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Piano Nazionale Integrato 2011-2014
Ultimo aggiornamento:  16 Dicembre 2010


Cap. 2A - AUTORITÀ COMPETENTI E ORGANISMI DI CONTROLLO

Le materie di interesse del PNI (Alimenti, Mangimi, Salute e Benessere degli animali, Sanità delle piante) e quelle ad esse strettamente correlate (ad esempio, i fattori ambientali) ricadono nelle competenze di diverse Autorità ed Amministrazioni,  sia a livello centrale che regionale e locale, di seguito elencate. Dall'elenco è possibile accedere alla descrizione dell'organizzazione e degli ambiti di competenza di ciascuna Amministrazione.

Benchè sia un documento di ampio respiro, va comunque considerato che il PNI, ai sensi dell'art. 41 del Reg. (CE) n.882/2004, è finalizzato a garantire l'effettiva attuazione dell'art. 17 (2) del Reg. (CE) n.178/2002 (Gli Stati membri applicano la legislazione alimentare e controllano e verificano il rispetto delle pertinenti disposizioni della medesima da parte degli operatori del settore alimentare e dei mangimi, in tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione) e delle norme sulla salute e sul benessere degli animali.

Pertanto, si ritiene opportuno evidenziare che:

  • in materia di sicurezza alimentare, il DLgs 193/2007, Attuazione della dir. 2004/41/CE, individua le Autorità competenti nel Ministero della Salute, nelle RegioniProvince autonome e nelle Aziende Unità Sanitarie Locali, nell'ambito delle rispettive competenze; le stesse Autorità sono competenti in generale in materia disanità pubblica veterinaria e polizia veterinaria per gli interventi "ordinari"
  • in materia di sanità pubblica veterinaria e polizia veterinaria, inoltre, in caso di emergenza sanitaria, è attribuita specifica autorità anche ai sindaci.

 

 


 

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE (SSN)

Il Servizio sanitario nazionale, istituito dalla legge n.833 del 1978, fornisce l'assistenza sanitaria a tutti i cittadini senza distinzioni di genere, residenza, età, reddito e lavoro e si basa sui seguenti principi fondamentali:

  • responsabilità pubblica della tutela della salute;
  • universalità ed equità di accesso ai servizi sanitari;
  • globalità di copertura in base alle necessità assistenziali di ciascuno, secondo quanto previsto dai Livelli essenziali di assistenza;
  • finanziamento pubblico attraverso la fiscalità generale;
  • "portabilità" dei diritti in tutto il territorio nazionale e reciprocità di assistenza con le altre regioni.

Il governo del sistema sanitario è esercitato in misura prevalente da Stato e Regioni, secondo la distribuzione di competenze stabilita dalla Carta costituzionale e dalla legislazione in materia. Le previsioni costituzionali recano una complessa distribuzione di competenze in tema di salute. Da un lato, alla legislazione statale spetta la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale; d’altro canto, la tutela della salute rientra nella competenza concorrente affidata alle Regioni. 
Dunque, le Regioni possono legiferare in materia nel rispetto dei principi fondamentali posti dalla legislazione statale nonché dei livelli essenziali come individuati da quest’ultima.

In base al “principio di sussidiarietà” costituzionale, il servizio sanitario è articolato secondo diversi livelli di responsabilità e di governo:

Livello Centrale - lo Stato ha la responsabilità di assicurare a tutti i cittadini il diritto alla salute mediante un forte sistema di garanzie, attraverso i Livelli essenziali di assistenza;

Livello Regionale -  le Regioni hanno la responsabilità diretta della realizzazione del governo e della spesa per il raggiungimento degli obiettivi di salute del Paese. Le Regioni hanno competenza esclusiva nella regolamentazione ed organizzazione di servizi e di attività destinate alla tutela della salute e dei criteri di finanziamento delle Aziende sanitarie locali e delle aziende ospedaliere (anche in relazione al controllo di gestione e alla valutazione della qualità delle prestazioni sanitarie nel rispetto dei principi generali fissati dalle leggi dello Stato).

Enti
Il Servizio Sanitario Nazionale è composto da enti ed organi di diverso livello istituzionale, che concorrono al raggiungimento degli obiettivi di tutela della salute dei cittadini, dei quali si riportano di seguito quelli inerenti il Piano Nazionale Integrato:

  • Il Ministero della Salute che è l'organo centrale
  • Enti ed organi di livello nazionale:
  • Enti ed organi territoriali:
    • Regioni e Province autonome;
    • Aziende Sanitarie Locali.

