni in ogni deposito)  contenga obbligatoriamente alcune informazioni: natura e quantità del prodotto, Paese di origine, PIF di entrata, n. di DVCE o del certificato Allegato alla Decisione 2000/571/CE, Paese terzo di destinazione/nave).
Annualmente, l'Ufficio VIII richiede ai veterinari responsabili dei depositi (veterinari del PIF/UVAC  più vicino al deposito doganale autorizzato ai sensi degli articoli 12 e 13 della Direttiva 97/78/CE) una relazione sull’attività svolta relativa all’anno precedente. La verifica dell’attività svolta presso i suddetti depositi viene realizzata attraverso specifici audit condotti dall’Ufficio VIII in loco. L’Audit è finalizzato alla verifica del sistema di controllo messo in atto dai veterinari e le eventuali criticità riscontrate sono formalizzate attraverso un report e sono oggetto di ulteriori verifiche successive fino all’accertamento da parte dell’Ufficio VIII della loro completa rimozione.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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