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Igiene e tecnologia allevamento e produzioni bufaline - Centro di Referenza Nazionale

FONTE: Centri di Referenza Nazionali (CRN)

CRN sull’igiene e le tecnologie dell’allevamento e delle produzioni bufaline (CReNBuf)

Sede:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno
Sezione di Salerno

Numero di accreditamento:
1043-sede E

Responsabile:
Esterina De Carlo

Contatti:
Tel: 089 301833
e-mail: esterina.decarlo@cert.izsmportici.it
e-mail salerno@cert.izsmportici.it

Sito web:
www.izsmportici.it

Decreto di istituzione del CRN:
Decreto 8 maggio 2002

 



Obiettivi, scopi e finalità del Centro di Referenza Nazionale:

  • Svolgere attività specialistica di laboratorio, con idonee ed appropriate validazioni dei metodi utilizzati su matrice bufalina anche al fine di supportare altri laboratori presenti sul territorio nazionale;
  • Standardizzare parametri di riferimento specifici della specie in metodiche analitiche quantitative;
  • Svolgere attività di ricerca di base ed applicata nei settori di sanità animale, sicurezza alimentare, qualità del prodotti di origine animale, biotecnologie, zootecnia e benessere inerenti la specie bufalina, al fine di implementare le conoscenze sanitarie, di benessere e zootecniche sulla specie.
  • Sviluppare piani per il miglioramento della qualità del latte e suoi derivati.
  • Monitorare l’andamento epidemiologico di malattie trasmesse da agenti infettivi potenzialmente trasmessi dalla e alla specie bufalina per contribuire ad una migliore analisi del rischio di diffusione di malattie infettive alla specie bufalina e da questa all’uomo ed ad altre specie animali.
  • Garantire servizi di consulenza ed assistenza tecnico-sanitaria del settore, nonché di laboratorio atti a garantire il raggiungimento o il mantenimento delle migliori condizioni sanitarie e di benessere in allevamento al fine di far crescere il settore ed implementare la conoscenza.
  • Realizzare progetti di sviluppo, aggiornamenti professionali ed incontri tecnici per la formazione degli operatori del settore: medici veterinari, zoonomi, allevatori ed imprenditori dell’industria lattiero-casearia.
  • Creare una banca nazionale e/o sistema informativo nel settore zootecnico bufalino per rendere fruibili i dati sia nell’ambito della sanità pubblica  veterinaria che della sicurezza alimentare.
  • Scambiare il know how con partnership nazionali ed esteri, sulle tematiche riguardanti la specie bufalina.
  • Intensificare relazioni internazionali mediante la stipula di accordi tecnico-scientifici e  progetti di sviluppo e ricerca con enti del settore.

 

Attività di analisi:
L'elenco delle attività di analisi è riportato in allegato


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

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