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Malattie degli equini (CeRME) - Centro di Referenza Nazionale

FONTE: Centri di Referenza Nazionali (CRN)

CRN Malattie degli equini (CeRME)

Sede:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana "M. Aleandri"
via Appia Nuova, 1411
00178 Roma
Italia

Numero di accreditamento:
0201

Responsabile:
Gian Luca Autorino

Contatti:
e-mail: gianluca.autorino@izslt.it;
e-mail: virologia@izslt.it

Sito web:
http://195.45.99.82:700/welcome.asp

Decreto di istituzione del CRN:
Decreto Ministeriale 4 ottobre 1999 “Centri di referenza nazionali nel settore veterinario”, (GURI  n. 300 del 23-12-1999).

 



Obiettivi, scopi e finalità del Centro di Referenza Nazionale (CeRME):
Come riportato nell'articolo 2 del Decreto Ministeriale  4 ottobre 1999 “Centri di referenza nazionali nel settore veterinario”, pubblicato sul GURI  n. 300 del 23-12-1999 e di seguito riportati:

  • conferma, ove previsto, la diagnosi effettuata da altri laboratori;
  • attua la standardizzazione delle metodiche di analisi;
  • avvia, in collaborazione con l'Istituto Superiore di Sanità', idonei "ring test" tra istituti;
  • produce, si rifornisce, detiene e distribuisce agli altri istituti zooprofilattici sperimentali o agli altri enti di ricerca i reagenti di referenza, quali antigeni, anticorpi e antisieri;
  • utilizza e diffonde i metodi ufficiali di analisi;
  • organizza corsi di formazione per il personale degli altri istituti zooprofilattici sperimentali;
  • fornisce agli altri istituti zooprofilattici sperimentali e agli altri enti di ricerca le informazioni relative alle novità' nel settore specialistico;
  • predispone piani di intervento;
  • collabora con altri Centri di referenza comunitari o di Paesi terzi;
  • fornisce al Ministero della sanità' assistenza ed informazioni specialistiche.


Attività di analisi:
L'elenco delle attività di analisi è riportato in allegato.

Modalità di pianificazione e organizzazione delle prove interlaboratorio e di confronto:

Il CNR, ai fini del mantenimento della qualifica rispetto ai requisiti previsti dalla norma ISO IEC 17025, organizza circuiti interlaboratorio per la valutazione delle performance diagnostiche dei Laboratori Ufficiali per i metodi sierologici e virologici con tecniche di PCR ed isolamento su tessuto colturali  per la diagnosi delle infezioni virali, non esotiche, previste dalla Legge n. 30 del 15 gennaio 1991 (Disciplina della riproduzione animale), sostituita dal DM 403 del 19 luglio 2000.

L’adesione è richiesta ai Laboratori Ufficiali che effettuano diagnosi ed è aperta anche ad altri laboratori dietro richiesta ufficiale al CNR.

Le tecniche per le quali si organizzano i circuiti sono la sieroneutralizzazione, l’isolamento in colture cellulari e la PCR. Le infezioni virali per cui si organizzano sono: Arterite Virale Equina,  Equine Herpes Virus – 1 (EHV-1) e 4 (EHV-4), West Nile Virus (WND) e Bornavirus (BDV).

Il pannello di campioni inviato ai partecipanti è composto da matrici idonee alla prova in esame, negative e positive a differenti livelli di positività, per un totale massimo di 30 campioni.

