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Latte - Centro di Referenza Nazionale per la qualità del latte e dei prodotti derivati degli ovini e dei caprini

FONTE: Centri di Referenza Nazionali (CRN)

CRN per la qualità del latte e dei prodotti derivati degli ovini e dei caprini

Sede:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana “M. Aleandri”
Via Appia Nuova 1411
00178 Roma (Capannelle)

Numero di accreditamento:
0201

Responsabile:
Gilberto Giangolini

Contatti:
e-mail: creldoc@izslt.it
e-mail: gilberto.giangolini@izslt.it

Siti web:
www.izslt.it
Centro di referenza nazionale per la qualità del latte e dei prodotti derivati degli ovini e dei caprini

Decreto di istituzione del CRN:
D.M. 27 agosto 2004  (G.U. n. 43 del 22 febbraio 2005).

 



Obiettivi, scopi e finalità del Centro di Riferimento Nazionale:

  • Approfondire ed indirizzare la ricerca sugli aspetti che condizionano, nelle diverse razze di pecora e capra, la produzione di latte e dei prodotti derivati.
  • Promuovere l'uniformazione di metodiche analitiche sul latte e derivati.
  • Produrre e standardizzare protocolli e disciplinari in merito alla produzione igienica del latte e dei prodotti derivati ovi-caprini.
  • Caratterizzare la flora lattica delle produzioni ovi-caprine.
  • Studiare la cinetica di emissione del latte nelle diverse razze ovi-caprine.
  • Promuovere corsi di formazione e aggiornamento.

Attività di analisi:
L'elenco delle attività di analisi è riportato in allegato

Modalità di pianificazione e organizzazione delle prove interlaboratorio e di confronto:
Il Centro di Referenza organizza prove interlaboratorio per il monitoraggio delle performance dei laboratori dei diversi IIZZSS nell'esecuzione dei metodi analitici per la determinazione della qualità del latte e dei prodotti derivati ovi-caprini. In particolare, annualmente, vengono organizzati circuiti interlaboratorio che riguardano parametri chimico-fisici e igienico-sanitari come le Cellule somatiche, il Punto di congelamento, la Fosfatasi alcalina e l'Aflatossina M1.

I parametri vengono scelti in relazione alla loro importanza, data per esempio dalla presenza di un limite di legge previsto dai regolamenti comunitari o dall'opportunità di eseguire studi più approfonditi sulle problematiche relative alla prova.

Riferimento per l'organizzazione dei circuiti interlaboratorio: ISO/IEC 17043:2010 Conformity assessment – General requirements for proficiency testing.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

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