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Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e del Turismo

FONTE: Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali

Il Ministero, istituito nel 1946, sottoposto più volte a riforme organizzative, da ultimo con il D.P.C.M n. 143 del 17/07/2017, che ha modificato il D.P.C.M n. 105 del 27/02/2013, elabora e coordina le linee della  politica agricola, agroalimentare, forestale, per la pesca e per il turismo a livello nazionale, europeo ed internazionale.

Con D.M. n. 2481 del 07/03/2018, sono stati individuati gli uffici dirigenziali non generali ai sensi del D.P.C.M n. 143 del 17/07/2017.

per approfondimenti:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/8


Struttura

Nelle more del D.P.C.M. di prossima emanazione, il Ministero presenta la seguente struttura organizzativa: Dipartimento per il coordinamento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale (DIPEISR - articolato in tre Direzioni Generali), Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca (DIQPAI - articolato in tre Direzioni Generali), Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF - articolato in due Direzioni Generali), Comando Carabinieri Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari (CUFAA), Reparto Pesca Marittima del Corpo delle Capitanerie di Porto.

DIPEISR
Dipartimento delle politiche europee e internazionali e dello sviluppo rurale

DISR
Direzione generale dello sviluppo rurale

  • DISR V
    Servizio fitosanitario centrale, Produzioni vegetali
  • DISR VII
    Produzioni animali

DIQPAI
Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare, ippiche e della pesca

PQAI
Direzione generale per la promozione della qualità agroalimentare e dell’ippica

PQAI I
Agricoltura biologica e Sistemi di qualità alimentare nazionale e affari generali

PEMAC
Direzione generale della pesca marittima e dell’acquacoltura

PEMAC III
Conservazione delle risorse e regolamentazione nazionale

ICQRF
Dipartimento dell’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari

VICO
Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore

PREF
Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari

per approfondimenti:
https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12290


DIPEISR - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE

DISR - Direzione Generale dello sviluppo rurale

DISR V - Produzioni vegetali

Competenze : Coordinamento e gestione della disciplina nazionale e comunitaria in materia sementiera e dei materiali di moltiplicazione delle piante ornamentali, delle piante da frutto, della vite e delle piante ortive, regolazione delle sementi e dei materiali di moltiplicazione, tenuta dei registri nazionali delle varietà e aggiornamento dei corrispondenti cataloghi comunitari; accertamento dei requisiti tecnici in materia di privative per nuove varietà vegetali; gestione della commissione brevetti. Adempimenti connessi alla gestione del servizio fitosanitario centrale, quale autorità unica di coordinamento e di contatto per le materie disciplinate dal decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. Coordinamento servizi fitosanitari regionali ai sensi dell'articolo 49 del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 214. Adempimenti connessi al settore dei fitofarmaci e dei fertilizzanti. Disciplina generale e coordinamento in materia di impiego di biotecnologie innovative nel settore agricolo.

Le competenze specifiche del Servizio fitosanitario centrale sono:

  • la cura dei rapporti con i competenti uffici della Commissione dell’Unione europea, con il Comitato fitosanitario permanente di cui all’articolo 18 della direttiva 2000/29/CE, con i corrispondenti Servizi fitosanitari dei Paesi membri, con le Organizzazioni per la protezione dei vegetali degli altri Paesi e con le Organizzazioni internazionali operanti nel settore fitosanitario;
  • l’indicazione di esperti che possono rappresentare l’Italia presso i Comitati ed i gruppi di lavoro riguardanti materie fitosanitarie istituiti dall’Unione europea o da Organizzazioni internazionali, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione degli standard tecnici, cui debbono attenersi i Servizi fitosanitari regionali, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione dei requisiti di professionalità e della dotazione minima delle attrezzature occorrenti, in funzione del tipo di attività e per ogni categoria di richiedente l’autorizzazione allo svolgimento dell’attività di produzione e commercio dei vegetali, prodotti vegetali e altre voci regolamentati, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • il coordinamento, l’armonizzazione e la vigilanza sull’applicazione delle norme di riferimento nel territorio nazionale;
  • la predisposizione dei provvedimenti relativi agli interventi obbligatori previsti dalle norme di riferimento del settore fitosanitario e l’effettuazione di controlli nell’esercizio del potere sostitutivo conseguenti ad inadempienze;
  • la tenuta dei registri nazionali derivanti dall’applicazione delle norme di riferimento e la definizione delle modalità di trasmissione dei relativi dati da parte dei Servizi fitosanitari regionali;
  • la redazione delle bozze dei provvedimenti relativi al recepimento di norme comunitarie in materia fitosanitaria, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la determinazione delle linee generali di salvaguardia fitosanitaria nazionale, compresa la formulazione di programmi di emergenza e la predisposizione di provvedimenti di lotta fitosanitaria obbligatoria, su proposta del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • la raccolta di dati relativi alla presenza ed alla diffusione sul territorio nazionale di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali, la predisposizione di una relazione annuale e la relativa divulgazione;
  • la raccolta e la divulgazione delle normative fitosanitarie dei Paesi terzi nonché delle informazioni tecniche provenienti da organizzazioni comunitarie ed internazionali;
  • la definizione delle caratteristiche delle tessere di riconoscimento degli Ispettori, previo parere del Comitato Fitosanitario Nazionale;
  • le comunicazioni ufficiali alla FAO e all’EPPO relative allo status degli organismi nocivi da quarantena o di recente introduzione, come previsto dalla Convenzione Internazionale per la Protezione dei Vegetali.

