Menu nascosto all'interno della pagina
Salta la testata inizio
Ministero della Salute
Cerca 


Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3C - Malattie Infettive - Salmonellosi - Piani nazionali di controllo negli avicoli

Data di aggiornamento: 11 febbraio 2014

Salmonellosi – Piani nazionali di controllo negli avicoli
(Regolamento CE n. 2160 del 17 novembre 2003.)

Tipologia dell'attività: 2 - Piani specifici comunitari con programmazione centrale

 

I piani nazionali di controllo e monitoraggio delle salmonellosi, sono approvati annualmente dall’Unione Europea ed interessano le seguenti tipologie di avicoli:

  • Riproduttori Gallus gallus;
  • Ovaiole Gallus gallus;
  • Polli da carne Gallus gallus;
  • Tacchini da riproduzione e da ingrasso

Essi si applicano sull’intero territorio nazionale, su tutti i gruppi presenti negli allevamenti delle citate tipologie, eccetto quelli tipo familiare. Per gruppo si intende l’insieme di animali allevati, nello stesso ciclo, nello stesso locale o recinto (c.d. capannone).

Le attività di controllo e monitoraggio sono finalizzate al raggiungimento dell’obiettivo comunitario di riduzione della prevalenza dei sierotipi rilevanti all’1% nei gruppi di riproduttori Gallus gallus, polli da carne e tacchini da riproduzione e da ingrasso, mentre per le galline ovaiole l’obiettivo di riduzione è del 10% della prevalenza, rispetto a quella rilevata nell’anno precedente.

Per sierotipi rilevanti, s’intende:

  • per i gruppi di riproduttori Gallus gallus: SalmonellaEnteritidis,  Typhimurium, ivi    compresa la  variante monofasica con formula antigenica 1,4[5],12:i:-.,  Virchow,  Infantis, Hadar
  • per i gruppi di ovaiole, polli da carne, tacchini da riproduzione e ingrasso: Salmonella Enteritidis e Typhimurium, ivi compresa la variante monofasica con formula antigenica 1,4[5],12:i:-. 

Oltre l’applicazione delle misure di biosicurezza e delle altre azioni (registrazione delle movimentazioni, mortalità, trattamenti farmacologici, ecc), previste dai piani di autocontrollo aziendale, i piani nazionali prevedono il controllo veterinario sistematico negli allevamenti oggetto di programma, insieme a campionamenti ufficiali e campionamenti su iniziativa dell’allevatore (c. in autocontrollo).

Autorità CompetentiRuoli
Ministero della salute: DSVETOC-DGSAF
Ufficio II Sanità animale ed anagrafi zootecniche

Predispone i piani nazionali annuali, in collaborazione con il centro Nazionale di Referenza per le salmonellosi;

Coordina le attività a livello nazionale, organizza incontri periodici con gli Enti interessati allo scopo di armonizzare i comportamenti sul territorio legati all’attuazione dei piani di controllo salmonellosi;

Elabora le rendicontazioni periodiche relative alle attività svolte anche ai fini del cofinanziamento comunitario.

AC Regionali: Assessorati alla SanitàI servizi veterinari degli Assessorati regionali: predispongono le programmazioni, i monitoraggi, le verifiche regionali sulla base delle disposizioni nazionali; coordinano le attività dei servizi veterinari locali; raccolgono i dati epidemiologici e finanziari.
AC Locali: Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali

Effettuano i sopralluoghi e i prelievi ai fini del Piano nazionale di monitoraggio sul territorio di competenza;

Registrano in BDN i dati anagrafici delle aziende avicole del proprio territorio, i campionamenti ufficiali;

Gestiscono le positività applicando le misure sanitarie necessarie ed eseguono le indagini epidemiologiche del caso;

Rendicontano le attività effettuate tramite registrazione negli specifici S.I.

 

LaboratoriRuoli
Centro Nazionale di Referenza per le salmonellosi presso Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

Coadiuva il Ministero nella stesura dei Piani.

Esegue le analisi previste dai piani.

Coordina le attività dei laboratori presenti sul territorio nazionale responsabili per l’analisi dei campioni fornendo assistenza tecnico-scientifica e organizzando i circuiti interlaboratorio.

Centro di Referenza Nazionale per l’Antibioticoresistenza
(IZS del Lazio e Toscana)
Esegue le analisi del profilo dell’antibioticoresistenza
Istituti Zooprofilattici Sperimentale competenti per territorioEffettuano le analisi dei campioni ufficiali e, nei casi previsti, di autocontrollo prelevati sui territori di competenza

 

Dettagli dell'attività
Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioAi sensi della normativa di riferimento, i controlli sono compiuti sulla base categorizzazione del rischio attribuito all’azienda dal Sevizio Veterinario, in considerazione dell’applicazione delle misure di biosicurezza, della densità avicola, della tipologia aziendale; della valutazione epidemiologica; di precedenti non conformità e positività.
Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La frequenza minima dei controlli è stabilita in base alla normativa comunitaria. E’ previsto almeno un sopralluogo veterinario ufficiale nelle aziende, ma tale frequenza è aumentata in base alla categorizzazione del rischio attribuito all’azienda.

