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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3A - Sicurezza e Nutrizione - Radiazioni Ionizzanti - Trattamento di alimenti e loro ingredienti

Data di aggiornamento: 22 gennaio 2013

Premessa

Le radiazioni ionizzanti sono utilizzate nel trattamento di prodotti alimentari per impedire la crescita e la riproduzione di microrganismi nei prodotti alimentari.

Il trattamento, che  deve essere obbligatoriamente indicato in etichetta, è utilizzato per:

  • Ridurre la carica microbica nel prodotto alimentare, quindi ridurre i rischi sanitari associati alla presenza di microrganismi patogeni,
  • Prolungare la durata di conservazione dei prodotti alimentari,
  • Prevenire la germinazione di patate, agli e cipolle.

Il trattamento dei prodotti alimentari con radiazioni ionizzanti (r.i.) deve avvenire in impianti muniti di autorizzazione sanitaria al trattamento (art. 6 del D.Lgs 94/2001 e art. 2 della Legge n. 283/1962 e s.m.).

I prodotti attualmente ammessi al trattamento nella UE sono la categoria "erbe aromatiche essiccate, spezie e condimenti vegetali", ad una dose massima di 10 kGy.

In via transitoria ciascuno Stato membro può mantenere i trattamenti precedentemente autorizzati per talune matrici, come riportato nell’elenco dedicato. Per maggiori dettagli si rimanda, alla pagina web del Ministero della salute che tratta maggiormente l'argomento.

Schede riassuntive delle attività:

 

 

  

ATTIVITA' DI AUTORIZZAZIONE IMPIANTI PER IL TRATTAMENTO DI ALIMENTI E LORO INGREDIENTI CON RADIAZIONI IONIZZANTI

(D.LGS 94/2001 – attuazione delle Direttive 1999/2/CE e 1999/3/CE)

Macroarea: ALIMENTI
Settore: Sicurezza e Nutrizione
Tipologia dell'attività: 1 - Attività di autorizzazione

 

Autorità competentiRuoli
AC Centrale: Ministero dello Sviluppo economicoRilascio del nulla osta all'impiego di sorgenti di radiazioni ionizzanti (prerequisito per la successiva eventuale autorizzazione sanitaria al trattamento)
AC Centrale: Ministero della Salute
Ufficio VI - DGSAN
Ricezione dall’Autorità sanitaria competente per territorio delle copie dell’autorizzazione sanitariarilasciata all’impianto/stabilimento ai fini del trattamento dei prodotti alimentari con radiazioni ionizzanti (r.i.), nonché copia di eventuali provvedimenti di sospensione, di revoca o di modifica dell’autorizzazione adottati.
Attribuzione di un numero di riferimento all’impianto.

Comunicazione alla CE di dati e documenti (nome, indirizzo,  numero di riferimento dell’impianto, copia dell’autorizzazione sanitaria) per la compilazione della lista degli stabilimenti autorizzati sul territorio al trattamento dei prodotti alimentari con radiazioni ionizzanti. Comunicazione di eventuali modifiche della lista.

L’elenco degli stabilimenti autorizzati negli S.M. per il trattamento dei prodotti alimentari con r.i. è riportato alla seguente pagina web.

Attualmente, in Italia esiste 1 solo impianto autorizzato in Emilia Romagna.

Comunicazione alla Commissione europea di nome, indirizzo, numero di riferimento dell’impianto, copia dell’autorizzazione sanitaria, nonché eventuali provvedimenti di sospensione, di revoca o di modifica dell’autorizzazione.
AC Regionali: Regioni/Province autonome di Trento e BolzanoTrasmissione al Ministero della Salute di copia dell’autorizzazione sanitariarilasciata dall’Autorità sanitaria competente per territorio all’impianto/stabilimento ai fini del trattamento dei prodotti alimentari con r.i., nonché copia di eventuali provvedimenti di sospensione, di revoca o di modifica dell’autorizzazione adottati.
AC Locali: Aziende Unità Sanitarie Locali (AUSL)Rilascio dell’autorizzazione sanitaria agli impianti/stabilimenti ai fini del trattamento dei prodotti alimentari con r.i., previo accertamento dei requisiti igienico-sanitari, sia di impianto che funzionali, previsti dalle leggi e dai regolamenti (art. 8 del D.Lgs 94/2001 e art. 2 della Legge n. 283/1962 e s.m.).
Trasmissione alla Regione/ Provincia autonoma interessata di copia dell’autorizzazione sanitaria rilasciata allo stabilimento/impianto, nonché di eventuali provvedimenti di sospensione, di revoca o di modifica dell’autorizzazione adottati.
Verifica annuale presso lo stabilimento dell'eventuale attività svolta di trattamento dei prodotti alimentari (alimenti e ingredienti) con radiazioni ionizzante.



 

ATTIVITA' DI CONTROLLO DI ALIMENTI E LORO INGREDIENTI TRATTATI CON RADIAZIONI IONIZZANTI
(D.Lgs 94/2001 – attuazione delle Direttive 1999/2/CE e 1999/3/CE)

Macroarea: ALIMENTI
Settore: Sicurezza e Nutrizione
Tipologia dell'attività: 4 c - Attività di controllo ufficiale svolte sull'intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione regionale

In applicazione dell’art. 17 del D.Lgs 30 gennaio 2001, n. 94, che attua in Italia le direttive 1999/2/CE e 1999/3/CE, concernenti gli alimenti ed i loro ingredienti trattati con radiazioni ionizzanti, le Autorità sanitarie territorialmente competenti effettuano controlli per l’accertamento della conformità alla normativa e dell’eventuale trattamento di alimenti con radiazioni ionizzanti, sia presso gli impianti autorizzati che in fase di commercializzazione (sul territorio e all’importazione).