 

DIPEISR - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE EUROPEE E INTERNAZIONALI E DELLO SVILUPPO RURALE

DISR - Direzione Generale dello sviluppo rurale

DISR VII - Produzioni animali

Competenze : Libri genealogici e registri anagrafici del bestiame, relativi controlli funzionali, programmi di selezione e miglioramento genetico del bestiame. Valorizzazione settore equino e connessi rapporti con ASSI. Valorizzazione dell'apicoltura. Sistemi di etichettatura delle carni con informazioni facoltative. Attività in materia venatoria e determinazione delle specie cacciabili ai sensi dell'articolo 18, comma 3, della legge 11 febbraio 1992, n. 157, riconoscimento delle associazioni nazionali venatorie. Rapporti con i Servizi veterinari del Ministero della salute in materia di benessere animale.

Delega compiti di controllo ufficiale: il DISR VII è l’Ufficio competente del MiPAAF per il riconoscimento e il monitoraggio degli Organismi indipendenti del “Sistema di etichettatura delle carni bovine”.

Si riporta di seguito l’elenco degli enti indipendenti di certificazione autorizzati dal MiPAAF all'etichettatura facoltativa delle carni bovine che hanno operato nel 2012:

  • 3PTA PARCO TECNOLOGICO DELL'UMBRIA
  • AGROQUALITA' SPA
  • ASSAM
  • BVI ITALIA
  • CERMET SCARL
  • CERTIQUALITY
  • CODEX
  • CSI
  • CSQA CERTIFICAZIONI SRL
  • DQA
  • INOQ
  • SGS ITALIA SPA
  • SUOLO & SALUTE

Le organizzazioni di operatori attive certificate nel 2012 sono state 93.

Alle strutture di controllo riconosciute dal Ministero, sono stati delegati i controlli da effettuare in tutte le fasi della filiera, così come previsto nell’art 16 del Reg CE 1760/2000. Le strutture di controllo verificano la conformità degli operatori e dei sistemi di produzione ai relativi disciplinari di produzione sulla base di un piano di controllo approvato dal Ministero. Gli organismi accreditati sono tenuti a rendere conto alle autorità competenti in materia, di eventuali inadempienze riscontrate, nelle 48 ore successive all’accertamento di queste ultime.

La verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento comunitaria per le strutture di controllo è effettuata sia all’emissione dell’autorizzazione ministeriale che nel corso della successiva attività di vigilanza a carico degli stessi organismi.


DIQPI - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA’ AGROALIMENTARE E DELLA PESCA

PQA - Direzione Generale per la promozione della qualità agroalimentare

PQA V - Agricoltura biologica

Competenze: Trattazione, cura e rappresentanza in sede di Unione Europea e nazionale degli interessi agricoli ed agroindustriali in materia di agricoltura biologica. Predisposizione delle disposizioni nazionali e degli altri atti necessari ad assicurare l'applicazione della Regolamentazione UE in materia di agricoltura biologica. Coordinamento in materia di agricoltura biologica; disciplina generale e coordinamento in materia di attività agricole ecocompatibili. Raccordo nelle materie delle attività agricole ecocompatibili con gli altri ministeri competenti in materia di sviluppo sostenibile.

