Comitati Tecnici

FONTE: Ministero della Salute

COMITATI TECNICI DI CUI AGLI ARTT. 4 E 5 DEL DM 44/2003

Allo scopo di rendere più efficace ed incisiva l’azione dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF-MIPAAF) contro i fenomeni fraudolenti, ai sensi del D.M. 13 febbraio 2003, n. 44 recante “Regolamento di riorganizzazione della struttura operativa dell’Ispettorato centrale repressione frodi”, sono stati istituiti due comitati tecnici, di cui, rispettivamente, all’art 4 e 5 del citato Decreto, entrambi presieduti dal Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali.
In particolare:

Il Comitato di cui all’art 4, composto dai rappresentanti dell’Ispettorato, dei Dipartimenti del MIPAF e delle Regioni e Province autonome, ha il compito di individuare forme di cooperazione in grado di migliorare l’efficacia dell’azione istituzionale dell’Ispettorato; in particolare, le Amministrazioni locali sono coinvolte nella programmazione delle attività, considerate le loro strette connessioni con il territorio e l’approfondita conoscenza delle problematiche locali in materia agricola ed agroalimentare.
Il Comitato di cui all’art 4 si riunisce almeno una volta l’anno. Nel corso di tale incontro vengono presentate le linee guida della programmazione attività dell’Ispettorato per l’anno successivo e vengono raccolte le proposte ed i suggerimenti alle specifiche problematiche di controllo esistenti a livello territoriale.

Il Comitato di cui all’art. 5, invece, é incaricato di concertare azioni comuni tra tutti gli Organi di controllo operanti nel settore (Carabinieri per la tutela della salute, Carabinieri Politiche Agricole, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato, Polizia di Stato, Agenzia delle Dogane, Capitanerie di Porto, AGEA) nel rispetto delle specifiche competenze, al fine di assicurare lo svolgimento coordinato dell’attività nei diversi aspetti che la caratterizzano, ampliando in tal modo gli effetti di prevenzione e repressione delle frodi.
Tale comitato rappresenta un momento importante di confronto, di tipo orizzontale, attraverso il quale si cerca di migliorare l’utilizzo delle risorse pubbliche, evitare inutili sovrapposizioni nei controlli a carico degli operatori e, allo stesso tempo, essere più incisivi nella lotta alle frodi del comparto agroalimentare con azioni specifiche in ambiti settoriali specifici condivisi dai partecipanti.
Il comitato di cui all’art 5 si riunisce periodicamente al fine di concordare sulla base dei fattori congiunturali che hanno caratterizzato i diversi settori dell’agroalimentare, le priorità e gli obiettivi strategici da porre in essere nel corso dell’anno e ogni qualvolta si renda necessario,
Stabilite le priorità, quindi, le azioni straordinarie sono concordate, di volta in volta, da un apposito gruppo di lavoro che stabilisce, per ogni Organismo di controllo, il numero di risorse umane da impiegare, i mezzi da impiegare nonché la tipologia di operatori e l’area territoriale sulla quale intervenire.

 


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 19 febbraio 2019

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