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Piano di risanamento degli allevamenti caprini dalle lentivirosi (attivo fino al 2015)

FONTE: Regione Sardegna

Macroarea: Sanità Animale
Settore: Malattie Infettive
Tipologia dell'attività: 5 - Attività di controllo ufficiale a carattere regionale

Normativa di Riferimento

  • Regolamento di Polizia veterinaria approvato con D.P.R. n° 320 del 08 febbraio 1954;
  • Legge Regionale N. 1 del 08 gennaio 1969 su “Profilassi e lotta obbligatoria contro le malattie del bestiame in Sardegna” e suo regolamento di attuazione del 24 ottobre 1986
  • Direttiva 2003/50/CE relativa al rafforzamento dei controlli sui movimenti di ovini e di caprini
  • Decreto Legislativo 19 agosto 2005 di recepimento della Direttiva 2005/50/CE; Decreto dell’Assessore dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza sociale 21 ottobre 2009, N. 54)


AC Regionali
Assessorato dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale – Direzione Generale della Sanità – Servizio Prevenzione

 

AC Locali
Servizio veterinario di Sanità animale delle Aziende Sanitarie Locali della Sardegna

 

Laboratori:

Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna

Ruoli:

Effettuazione analisi di laboratorio.


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio
Le condizioni caratterizzanti il rischio ed i suoi livelli sono riportate nella successiva tabella *
L’attività di controllo sarà svolta presso le sole aziende caprine che, aderendo volontariamente al Piano, si impegnano ad applicare in allevamento le misure sanitarie previste.
Alla categoria di rischio di cui sopra deve essere addizionato il valore di 0,5 nel caso di compresenza di animali della specie ovina.
L’introduzione di animali delle specie caprina ed ovina sarà subordinata agli esiti favorevoli degli esami di laboratorio e dei controlli clinici.
Il Piano non interesserà tutti gli allevamenti caprini, ma saranno invitati ad aderire quelle aziende caprine (o miste - prevalentemente caprine) in cui si riscontrino le condizioni di rischio di cui sopra. L’ordine di priorità per l’accesso sarà determinata dal livello della categoria di rischio.

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)
Il controllo sierologico ed anagrafico ha cadenza semestrale, allorché potranno essere svolti anche altri esami di laboratorio per lentivirosi ovi-caprina (isolamento virale, PCR e altro).

Luogo e momento del controllo
Allevamento. Il controllo semestrale interesserà di tutti i soggetti di età superiore ai 6 mesi, compresi i capi introdotti dopo il precedente controllo

Metodi e tecniche

  • Somministrazione della scheda di rilevazione dati in azienda, con successivi aggiornamenti semestrali; rilievo di condizioni strutturali e manageriali minime per l’implementazione delle misure sanitarie previste; sottoscrizione da parte dell’allevatore dell’impegno a rispettare i vincoli del Piano;
  • Isolamento dei capi con sintomatologia clinica e successivo avvio alla macellazione entro 30 giorni dall’adesione;             
  • Sorveglianza sierologica sulla totalità dei capi di età superiore ai 6 mesi delle specie caprina ed ovina presenti in azienda;
  • Separazione dei capi positivi sierologicamente sino all’avvio a macellazione;
  • Allontanamento di tutti i capi positivi entro 1 anno se la prevalenza è < 20%; nei greggi con prevalenza superiore l’allontanamento potrà essere programmato nell’arco di più anni;
  • Controllo sierologico preliminare (presso l’azienda di provenienza) dei capi da introdurre;
  • Rimonta pari o superiore al 30 % dell’effettivo, con il distacco dalla madre al parto ed allattamento artificiale con latte/colostro ricostituito, vaccino oppure caprino risanato termicamente (56° x 60’);
  • ogni Servizio veterinario effettua una ispezione in una azienda aderente al Piano a cadenza annuale

Modalità rendicontazione, verifica e feedback
A cadenza annuale, comunque entro il 30 aprile, i dati relativi alle attività svolte nell’ambito del Piano in oggetto sono raccolti e trasmessi al Servizio Prevenzione dai Servizi veterinari di Sanità animale e dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna. Sarà utilizzato lo stesso modello della rendicontazione tecnico-finanziaria dei Piani di risanamento cofinanziati dall’UE attualmente previsto nella Decisione 2008/940/CE del 21.10.2008.
Le verifiche saranno effettuate da parte del Servizio della Prevenzione nei confronti del Servizio veterinario di almeno due ASL interessate dal Piano attraverso un audit a cadenza annuale. Inoltre, ogni Servizio veterinario effettua una ispezione in una azienda aderente al Piano a cadenza annuale.
Ai fini del feedback, Servizio Prevenzione dell’Assessorato dell’Igiene e Sanità invierà, per posta elettronica, ai Servizi veterinari di Sanità animale delle ASL interessate, a cadenza bisettimanale, un report riportante i dati dell’attività diagnostica del laboratorio.


Data di pubblicazione: 1 gennaio 2015

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