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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3C - Biennale Rabbia Silvestre

Data di aggiornamento: 4 marzo 2014

Piano Biennale di controllo della Rabbia Silvestre
(O.M. 12 febbraio 2012 - "Ordinanza contingibile e urgente recante misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle regioni e nelle province autonome del nord est italiano")

Tipologia: 4A - Piano specifico nazionale con cofinanziamento comunitario

 

Autorità competentiRuoli

AC Centrale: Ministero della Salute

  • DGSAFV – Ufficio II
  • Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia Silvestre- istituito presso l’I.Z.S. delle Venezie

Elabora la normativa (decreti, ordinanze ministeriali) e fornisce linee guida per il controllo della malattia;

Propone il piano alla Commissione europea per il cofinaziamento

Controlla il livello di applicazione del piano nei territori a rischio

Convoca riunioni di coordinamento a livello nazionale;

Effettua audit ed ispezioni sul territorio nazionale.

Partecipa al coordinamento attivato nell’Unita di Crisi Centrale per la Rabbia.

mantiene informati cittadini, sia mediante un’apposita pagina dedicata sul portale del ministero sia tramite la pubblicazione di una brochure informativa per i cittadini distribuita da varie associazioni.

Raccoglie e trasmette alla Commissione europea le rendicontazioni annuali relative ai costi dei controlli effettuati ai fini dell’ottenimento cofinanziamento comunitario;

AC Regionali: Assessorati Sanità – Servizi Veterinari

Recepimento del piano nazionale attraverso piani o decreti regionali;

Informazione al territorio in merito alla vaccinazione orale delle volpi Coordinamento distribuzione manuale esche nei territori a rischio

Coordinamento sorveglianza attiva e passiva sulla fauna selvatica.

Attività di controllo sul fenomeno del randagismo, implementazione dell’ anagrafe canina regionale.

 Coordinamento dei servizi veterinari locali nell’attività di vaccinazione antirabbica dei cani.

Raccolta dei dati epidemiologici e finanziari relativi ai focolai di malattia e loro notifica.

Partecipazione alle riunioni convocate dal Ministero della Salute.

AC Locali: Servizi veterinari delle aziende sanitarie locali

Effettuazione dei controlli previsti dalla normativa nazionale eventuale esecuzione di vaccinazioni nei cani in caso di accertamento della malattia

Gestione dei focolai di malattia ed espletamento delle indagini epidemiologiche del caso;

Rendicontazione delle attività di controllo agli Assessorati regionali competenti;

Iscrizione all’anagrafe canina e nelle zone a infette e in quelle a rischio di diffusione vaccinazione obbligatoria contro la rabbia dei cani di proprietà.

Vigilanza

 

LaboratoriRuoli
Istituto Zooprofilattico delle Venezie-Centro di Referenza Nazionale per la Rabbia

Effettuzione prove di conferma diagnostica per la ricerca della rabbia nei soggetti rinvenuti morti o con sintomi clinici di malattia (sorveglianza passiva)

Quantificazione del livello di assunzione delle esche e verifica del livello di immunità acquisita a seguito di vaccinazione orale nelle volpi (sorveglianza attiva)

Gestione acquisto esche vaccinali e organizzazione della distribuzione aerea nei territori a rischio

Predisposizione report epidemiologici (incidenza

Dati sulla sorveglianza passiva e attiva, livelli di immunità acquisita)

Rendicontazione lspese sostenute ai fini dell’ottenimento dei cofinanziamenti comunitari

 

Dettagli dell'Attività
categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioLa O.M 12 febbraio 2012 “Ordinanza contingibile e urgente recante misure per prevenire la diffusione della rabbia nelle regioni e nelle province autonome del nord est italiano” prevede la vaccinazione antirabbica delle volpi attraverso la distribuzione di esche vaccinali con mezzi aerei e la vaccinazione di alcuni animali domestici sensibili, in particolare i cani, nell’ambito dei territori a rischio di malattia. La definizione delle aree a rischio di malattia viene effettuata sulla base di dati epidemiologici ed in particolare in funzione del numero e localizzazione dei casi di rabbia confermati. Il rinvenimento di casi di malattia sul territorio viene assicurata dall’attività di sorveglianza che prevede il prelievo a fini diagnostici dei soggetti sensibili ritrovati morti o abbattuti.
 
frequenza (o criteri per stabilire frequenza)Tutti i casi sospetti (volpi trovate morte o catturate, animali domestici morsicatori o con sintomatologia clinica) sono inviati quanto prima ai laboratori ufficialmente autorizzati e testati per la Rabbia.
I casi positivi e confermati vengono comunicati alle autorità sanitarie regionali e nazionali entro 24 ore.
la rendicontazione generale degli esami effettuati, viene trasmessa alle autorità centrali dai laboratori autorizzati con cadenza trimestrale o annuale.
L’ efficacia della campagna di vaccinazione orale delle volpi viene valutata dopo circa un mese dalla sua esecuzione.
Con la riduzione della prevalenza della malattia o l’acquisizione della qualifica di provincia ufficialmente indenne è prevista la possibilità di diradare i controlli passando dalla fase di eradicazione alla fase di sorveglianza.
luogo e momento del controlloI controlli vengono effettuati nell’area a rischio. Il controllo è effettuato al momento del rinvenimento di sogetti sensibili rinvenuti morti o con sintomi sospetti e trascorsi 30 giorni dal termine di ciascuna campagna vaccinale su un numero statisticamente significativo di volpi ai fini delle verifica del livello di immunità acquisito.
metodi e tecniche

I controlli ufficiali sono eseguiti dal Servizio Veterinario delle AA.SS.LL. tramite la raccolta e l’invio dei campioni all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale (IZS) competente territorio che provvede ad inviarli al Centro di Referenza per la rabbia –IZS delle Venezie sede di Padova

Per la ricerca della Positività: metodica Immunofluorescenza,

per la conferma: metodica Isolamento in colture cellulari.

Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penaliNel caso la sorveglianza evidenzi una diffusione della rabbia in territori prima non interessati dalla malattia il Ministero della salute DGSAFV provvede tramite provvedimento ad estendere il territorio dove effettuare la vaccinazione degli animali selvatici con esche vaccinali e di quelli domestici sensibili alla malattia.
modalità rendicontazione, verifica e feedbackModalità di rendicontazione: Il Centro di referenza per la rabbia presso L’IZS delle Venezie sezione di Padova trasmette al Ministero della salute DGSAFV i rendiconti relativi ai costi dell’attività effettuata (prove diagnostiche , esche vaccinali distribuite, distribuzione con mezzi aerei). Le regioni trasmettono i costi relativi alla vaccinazione degli animali domestici sensibili. Il Ministero della salute DGSAFV provvede a inoltrare alla Commissione europea i costi complessivi ai fini dell’ottenimento del previsto cofinanziamento comunitario. Il Centro di referenza per la rabbia provvede inoltre a trasmettere al Ministero della salute DGSAFV report epidemiologici relativi al numero di casi accertati , dati riguardanti la sorveglianza passiva e attiva. I casi accertati di malattia vengono inviati anche alla Commissione Europea e all’OIE-
Feedback: la DGSAFV informa l’Autorità regionale  di eventuali non conformità da correggere nell’esame delle rendicontazioni o a seguito di audit o ispezioni.





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