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AUTORITA' COMPETENTI CENTRALI (ACC)

Ministero della Salute
Il Titolo IV, Capo X-bis del DLgs 300/1999, Riforma dell'organizzazione del Governo, come successivamente modificato, attribuisce al Ministero della Salute le funzioni spettanti allo Stato in materia di tutela della salute umana, di coordinamento del sistema sanitario nazionale, di sanità veterinaria, di tutela della salute nei luoghi di lavoro, di igiene e sicurezza degli alimenti.

Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
Il Titolo IV, Capo VII del DLgs 300/1999, Riforma dell'organizzazione del Governo, come successivamente modificato, attribuisce al Ministero per le politiche agricole e forestali le funzioni e i compiti spettanti allo Stato in materia di agricoltura e foreste, caccia e pesca. 

Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare
Il Titolo IV, Capo VIII del DLgs 300/1999, Riforma dell'organizzazione del Governo, come successivamente modificato, attribuisce al Ministero dell'Ambiente e della tutela del territorio le funzioni e i compiti spettanti allo Stato relativi alla tutela dell'ambiente, del territorio e dell'ecosistema.

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AUTORITA' COMPETENTI REGIONALI (ARC)

In seguito alla modifica della Costituzione avvenuta nel 2001, il tema della salute in generale e quello della sanità animale, della sicurezza degli alimenti e dei mangimi, del benessere animale e della profilassi internazionale, è  divenuto materia le cui responsabilità sono condivise tra le Autorità nazionali e regionali. Ad eccezione di quegli aspetti la cui competenza è esplicitamente riservata al Governo, quali i controlli alle importazioni e la profilassi internazionale, tutti i compiti amministrativi nelle suddette aree sono stati trasferiti alle Regioni. Le 19 Regioni e le 2 Province Autonome hanno pertanto la responsabilità, all’interno del proprio territorio, della pianificazione, dell’ indirizzo e coordinamento, del rilascio delle autorizzazioni e della verifica dei controlli.
L’attuazione dei controlli è gestita a livello locale da 197 Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL), che hanno un elevato livello di autonomia nell’allocazione e nella gestione delle risorse.
L'organizzazione e la struttura può variare tra le diverse Regioni e Province autonome. Pertanto, per ciascuna di esse si rimanda alle descrizioni raccolte in Appendice.

Per quanto riguarda la protezione dell'Ambiente, lo Stato ha assegnato alle Regioni e alle ARPA (Agenzie Regionali Protezione Ambiente) importanti funzioni che riguardano la protezione ambientale, come ad esempio:

  • il rilascio di autorizzazioni ambientali per installazioni e infrastrutture di rilevanza regionale,
  • l’organizzazione e la realizzazione di attività di monitoraggio di diversi comparti  ambientali, ed il controllo di attività inquinanti,
  • la predisposizione e lo sviluppo di piani di gestione rifiuti,
  • la predisposizione di piani di qualità dell’aria,
  • la predisposizione di piani di tutela del suolo e delle coste,
  • il controllo sull’attuazione di misure di implementazione dei piani di bacino fluviale,
  • l’identificazione di siti della rete NATURA 2000.

Il ruolo delle regioni è ulteriormente rafforzato dalla loro facoltà di esercitare un potere legislativo concorrente in campi di particolare interesse per la protezione dell’ambiente come:

  • la valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale,
  • la tutela della salute,
  • la gestione del suolo,
  • la protezione civile,
  • la produzione, il trasporto e la distribuzione di energia,
  • le reti di trasporto e di navigazione,
  • la ricerca scientifica e tecnologica.

