Menu nascosto all'interno della pagina
Salta la testata inizio
Ministero della Salute
Cerca 


Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3C - Malattie Infettive - BSE controllo, sorveglianza ed eradicazione

Data di aggiornamento: 6 febbraio 2014

BSE Controllo, Sorveglianza ed Eradicazione
(Regolamento (CE) n.999/2001 e s.m.i.)

Tipologia: 4A - Piani specifici nazionali con co-finanziamento comunitario

Autorità competentihRuoli
AC Centrale: Ministero della Salute – DGSA
Ufficio III Centro nazionale di lotta e emergenza contro le malattie animali

Fornisce i criteri per il campionamento dei bovini nell’ambito del piano di  sorveglianza attiva e passiva della BSE (sorveglianza attiva e passiva).

Allestisce le schede di accompagnamento campioni.

Predispone le misure da attuarsi a seguito di un sospetto clinico in un allevamento (sorveglianza passiva).

Indica le misure da implementare a seguito di conferma della BSE, in un allevamento (individuazione coorte, abbattimento e distruzione dei capi a rischio)

Predispone il piano annuale da presentare alla Commissione europea.

Elabora le rendicontazioni annuali relative agli esami svolti, ai casi confermati ai fini della informazione epidemiologica e al fine di ricevere il previsto cofinanziamento comunitario.

Notifica i casi di BSE alla Commissione europea e all’ OIE.

Coordina le riunioni.

Contribuisce alla stesura delle norme comunitarie attraverso la partecipazione a specifici working groups e Comitati presso la Commissione europea

AC Regionali: Assessorati alla Sanità

Coordinano i  veterinari ufficiali nella applicazione delle misure previste per il controllo della sorveglianza ed dell’eradicazione della BSE.

Controllano la corretta applicazione delle norme in materia di BSE da parte dei veterinari AA.SS.LL

Forniscono tramite i laboratori ufficiali (II.ZZ.SS) i dati della sorveglianza attiva e passiva al Centro di referenza per le encefalopatie animali di Torino che li raccoglie e trasmette trimestralmente al Ministero della Salute e per conto di questo, alla Commissione europea.

Comunicano i sospetti e conferme della malattia al Ministero della salute.

Partecipano di concerto con il Ministero della Salute alla definizione di specifiche misure per il controllo della malattia non definite in ambito comunitario.

AC Locali: Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie LocaliAi fini della esecuzione della sorveglianza attiva e passiva sono responsabili dei prelievi di obex (tronco encefalico o midollo allungato) dei bovini morti in azienda di età superiore ai 48 mesi e  macellati provenienti da Pesi comunitari  che ancora non beneficiano del nuovo sistema di sorveglianza.
Attuano le misure di eradicazione nelle aziende dove è stata confermata la malattia (individuazione della coorte, abbattimento e distruzione della coorte) Eseguono le indagine cliniche per la conferma di sospetto di BSE negli allevamenti. Effettuano indagini epidemiologiche

 

LaboratoriRuoli
I.Z.SEffettuano test rapidi su campioni di tronco encefalico prelevati da animali sospetti, delle categorie a rischio  o regolarmente macellati.
I.Z.S Torino - C.E.A.Effettua la conferma diagnostica ufficiale dei casi non negativi identificati dai laboratori della rete degli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.)Effettua la discriminazione dei ceppi.