Per quanto attiene i campionamenti finalizzati ad accertare la presenza di salmonelle, con le tempistiche previste dai Piani, sono previsti:

  • campionamenti in autocontrollo in tutti i gruppi;
  • campionamenti ufficialialmeno:
  • (a) in tutti i gruppi per le aziende con almeno 250 capi di riproduttori;
  • (b) in un gruppo per anno per azienda con almeno 1000 capi per le ovaiole;
  • (c) in un gruppo per anno nel 10% delle aziende con almeno 5000 capi per i polli da carne;
  • (d) in tutti i gruppi per le aziende con almeno 250 capi di tacchini da riproduzione;
  • (e) in un gruppo per anno nel 10% delle aziende con almeno 500 capi per i tacchini da ingrasso.
luogo e momento del controllo

I luoghi controllati sono le aziende avicole.

Le tempistiche sono diverse in base alla tipologia avicola considerata (dettagli nei singoli Piani di controllo, visionabili sui  seguenti portali internet: www.salute.gov.it sezione sanità animale/malattie infettive/salmonellosi  e www.vetinfo.it, sezione zoonosi/Piani salmonellosi).

 Le Azienda Sanitaria Locali verificano la completa applicazione dei Piani (tramite monitoraggio, sorveglianza, verifica, audit, ispezione) e prelevano i campioni per le analisi ufficiali.

provvedimenti sanitari, sanzioni amministrative, sanzioni penali

Le misure sanitarie applicate ai gruppi risultati positivi a salmonella rilevanti per la salute pubblica sono:

  • Macellazione o abbattimento.
  • Trattamento termico o distruzione delle carcasse.
  • Distruzione o trattamento termico delle uova.
  • Disinfezioni degli ambienti.
  • Indagine epidemiologica.
  • Revoca dell’accreditamento dell’allevamento di appartenenza del gruppo che sarà riacquistato solo a seguito di un controllo ufficiale negativo eseguito su tutti i gruppi dello stesso.

Alcuni provvedimenti che potrebbero essere applicati  agli allevatori in caso di riscontro di non conformità ai Piani:

  • limitazioni delle commercializzazioni previste dai Piani, di animali e loro prodotti, in ambito comunitario e nazionale.
  • sanzioni amministrative di cui all’articolo 6 del d.l. vo 193/2007 (4 e 7) mancato rispetto dei programmi per il controllo delle zoonosi;
  • sanzioni amministrative di cui all’articolo 6 (3), della Legge 218/88 che sanziona le violazioni al DPR 320/54 (Regolamento di Polizia veterinaria) .
Modalità rendicontazione, verifica e feedback

Le modalità di rendicontazione sono:

  • dalla Periferia al Centro, con frequenza stabilita dai Piani;
  • dal Ministero della Salute alla Commissione Europea, con frequenza semestrale, previa verifica ed elaborazione dei dati.

I sistemi informativi nazionali di settore sono gestiti dal Centro di Referenza per l’Epidemiologia Veterinaria istituito presso l’IZS di Teramo. Le Autorità locali alimentano il sistema registrando i dati riguardanti i controlli e la gestione di eventuali positività.  

Sistemi Informativi (S.I) di settore: Banca dati nazionale degli avicoli – SIS (Sistema Informativo Salmonellosi) - SIMAN (sistema informativo malattie animali nazionale) – SIR (Sistema Informativo Rendicontazioni).

La verifica del corretto svolgimento dell'attività (in senso qualitativo) e della corrispondenza tra l'attività svolta e quella prevista (in senso quantitativo) è realizzata a livello centrale e regionale.

 A livello centrale tali verifiche rientrano nelle procedure di certificazione degli adempimenti informativi dovuti dalle Regioni al Ministero della salute da parte del Comitato LEA  (Livelli Essenziali di Assistenza).

Dal 2010 al 2013 sono stati compiuti audit di settore in sette Regioni/Province autonome.

feedback - Le azioni correttive, sia in riferimento a eventuali criticità osservate nella gestione e nello svolgimento dell'attività, sia riguardo alle non conformità rilevate, sono realizzate attraverso riunioni tecniche, insieme ai Centri di referenza interessati, e circolari ministeriali e regionali, al fine  di evidenziare ed eliminare comportamenti e situazioni non in linea con quanto previsto dalla normativa comunitaria e nazionale. Nel corso di periodiche ispezioni e/o audit, l’ACC verifica la rimozione della non-conformità.

 





Ministero della Salute - Centralino 06.5994.1 - Codice Fiscale 80242250589