In materia di Sanità delle piante, i Servizi fitosanitari regionali curano l’esercizio delle seguenti competenze:

  • l’applicazione sul territorio delle direttive fitosanitarie recepite nell’ordinamento nazionale e delle altre normative espressamente loro affidate;
  • il rilascio delle autorizzazioni previste dal D.lgs. 214/2005;
  • il controllo e la vigilanza ufficiale sullo stato fitosanitario dei vegetali coltivati e spontanei, nonché dei loro prodotti nelle fasi di produzione, conservazione e commercializzazione, al fine di verificare la presenza di organismi nocivi, anche attraverso l’esecuzione di analisi fitosanitarie specialistiche;
  • l’accertamento delle violazioni alle normative in materia fitosanitaria e di altre normative espressamente loro affidate;
  • l’attività relativa alla certificazione fitosanitaria per i vegetali e prodotti vegetali destinati all’esportazione verso Paesi terzi;
  • l’effettuazione dei controlli documentali, d’identità e fitosanitari ai vegetali, prodotti vegetali ed altri materiali regolamentati provenienti da Paesi terzi;
  • la prescrizione, sul territorio di propria competenza, di tutte le misure ufficiali ritenute necessarie, ivi compresa la distruzione di vegetali e prodotti vegetali ritenuti contaminati o sospetti tali, nonché dei materiali di imballaggio, recipienti o quant’altro possa essere veicolo di diffusione di organismi nocivi ai vegetali, in applicazione delle normative vigenti;
  • il controllo o la vigilanza sull’applicazione dei provvedimenti di lotta obbligatoria;
  • l’istituzione di zone caratterizzate da uno specifico status fitosanitario e la prescrizione per tali zone di tutte le misure fitosanitarie ritenute idonee a prevenire la diffusione di organismi nocivi, compreso il divieto di messa a dimora e l’estirpazione delle piante ospiti di detti organismi;
  • la messa a punto, la definizione e la divulgazione di strategie di profilassi e di difesa fitosanitaria;
  • la raccolta e la divulgazione di dati relativi alla presenza e alla diffusione di organismi nocivi ai vegetali e ai prodotti vegetali, anche attraverso l’effettuazione di indagini sistematiche;
  • la comunicazione al Servizio fitosanitario centrale della presenza di organismi nocivi, regolamentati o non, precedentemente non presenti nel territorio di propria competenza;
  • il supporto tecnico-specialistico in materia fitosanitaria agli enti pubblici;
  • la predisposizione di relazioni periodiche sullo stato fitosanitario del territorio di competenza o su singole colture da inviare al Servizio fitosanitario centrale secondo i termini da questo fissati;
  • la tenuta dei registri previsti dal D.lgs. 214/2005;
  • l’aggiornamento degli Ispettori fitosanitari.

Per lo svolgimento di tali compiti i Servizi fitosanitari regionali si avvalgono di personale qualificato, identificato nella figura dell’Ispettore fitosanitario.

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FORZE DI POLIZIA E ALTRI ORGANI DI POLIZIA GIUDIZIARIA

 

Comando Carabinieri per la Tutela della Salute:

Competenze in materia di sanità, igiene ed alimenti:prevenzione e contrasto degli illeciti in materia di sanità, igiene e sofisticazioni alimentari;

 

 

Carabinieri Politiche Agricole e Alimentari

Competenze nel settore agroalimentare:

  • controlli straordinari sulla erogazione ed il percepimento di aiuti comunitari nel settore agroalimentare e della pesca ed acquacultura e sulle operazioni di ritiro e vendita di prodotti agroalimentari, ivi compresi gli aiuti a Paesi in via di sviluppo ed indigenti;
  • controlli specifici sulla regolare applicazione dei regolamenti comunitari;
  • concorso nell'attività di prevenzione e repressione delle frodi nel settore agroalimentare e delle sofisticazioni di alimenti e bevande;
  • accessi ed ispezioni amministrative;

 

 

Carabinieri per la Tutela dell'Ambiente

Competenze in materia ambientale: prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale con riguardo a:

  • vigilanza sulla gestione dei rifiuti e sulla bonifica dei siti contaminati;
  • vigilanza in materia di produzione e di impiego degli organismi geneticamente modificati;
  • vigilanza sull'impiego di sostanze pericolose ed a rischio di incidente rilevante;

 

 

Corpo Forestale dello Stato

Competenze in materia di sanità, igiene ed alimenti: concorso nelle attività volte al rispetto della normativa in materia di sicurezza alimentare del consumatore e biosicurezza in genere;

Competenze nel settore agroalimentare: funzioni attribuite dal Ministero delle politiche agricole e forestali in materia agroalimentare.

