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Artrite-encefalite dei caprini (CAEV) - Piano regionale di eradicazione

FONTE: P. A. Bolzano

Macroarea:

Sanità animale

Tipologia dell'attività: 5 - Attività di controllo ufficiale a carattere regionale

Normativa di riferimento:
Decreto del Direttore del Servizio veterinario provinciale (DDSVP) n. 31.12/224002 del 03.04.2014


AC Regionali:
Provincia autonoma di Bolzano, Servizio veterinario provinciale

Ruoli:
Programmazione, coordinamento, implementazione, monitoraggio e verifica dell’attività

AC Locali:
Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Servizio veterinario aziendale

Ruoli:
Esecuzione delle analisi richieste e consulenza tecnica

Laboratori:
Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe), sede distaccata di Bolzano

Ruoli:
Esecuzione delle analisi richieste e consulenza tecnica


Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio
Il piano è implementato secondo quanto stabilito dal DDSVP n. 31.12/224002 del 03.04.2014. Poiché questa malattia causa gravi danni all’allevamento dei caprini, in Provincia di Bolzano si applica un piano obbligatorio per la CAEV ed un piano volontario per la Pseudotubercolosi.

Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)
Il piano prevede il controllo sierologico di tutti i caprini presenti nelle aziende della Provincia di Bolzano almeno una volta all’anno, nell’ambito delle profilassi obbligatorie. Se in un’azienda un caprino reagisce in maniera dubbia o positiva allo screening test si esegue un test di genotipizzazione su tutti i capi presenti di età superiore a 6 mesi. Gli animali che sono positivi per il Lentivirus tipo B sono condotti alla macellazione.

In queste aziende positive vengono anche testati per il Lentivirus tutti gli ovini presenti di età superiore a 6 mesi. Gli animali che risultano positivi per il Lentivirus tipo B devono essere ceduti ad aziende che non detengono caprini oppure essere condotti alla macellazione.

Il controllo concernente la Pseudotubercolosi è volontario e viene eseguito presso le aste di bestiame oppure su richiesta dell’allevatore

Luogo e momento del controllo
In azienda, nell’ambito delle profilassi obbligatorie, vengono testati i caprini di etá superiore a 6 mesi.

Metodi e tecniche
Prelievi sierologici ed indagini diagnostiche con i seguenti test: ELISA Ac, ELISA AC per Lentivirus genotipizzazione indiretta (siero), ELISA AC per Lentivirus genotipizzazione indiretta – Su 5 (siero)

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali
DDSVP n. 31.12/224002 del 03.04.2014

  1. Negli allevamenti infetti da CAEV il Direttore del Servizio veterinario provinciale dispone con proprio provvedimento:
    1.  il sequestro cautelare di tutti i caprini ed ovini infetti presenti nell’allevamento con divieto di allontanarli dal medesimo per qualsiasi motivo, ad eccezione che per la macellazione;
    2. l’obbligo di detenere ed accudire separatamente dagli altri animali dell’allevamento i caprini o gli ovini infetti o sospetti di infezione
    3. l’eliminazione dei caprini infetti:
      • fino a 15 caprini: entro 60 giorni dalla notifica dell’esito del controllo o, nel caso si tratti di animali gravidi, entro 60 giorni dalla nascita dei capretti;
      • da 16 a 30 caprini: 15 caprini entro 60 giorni dalla notifica dell’esito del controllo o, nel caso si tratti di animali gravidi, entro 60 giorni dalla nascita dei capretti ed il resto degli animali infetti entro il 1° novembre successivo;
      • più di 30 caprini: entro il termine e secondo le modalità stabilite dalla commissione di cui all’articolo 6.
    4. l’obbligo di macellazione degli ovini infetti entro 60 giorni dalla notifica degli esiti degli esami. In casi eccezionali il veterinario ufficiale può autorizzare la cessione degli animali ad un’azienda zootecnica che non detiene caprini; questa azienda non può cedere questi ovini ad altre aziende. Gli ovini infetti non possono essere alpeggiati su malghe dove vengono alpeggiati anche caprini.
  2. Nel caso in cui più del 30% di un allevamento di caprini o ovini, in ogni caso almeno 5 animali, risulti infetto, può essere eliminato l’intero effettivo dell’allevamento, inclusi i capi non infetti.
  3. Determinate deroghe possono essere concesse, in determinati casi e sentito il veterinario ufficiale territorialmente competente, unicamente dal Servizio veterinario provinciale.
  4. La macellazione degli animali in esecuzione al decreto sopra citato deve essere attestata da un certificato di macellazione, rilasciato dal veterinario ufficiale. Nel caso di animali venuti a morte fa fede il certificato di smaltimento rilasciato dal veterinario ufficiale.
  5. Le stalle in cui sono stati detenuti caprini oppure ovini infetti devono essere sottoposte ad accurata pulizia e disinfezione dopo il loro allontanamento.

Salvo che il fatto non costituisca reato, le violazioni sono punite ai sensi dell’articolo 4, comma 6 della legge provinciale 12 gennaio 1983, n. 3 e successive modifiche con una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 305,00 a Euro 3.045,00

Modalità rendicontazione, verifica e feedback
L’IZSVe invia quotidianamente i dati delle analisi alla Banca Dati Provinciale (BDR)


Data di pubblicazione: 18 luglio 2016, ultimo aggiornamento 18 luglio 2016

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