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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3E - Sanità delle Piante - Importazioni - Importazione di vegetali e prodotti vegetali

Data di aggiornamento: 14 giugno 2012

ATTIVITA' DI CONTROLLO  ALL’ IMPORTAZIONE DI VEGETALI E PRODOTTI VEGETALI
(DIRETTIVA 2000/29/CE, D.LGS. N. 214 DEL 19 AGOSTO 2005, TITOLO VIII)

 

Tipologia dell'attività: 4 c.Controlli ufficiali previsti da norme nazionali e/o comunitarie, diversi dai Piani specifici comunitari con organizzazione e programmazione regionali

Autorità competentiruoli
AC Centrale: MIPAAF, Servizio fitosanitario centrale (SFC) (art. 49 D.Lgs. n. 214/2005)Determinazione degli standard tecnici
Determinazione dei requisiti di professionalità e della dotazione minima delle attrezzature per i controlli
Coordinamento, armonizzazione e vigilanza sull’applicazione dei controlli
AC Regionali: Servizi fitosanitari regionali (SFR) dei dipartimenti/direzioni  agricoltura o presso agenzie delle Regioni e Province Autonome (art. 50 D.Lgs. n. 214/2005)Effettuazione dei controlli documentali, d’identità e fitosanitari sui vegetali, prodotti vegetali ed altri materiali regolamentati provenienti da Paesi terzi
Rilascio del nulla osta all’importazione, se la merce risulta conforme alla normativa fitosanitaria vigente
Adozione di misure ufficiali e relativa notifica di intercettazione, se la merce non risulta conforme alla normativa fitosanitaria vigente

 

dettagli dell'attività
categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioI controlli sono effettuati su tutti i vegetali e i prodotti vegetali regolamentati,  mentre sono effettuati a  campione sulle merci non regolamentate
frequenza (o criteri per stabilire frequenza)

Ogni spedizione o partita costituita da  vegetali, prodotti vegetali e altri materiali elencati nell’allegato V, parte B, del D.Lgs. n. 214/2005 e s.m.i. è  ispezionata interamente o per campioni rappresentativi al fine di  verificare la conformità alla normativa fitosanitaria vigente. Tra i vegetali controllati, oltre ai materiali di propagazione, rientrano anche determinate specie di fiori recisi, di frutta e di ortaggi destinati al consumo.

Per le merci che risultano conformi è rilasciato un nulla-osta all’importazione.

Le spedizioni di vegetali non regolamentati sono ispezionate al fine di verificare che non siano veicolo di introduzione di organismi nocivi alle piante con frequenza stabilita giornalmente sulla base delle intercettazioni di merce non conforme verificatesi ai punti di entrata frontaliero (PIF) della Comunità Europea, reperibili on line sul  sistema EUROPHIT.

luogo e momento del controlloPunti di entrata elencati nell’allegato VIII del D.Lgs. n. 214/2005 e s.m.i.
metodi e tecnicheIspezione visiva e se del caso campionamento per analisi
azioni per i casi di non conformitàLe merci non conformi sono intercettate per l’imposizione di appropriate misure ufficiali quali quarantena,  respingimento o distruzione ai sensi dell’art. 40 del D.Lgs. n. 214/2005
modalità rendicontazione, verifica e feedback

I nulla osta rilasciati sono archiviati e i dati sono riportati in DB regionali e nazionale (SIAN, in corso di aggiornamento)

Le intercettazioni di merce non conforme ai requisiti fitosanitari prescritti devono essere comunicate entro due giorni lavorativi al SFC, che valida le informazioni e le trasmette alla Commissione Europea ed agli altri S.M. , attraverso il sistema on line EUROPHIT.





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