 

dettagli dell'attività
categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioIl criterio di rischio adottato prende in considerazione l’età dei capi bovini da campionare.
La sorveglianza attiva viene effettuata solo sui capi di età superiore ai 48 mesi perché su questi maggiore è la probabilità di individuare i casi residui di malattia.
Un altro fattore di rischio preso in considerazione è la manifestazione clinica della malattia
frequenza (o criteri per stabilire frequenza)La frequenza dei campionamenti è determinata dalla presenza o meno della categorie a rischio negli stabilimenti di macellazione che generalmente o presso le aziende in caso di animali venuti a morte.
luogo e momento del controlloNegli Impianti di macellazione in fase ante e post mortem e in allevamenti a seguito di comunicazione di  sospetto clinico
metodi e tecnichePrelievo di tronco encefalico, Il campione viene sottoposto a screening tramite appositi test risposta rapidi (Elisa, Western blot) in grado di dare esito in 24 ore. In caso di esito positivo il campione di obex viene sottoposto a ulteriori prove diagnostiche di conferma (istopatologiche, immunoistochimiche, western blot). 
Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penaliIn caso di non negatività confermata inizialmente verranno applicate tutte le misure previste dal Regolamento di Polizia Veterinaria. Successivamente si procederà al rintraccio della coorte di nascita e successivo abbattimento, nel caso si tratti di bovina femmina, ed alimentare. Se la positività è stata riscontrata in sede di macellazione, la carcassa risultata positiva e la precedente e le due successive verranno distrutte. In riferimento alle sanzioni e penalizzazione, queste non trovano diretta allocazione nel regolamento specifico bensì in altra normativa comunitaria o nazionale.
modalità rendicontazione, verifica e feedback

Rendicontazione

Report mensili prodotti e trasmessi dal CEA riferiti alla sorveglianza attiva BSE inviati all’ACC e Regioni.

Nei report sono riportati il numero di test effettuati; la categoria di appartenenza del capo testato nonché dati di prevalenza e incidenza. Alla produzione di tali report concorrono i laboratori periferici che inviano i dati della sorveglianza al Centro di referenza nazionale per le encefalopatie animali (CEA)

L’ACC trasmette mensilmente alla UE tramite il CEA report contenenti dati sulla sorveglianza attiva e passiva (formato XML) ai fini della redazione da parte della Commissione europea della relazione finale sulla sorveglianza delle EST nella unione europea.

I Report trasmessi dal Ministero alla Commissione europea ogni 6-12 mesi ai fini dell’ottenimento di un co-finaziamneto comunitario previsto per i piani sulle EST animali. I report contengono dati sulla attività sorveglianza e eradicazione comprensivi dei costi;
Nello specifico i dati sono riferiti a:

  • Sorveglianza BSE
    Numero di test effettuati sui bovini macellati o morti in azienda corredati dai rispettivi costi (costo singolo test e totale)
  • Eradicazione BSE
    Il numero di capi abbattuti con i rispettivi costi  di indennizzo (in base ai valori di mercato)

Verifica

Invio da parte del CEA di report trimestrali alle Regioni e DGSA contenenti dati sulla sorveglianza sui bovini morti (matricole dei singoli capi testati distinti per Regione e AA.SS.LL). Tali dati devono essere incrociati da parte delle Regioni e delle AA.SS.LL con quelli dei bovini morti notificati dagli allevatori nello stesso periodo di riferimento nella BDN.
Nel contesto dell’attività LEA (livelli essenziali di assistenza) incrocio dei dati riferiti al numero di focolai (BSE) trasmessi dalle Regioni a fini di rendicontazione per la Commissione europea incrociati con i dati presenti nella banca dati CEA in cui sono elencati tutti i focolai confermati dal punto di vista diagnostico di BSE e Scrapie.
Sempre nel contesto dei LEA viene effettuato un raffronto su base regionale tra il numero di bovini morti testati per BSE con il numero di bovini presenti in banca dati della medesima classe di età.

Feedback

Per quanto concerne i controlli incrociati tra bovini testati e morti il feedback è rappresentato dalla possibilità di avere un indicatore che misura il livello di implementazione della sorveglianza attiva per BSE.

I controlli incrociati tra i dati regionali e del CEA riferiti al numero di focolai consente di verificare in parte la corretta rendicontazione delle spese sostenute dalle Regioni per l’eradicazione.

 





Ministero della Salute - Centralino 06.5994.1 - Codice Fiscale 80242250589