Un prodotto alimentare trattato con r.i. è conforme alla normativa vigente se vengono rispettati tutti i seguenti requisiti:

  • Il trattamento con r.i. avviene in impianti comunitari o extracomunitari riconosciuti dalla Unione europea, presenti rispettivamente negli elenchi riportati alle seguenti pagine web:
  • L’alimento è incluso nell’elenco, comunitario o per SM,  di alimenti e loro ingredienti che possono essere trattati con radiazioni ionizzanti;
  • Viene  irradiata la dose massima autorizzata per il raggiungimento dello scopo ricercato (espressa in KGy);
  • Viene riportata la dicitura obbligatoria “irradiato” o “trattato con radiazioni ionizzanti” nella denominazione di vendita (etichetta) o nell’elenco degli ingredienti, nonché nei documenti che lo accompagnano o che si riferiscono ad esso;
  • Viene riportata in etichetta l’indicazione della denominazione e dell’indirizzo dell’impianto autorizzato che ha effettuato l’irradiazione oppure il suo numero di riferimento.

Il prodotto è considerato non conforme se almeno uno dei suddetti requisiti non viene rispettato.

Autorità competentiRuoli
AC Centrale: Ministero della SaluteDGISAN - Ufficio VIRaccoglie i risultati dei controlli ufficiali effettuati dalle Autorità sanitarie competenti per territorio e dei propri Uffici periferici, sia presso gli impianti autorizzati, sia nella fase di commercializzazione (dati su categorie e quantità di prodotti trattati, esito dell’analisi, metodo di rilevazione del trattamento utilizzato).

Comunica annualmente alla Commissione europea i dati relativi ai controlli ufficiali.

La Commissione pubblica i risultati degli S.M. sul sito CE-DG SANCO, alla seguente pagina web:

http://ec.europa.eu/food/food/biosafety/irradiation/scientific_advices_reports_en.htm

Diffonde la pubblicazione dei risultati comunitari, compresi i nazionali.
Uffici periferici (U.S.M.A.F. e P.I.F.)Effettuano il controllo sui prodotti alimentari importati da Paesi terzi.
AC Regionali: Regioni/Province autonome di Trento e BolzanoElaborano e adottano i Piani regionali di controllo.
Indirizzano e coordinano e supervisionano l’attività territoriale del controllo ufficiale delle A.S.L.
Comunicano al Ministero della Salute - DGISAN - Ufficio VI i risultati dei controlli ufficiali effettuati sul territorio di propria competenza, sia presso gli impianti autorizzati, sia nella fase di commercializzazione (dati su categorie e quantità di prodotti trattati, esito dell’analisi, metodo di rilevazione del trattamento utilizzato).
AC Locali: Dipartimenti di prevenzione delle A.S.L. (S.I.A.N. e S.V.)Pianificano, programmano ed eseguono a livello locale il controllo ufficiale (monitoraggio, prelievo campioni) presso gli operatori del settore alimentare (O.S.A.)
laboratoriruoli
Laboratori pubblici delle ASL, ARPA e IIZZSSAnalisi dei campioni
Istituto Superiore di SanitàEffettua le analisi di revisione, individua i metodi per la rilevazione del trattamento con r.i. (metodi che devono essere validati o standardizzati) e fornisce supporto tecnico-scientifico ai laboratori deputati al controllo ufficiale degli alimenti.
dettagli dell'attività
Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioLa categorizzazione del rischio non è stata espressamente prevista a livello centrale, ma il Ministero invita a tener conto dei risultati dei controlli nella UE per le varie matrici.
Frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

La frequenza dei controlli viene stabilita dalle Regioni/Province autonome.

Per quanto riguarda le importazioni, la frequenza dei controlli è eseguita ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14 luglio 1995.

Luogo e Momento del controlloI controlli vengono svolti in qualsiasi momento nelle fasi di produzione, presso gli stabilimenti autorizzati al trattamento, di commercializzazione e di importazione.
Metodi e TecnicheMonitoraggio, controllo e campionamento degli alimenti per analisi da parte delle A.C. locali e degli uffici periferici del Ministero della Salute
Controlli presso gli stabilimenti autorizzati al trattamento con r.i. da parte delle Autorità sanitarie locali competenti.
Disposizioni in caso di non conformitàIn caso di non conformità alla normativa, si attuano le azioni di cui all’art. 54 del Reg. (CE) n. 882/2004 e le sanzioni di cui all’art. 19 del D.Lgs 94/2001
Modalità rendicontazione, Verifica e FeedbackLe Regioni/Province autonome, gli U.S.M.A.F. e P.I.F. comunicano annualmente al Ministero della Salute, DGISAN - Ufficio VI, i risultati dei controlli ufficiali effettuati sul proprio territorio entro il 31 marzo dell’anno successivo a quello di rilevamento (la scadenza viene indicata dal Ministero della Salute, DGISAN - Ufficio VI, per tener conto della scadenza prevista dal Reg. (CE) n. 882/2004).
La trasmissione avviene via fax, posta ordinaria e/o elettronica.
Il Ministero della Salute, DGISAN - Ufficio VI, raccoglie ed elabora annualmente i risultati a livello nazionale e li comunica alla Commissione europea.






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