Autorità Competenti Regionali e Locali

FONTE: Ministero della Salute

In seguito alla modifica della Costituzione avvenuta nel 2001, il tema della salute in generale e quello della sanità animale, della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, del benessere animale e della profilassi internazionale, è  divenuto materia le cui responsabilità sono condivise tra le Autorità nazionali e regionali. Ad eccezione di quegli aspetti la cui competenza è esplicitamente riservata al Governo, quali i controlli alle importazioni e la profilassi internazionale, tutti i compiti amministrativi nelle suddette aree sono stati trasferiti alle Regioni. Le 19 Regioni e le 2 Province Autonome hanno pertanto la responsabilità, all’interno del proprio territorio, della pianificazione, dell’ indirizzo e coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e della verifica dei controlli.
L’attuazione dei controlli è gestita a livello locale da 197 Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL), che hanno un elevato livello di autonomia nell’allocazione e nella gestione delle risorse.
L'organizzazione e la struttura può variare tra le diverse Regioni e Province autonome. Pertanto, per ciascuna di esse si rimanda alle descrizioni raccolte in Appendice.

Per quanto riguarda la protezione dell'Ambiente, lo Stato ha assegnato alle Regioni e alle ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambiente) importanti funzioni che riguardano la protezione ambientale, come ad esempio:

  • il rilascio di autorizzazioni ambientali per installazioni e infrastrutture di rilevanza regionale,
  • l’organizzazione e la realizzazione di attività di monitoraggio di diversi comparti  ambientali, ed il controllo di attività inquinanti,
  • la predisposizione e lo sviluppo di piani di gestione rifiuti,
  • la predisposizione di piani di qualità dell’aria,
  • la predisposizione di piani di tutela del suolo e delle coste,
  • il controllo sull’attuazione di misure di implementazione dei piani di bacino fluviale,
  • l’identificazione di siti della rete NATURA 2000.

Il ruolo delle regioni è ulteriormente rafforzato dalla loro facoltà di esercitare un potere legislativo concorrente in campi di particolare interesse per la protezione dell’ambiente come:

  • la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale,
  • la tutela della salute,
  • la gestione del suolo,
  • la protezione civile,
  • la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia,
  • le reti di trasporto e di navigazione,
  • la ricerca scientifica e tecnologica.

In materia di Sanità delle piante, i Servizi fitosanitari regionali curano l’esercizio delle seguenti competenze:

  • l’applicazione sul territorio delle direttive fitosanitarie recepite nell’ordinamento nazionale e delle altre normative espressamente loro affidate;
  • il rilascio delle autorizzazioni previste dal D.lgs. 214/2005;
  • il controllo e la vigilanza ufficiale sullo stato fitosanitario dei vegetali coltivati e spontanei, nonché dei loro prodotti nelle fasi di produzione, conservazione e commercializzazione, al fine di verificare la presenza di organismi nocivi, anche attraverso l’esecuzione di analisi fitosanitarie specialistiche;
  • l’accertamento delle violazioni alle normative in materia fitosanitaria e di altre normative espressamente loro affidate;
  • l’attività relativa alla certificazione fitosanitaria per i vegetali e prodotti vegetali destinati all’esportazione verso Paesi terzi;
  • l’effettuazione dei controlli documentali, d’identità e fitosanitari ai vegetali, prodotti vegetali ed altri materiali regolamentati provenienti da Paesi terzi;
  • la prescrizione, sul territorio di propria competenza, di tutte le misure ufficiali ritenute necessarie, ivi compresa la distruzione di vegetali e prodotti vegetali ritenuti contaminati o sospetti tali, nonché dei materiali di imballaggio, recipienti o quant’altro possa essere veicolo di diffusione di organismi nocivi ai vegetali, in applicazione delle normative vigenti;
  • il controllo o la vigilanza sull’applicazione dei provvedimenti di lotta obbligatoria;
  • l’istituzione di zone caratterizzate da uno specifico status fitosanitario e la prescrizione per tali zone di tutte le misure fitosanitarie ritenute idonee a prevenire la diffusione di organismi nocivi, compreso il divieto di messa a dimora e l’estirpazione delle piante ospiti di detti organismi;
  • la messa a punto, la definizione e la divulgazione di strategie di profilassi e di difesa fitosanitaria;
  • la raccolta e la divulgazione di dati relativi alla presenza e alla diffusione di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali, anche attraverso l’effettuazione di indagini sistematiche;
  • la comunicazione al Servizio fitosanitario centrale della presenza di organismi nocivi, regolamentati o non, precedentemente non presenti nel territorio di propria competenza;
  • il supporto tecnico-specialistico in materia fitosanitaria agli enti pubblici;
  • la predisposizione di relazioni periodiche sullo stato fitosanitario del territorio di competenza o su singole colture da inviare al Servizio fitosanitario centrale secondo i termini da questo fissati;
  • la tenuta dei registri previsti dal D.lgs. 214/2005;
  • l’aggiornamento degli Ispettori fitosanitari.

Per lo svolgimento di tali compiti i Servizi fitosanitari regionali si avvalgono di personale qualificato, identificato nella figura dell’Ispettore fitosanitario.



Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015, ultimo aggiornamento 16 febbraio 2016

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