L’Ufficio, inoltre, esplica attività di “autorizzazione all’importazione da paesi terzi di prodotti provenienti da agricoltura biologica”.

Le importazioni dei prodotti ottenuti con il metodo di produzione biologico provenienti da Paesi Terzi possono realizzarsi attraverso due modalità: a) importazioni da Paesi Terzi la cui equivalenza delle norme di produzione e del sistema di controllo alle disposizioni comunitarie è stata stabilita dalla Commissione UE. Tali Paesi figurano nell’elenco di cui al Regolamento (CE) n. 1235/2008; b) importazioni da Paesi Terzi, non in regime di equivalenza, sulla base di specifica autorizzazione rilasciata dallo Stato Membro.

Per le importazioni di cui al punto b) il PQA V, per il MiPAAF, concede, dopo specifica attività di verifica, autorizzazioni quantitative alle singole ditte importatrici.

Tale attività di autorizzazione che doveva essere sospesa a partire dal 1 gennaio 2013, è stata prorogata fino al 1 gennaio 2014.

 

DIQPI - DIPARTIMENTO DELLE POLITICHE COMPETITIVE, DELLA QUALITA’ AGROALIMENTARE E DELLA PESCA

PEMAC - Direzione Generale della pesca marittima e dell’acquacoltura

Competenze: disciplina generale e coordinamento delle politiche relative alle attività di pesca e acquacoltura in materia di gestione delle risorse ittiche marine, di importazione ed esportazione dei prodotti ittici; aiuti di Stato in materia di pesca e acquacoltura; gestione del Fondo per il credito peschereccio; Ricerca applicata alla pesca ed alla acquacoltura; tutela, valorizzazione, qualità dei prodotti ittici; adempimenti nazionali relativi al Fondo europeo della pesca (FEP); attività di controllo e vigilanza di tutte le autorità di controllo nazionali competenti per il rispetto delle norme della politica comune della pesca, raccolta, trattamento e certificazione dei dati sulle attività di pesca ai sensi del regolamento (CE) n. 1224/2009, del Consiglio del 20 novembre 2009; attività in sede comunitaria concernenti le tematiche relative al settore della pesca e dell'acquacoltura; attività in ambito internazionale concernenti istituzioni, organismi, ed enti del settore, inclusa l'ICCAT.

Per le funzioni di propria competenza, la Direzione generale si avvale delle Capitanerie di porto, ivi compreso, sulla base delle direttive del Ministro, il reparto pesca marittima (RPM) del Corpo delle Capitanerie di porto.


PEMAC IV – Programmazione triennale della pesca e legislazione nazionale

Competenze: Attività connesse alla realizzazione del programma triennale della pesca. Attività di attuazione della legislazione nazionale. Aiuti di stato e aiuti de minimis. Misure socio economiche. Statistiche applicate alla pesca. Amministrazione dei capitoli di bilancio relativi al funzionamento della Direzione generale. Attività connesse alla realizzazione degli adempimenti nazionali attinenti il regolamento (CE) n. 1224/2009.


ICQRF - Dipartimento dell'Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari

Attività, organizzazione e competenze dell'ispettorato

L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (di seguito ICQRF) istituito dalla legge 7 agosto 1986, n. 462 è l’organo di controllo ufficiale del Ministero delle politiche agricole e forestali, operante sull’intero territorio nazionale ed è uno dei maggiori organismi europei di controllo dell'agroalimentare.

L’ICQRF, attraverso la lotta alle frodi e, più in generale, con azioni di prevenzione e di contrasto agli illeciti, svolge un ruolo di tutela dei consumatori e di salvaguardia dei produttori da fenomeni di sleale concorrenza.

L’ICQRF si articola, a livello centrale, in due Direzione generali; a livello territoriale sono presenti 29 uffici ispettivi e 6 laboratori.

Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore (VICO), articolata in quattro uffici, ha le seguenti competenze: riconoscimento degli organismi di controllo e di certificazione, procedure sanzionatorie delle infrazioni nella preparazione e nel commercio dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario o forestale e relativo contenzioso; avvio della procedura di esecuzione forzata delle ordinanze-ingiunzioni mediante emissione dei ruoli; analisi e programmazione dei fabbisogni di risorse strumentali e logistiche dell'Ispettorato e relativa attività contrattuale; tenuta della contabilità economico-analitica; procedure di fornitura di beni e servizi; coordinamento della gestione e manutenzione dei beni periferici dell'Ispettorato; coordinamento dell'attività di esecuzione delle norme in materia di sicurezza sul lavoro e di salute dei lavoratori presso gli uffici periferici e i laboratori; vigilanza amministrativa sugli uffici territoriali ed i laboratori; supporto tecnico organizzativo all'attività di contrattazione collettiva integrativa; trattamento economico accessorio e mobilità del personale dell'Ispettorato; formazione specifica per il personale dell'Ispettorato, comunicazione istituzionale in raccordo con il Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca.

Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari (PREF), articolata in quattro uffici, ha le seguenti competenze: programmazione delle attività istituzionali; monitoraggio e valutazione dei programmi di attivitàsvolti dagli uffici territoriali e dai laboratori; indirizzo, coordinamento e vigilanza sull'attività ispettiva svolta dagli uffici territoriali; vigilanza sugli organismi pubblici e privati di controllo nell'ambito dei regimi di produzioni agroalimentari biologici e di qualità registrata; indirizzo, coordinamento e vigilanza sull'attività analitica e sulla qualità dei laboratori; attività di studio nelle materie di competenza dell'Ispettorato; aggiornamento delle metodiche ufficiali di analisi dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale; promozione di attività di studio e ricerca nel settore analitico da parte dei laboratori; rapporti con altri organismi di controllo nazionali e internazionali; analisi di revisione ai sensi dell'articolo 1, comma 8 -bis , del decreto-legge 24 giugno 2004, n. 157, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2004, n. 204, e gestione del laboratorio centrale deputato all'espletamento delle predette analisi.

Gli uffici ispettivi, dislocati sul territorio, effettuano l’attività operativa lungo tutte le fasi delle filiere (produzione, trasformazione, stoccaggio, trasporto e commercio), per salvaguardare la genuinità, la qualità merceologica e la conformità alle norme delle produzioni. Le verifiche comportano accertamenti, fisici e documentali, sulla conformità dei prodotti alle norme tecniche di produzione, sulla regolare tenute della documentazione amministrativo-contabile prevista dalla legge, sulla correttezza e veridicità delle informazioni riportate nell’etichettatura e presentazione dei prodotti.

I laboratori di analisi tutti accreditati UE, svolgono controlli analitici su migliaia di prodotti all'anno, verificando l’effettiva composizione qualitativa e quantitativa dei prodotti prelevati nel corso delle ispezioni. Presso l’Amministrazione centrale opera inoltre un Laboratorio centrale che effettua le analisi di seconda istanza.

A livello nazionale l’ICQRF espleta le seguenti attività:

  • Controlli sulla qualità, genuinità e identità dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici di produzione agricola (sementi, mangimi, fertilizzanti e fitosanitari) finalizzati alla prevenzione e repressione delle frodi e degli illeciti, di carattere essenzialmente merceologico;
  • Riconoscimento delle strutture di controllo e certificazione (organismi di controllo privati e Autorità competenti locali) che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata (prodotti alimentari a DOP, IGP, vini a denominazione d’origine ed indicazione geografica, prodotti da agricoltura biologica);
  • Funzioni di vigilanza sulle strutture di controllo che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata (prodotti alimentari a DOP, IGP, vini a denominazione d’origine ed indicazione geografica, prodotti da agricoltura biologica, carni bovine e di pollame con etichettatura facoltativa in aggiunta a quella obbligatoria). La vigilanza sulle strutture di controllo comporta la verifica del possesso e del mantenimento da parte di tali strutture dei requisiti previsti, della corretta applicazione del piano di controllo, dell’esistenza di trasparenza, imparzialità e terzietà nei confronti di tutti i soggetti interessati al controllo. In questo ambito operano anche le Regioni e le Province autonome.
  • Irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie in materia agricola e agroalimentare di competenza statale.

A livello europeo e mondiale, l'ICQRF è Autorità ex officio e autorità di coordinamento sul vino e difende il made in Italy di qualità in tutti i paesi europei, contrastando le contraffazioni al di fuori dei confini UE anche con accordi di cooperazione.

L'ICQRF svolge controlli sul WEB per la tutela delle produzioni di qualità italiane stringendo accordi con i principali player mondiali dell'e-commerce.

per approfondimenti:

https://www.politicheagricole.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/12300


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 19 febbraio 2019

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