Le modalità di esecuzione sono descritte in un protocollo inviato ai partecipanti contestualmente al pannello di campioni. I risultati delle prove sono riportati su un apposito modulo ed inviati al CNR che effettua l’elaborazione statistica. I parametri con i quali si valuta la performance dei laboratori, in generale, sono i seguenti:

1. Siero neutralizzazione

a) Valutazione di validità delle prove a priori
Se nella normativa di riferimento sono riportati modalità di esecuzione e limiti di accettabilità della prova, questi sono utilizzati per validare le prove di ciascun laboratorio e scartare quelle non valide.

b) Specificità
La specificità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un titolo negativo ai campioni negativi.

c) Sensibilità
La sensibilità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un titolo positivo a ciascun siero non negativo, da parte di ogni singolo laboratorio, sia qualitativamente (positivo/negativo) tramite K di Cohen che quantitativamente, rispetto al risultato atteso.

d) Ripetibilità intra-laboratorio
La ripetibilità intra-laboratorio si valuta analizzando la variabilità per ogni laboratorio, dei titoli ottenuti per ogni siero positivo. E’ stato ritenuto soddisfacente un CV non superiore a 20%.

Rispetto alle valutazione effettuate sui vari parametri relativi ai risultati delle diverse prove eseguite dai Laboratori partecipanti, è stata applicata la seguente classificazione

  • Soddisfacente; i risultati ottenuti per la caratteristica in esame sono corrispondente al 100% a quelli attesi,
  • Abbastanza soddisfacente; i risultati ottenuti per la caratteristica in esame sono corrispondente ad almeno il 50% a quelli attesi,
  • Non soddisfacente; i risultati ottenuti per la caratteristica in esame sono corrispondente di meno del 50% a quelli attesi.

2. Isolamento su colture cellulari

a) Valutazione a priori dell'esecuzione delle prove
Per ogni laboratorio si valuta l'esecuzione della prova in termini di corrispondenza con i protocolli forniti o con la legislazione di riferimento.

b)  Specificità
La specificità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un esito negativo ai campioni negativi. Accettabilità >80%.

c) Sensibilità
La sensibilità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un esito positivo a ciascun campione non negativo, da parte di ogni singolo laboratorio. Accettabilità >80%.

d) Concordanza qualitativa
La concordanza si valuta tramite il calcolo del K di Cohen per ciascun laboratorio. limite di accettabilità ≥ 0,81.

e) Percentuale di corretta identificazione
La percentuale di corretta identificazione è il rapporto percentuale tra risultati corretti e il totale per ogni categoria di risultato (negativo, negativo/tossico, positivo e positivo tossico). Accettabilità ≥ 80%.

f)  Valutazione dei titoli
Per ogni campione si valuta se il titolo ottenuto dai laboratori sia compreso o meno nell’intervallo della Media attesa ± 2 e 3 Deviazioni standard.

g) Valutazione dell'accuratezza complessiva
L'accuratezza complessiva del sistema dei laboratori si valuta calcolando la Sensibilità, la Specificità e il K multiplo, del sistema di laboratori.

3. PCR

a)  Specificità
La specificità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un esito negativo ai campioni negativi. Accettabilità >80%.

b) Sensibilità
La sensibilità si valuta mediante verifica della corretta attribuzione di un esito positivo a ciascun campione non negativo, da parte di ogni singolo laboratorio. Accettabilità >80%.

c) Concordanza qualitativa
La concordanza si valuta tramite il calcolo del K di Cohen per ciascun laboratorio. Limite di accettabilità ≥ 0,81.

d) Valutazione dei cicli termici
Per ogni campione si valuta se il Ct ottenuto dai laboratori sia compreso nell'Intervallo di Confidenza Atteso pur tenendo conto che il Ct è influenzato da molte variabili. Questa valutazione è comunque da considerare solo uno strumento indicativo che il laboratorio partecipante può utilizzare per valutare eventuali risultati eccessivamente discordanti, al fine di migliorare le condizioni di prova.

Nel dettaglio i parametri di valutazioni possono variare leggermente da prova a prova, in base anche all’agente eziologico per cui è allestita.

I risultati delle  prove interlaboratorio sono trasmessi ai partecipanti come report unico il quale è trasmesso anche all'Ufficio Competente del Ministero della Salute.
I laboratori con performance non conformi possono richiedere una ripetizione della prova, preceduta o meno da un addestramento presso il CNR, risultati della quale certificano la risoluzione della non conformità.

 

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 22 luglio 2016

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