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Leucosi Bovina Enzootica - Centro di Referenza Nazionale

FONTE: Centri di Referenza Nazionali (CRN)

CRN per lo studio dei Retrovirus correlati alle patologie infettive dei Ruminanti.

Sede:
c/o Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Umbria e delle Marche
Via Salvemini 1
060126 Perugia

Numero di accreditamento
0217 rev. 3

Responsabile:
Francesco Feliziani

Contatti:
Tel: 075 3431
Tel: 075 343 3027
e-mail: cerel@izsum.it

Sito web:
www.izsum.it

Decreto di istituzione del CRN:
decreto ministeriale 1° agosto 1995, recante «Riconoscimento dell'Istituto zooprofilattico sperimentale dell'Umbria e delle Marche, in Perugia, quale centro di referenza nazionale per lo studio e la diagnosi della leucosi bovina enzootica»;

 



Obiettivi, scopi e finalità del Centro di Referenza Nazionale:

  • Coordinare l'applicazione nei laboratori nazionali delle tecniche standard e dei metodi di diagnosi;
  • fornire ai laboratori nazionali tutte le indicazioni per il prelievo, il confezionamento e l'invio dei campioni al centro di referenza stesso;
  • fornire ai laboratori nazionali le indicazioni e i protocolli operativi necessari per l'esecuzione degli esami diagnostici su campioni prelevati da animali delle specie sensibili ai virus pestosi;
  • conservare gli antigeni standard e i sieri di riferimento, correlati con quelli del laboratorio designato dell'Unione europea, in condizioni tali da assicurarne l'efficacia;
  • provvedere alla differenziazione ed alla conservazione in apposita collezione di ciascuno stipite virale isolato dal materiale ricevuto dai vari istituti zooprofilattici sperimentali, da istituti universitari e da altri istituti di ricerca;
  • proporre e coordinare le ricerche, d'intesa con il Ministero della sanità, in collegamento con il centro di referenza della Comunità europea, finalizzate all'individuazione di nuovi metodi diagnostici;
  • stabilire rapporti di collaborazione con gli altri Istituti Zooprofilattici per quanto riguarda le problematiche inerenti i piani di sorveglianza ed eradicazione;
  • fornire il supporto tecnico ed epidemiologico al Ministero della Salute per la valutazione dei piani di sorveglianza ed eradicazione;
  • effettuare corsi di aggiornamento sulle metodiche di analisi e di diagnosi previsti dai protocolli ufficiali;


Attività di analisi:
Tabella

Modalità di pianificazione e organizzazione delle prove interlaboratorio e di confronto:
Il CEREL organizza con frequenza biennale il ring test per la diagnosi sierologica di Leucosi Bovina Enzootica con l’obiettivo principale di contribuire alla standardizzazione delle procedure diagnostiche previste per le analisi ufficiali previste dalla normativa per l’eradicazione o la sorveglianza di questa malattia infettiva. Seguendo la norma ISO/IEC 17025, inoltre, il circuito interlaboratorio viene utilizzato per documentare la riferibilità delle misure, validare i metodi di prova e valutare la competenza tecnica dei laboratori.

La composizione dei pannelli dei campioni e lo schema delle prove sono determinati tenendo come riferimento la normativa nazionale (D. M. 2 maggio 1996 n. 358 e D. Lgs. 22 maggio 1999 n. 196) come anche i principi stabiliti dalla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17043, che specifica i requisiti generali di competenza degli organizzatori di circuiti interlaboratorio.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

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