Competenze in materia ambientale: prevenzione e contrasto degli illeciti in materia ambientale con riguardo alle attività di:

  • tutela degli ecosistemi agro-forestali e contrasto di specifiche forme di inquinamento connesse anche con il ciclo dei rifiuti e delle acque;
  • tutela degli animali dai maltrattamenti;
  • concorso nelle attività volte al rispetto della normativa in materia di sicurezza agroalimentare, con particolare riferimento ai cicli produttivi in pieno campo;
  • esercizio di attribuzioni demandate dal Ministero delle politiche agricole e forestali derivanti dalla normativa comunitaria;

 

 

Guardia di Finanza

Competenze in materia di sanità, igiene ed alimenti: controllo della spesa sanitaria.

Competenze nel settore agroalimentare: prevenzione e contrasto delle frodi comunitarie anche con riguardo alla tutela degli interessi finanziari comunitari relativi al settore agricolo e della pesca;

Competenze in materia ambientale: azione di vigilanza, prevenzione e contrasto delle violazioni ambientali.

 

 

Capitanerie di Porto

Il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera è un Corpo della Marina Militare che svolge compiti e funzioni collegate in prevalenza con l'uso del mare per i fini civili e con dipendenza funzionale da vari ministeri che si avvalgono della loro opera.

Competenze in materia di sanità, igiene ed alimenti: monitoraggio dei vari stadi nei quali si compone la filiera della pesca, etichettatura e tracciabilità prodotti ittici.

Competenze nel settore agroalimentare:

  • Direzione, vigilanza e controllo sulla filiera della pesca, ai sensi dell’art. 21 della Legge 14 luglio 1965, n. 963;
  • Repressioni frodi alimentari, commerciali e sanitarie;
  • Controllo e repressione della vendita di specie ittiche protette;
  • Repressione delle attività illegali di pesca (IUU), come definite a livello comunitario;
  • Vigilanza, controllo e polizia nelle materie rientranti nelle attribuzioni dirette o delegate nell’ambito dei compiti di polizia giudiziaria previsti dall’art. 1235 del Codice della navigazione e dalle leggi speciali richiamate dall’articolo 57, comma 1, del Codice di procedura penale, nonché in quelle riconducibili ad altri Dicasteri.

Competenze in materia ambientale: prevenzione e contrasto degli illeciti con riguardo alle attività di:

  • repressione dei traffici illeciti e degli smaltimenti illegali dei rifiuti nonché  monitoraggio del flusso dei traffici dei rifiuti in ambito terrestre, marino e portuale, lungo le direttrici sia interne nazionali che intracomunitarie ed internazionali;
  • controllo e monitoraggio sulle immissioni di sostanze inquinanti in atmosfera da parte di navi;
  •  prevenzione ed accertamento dei reati ed illeciti in materia di tutela delle acque dall'inquinamento, controllo e verifica sugli scarichi in mare provenienti da terra, da navi e aeromobili;
  • monitoraggio, controllo e repressione sulle modalità di gestione e smaltimento degli olii, batterie , filtri esausti in ambito portuale;
  • monitoraggio e protezione dell’ambiente marino derivante dall’applicazione della normativa nazionale, comunitaria e internazionale;
  • lotta e prevenzione all’inquinamento da idrocarburi e da altre sostanze tossiche e nocive e promozione della sicurezza ambientale in mare e in ambito portuale;
  • Vigilanza, controllo e polizia nelle materie rientranti nelle attribuzioni dirette o delegate nell’ambito dei compiti di polizia giudiziaria previsti dall’art. 1235 del Codice della navigazione e dalle leggi speciali richiamate dall’articolo 57, comma 1, del Codice di procedura penale, nonché in quelle riconducibili ad altri Dicasteri.

 

 

 

ALTRE ISTITUZIONI

Agenzia delle Dogane: ai sensi dell'art. 63 del DLgs 300/1999, Riforma dell'organizzazione del Governo, come successivamente modificato, l'Agenzia delle Dogane è competente a svolgere i servizi relativi all'amministrazione, alla riscossione e al contenzioso dei diritti doganali e della fiscalità interna negli scambi internazionali, delle accise sulla produzione e sui consumi, escluse quelle sui tabacchi lavorati, operando in stretto collegamento con gli organi dell'Unione europea nel quadro dei processi di armonizzazione e di sviluppo dell'unificazione europea. L'agenzia gestisce i laboratori doganali di analisi e può anche offrire sul mercato le relative prestazioni.

 

 

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