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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3D - Controlli Benessere Animale in Allevamento

Data di aggiornamento: 19 giugno 2014


D.lgs 146/01 - d.lgs 267/03 - d.lgs 122/11 - d.lgs 126/11 - d.lgs 181/10 - D.M. 4 febbraio 2013 ­- Dec. 778/2006/CE

 

Macroarea: BENESSERE ANIMALE
Tipologia dell'attività: 4b - Attività di controllo svolte sull'intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione e programmazione regionali

Autorità competentiruoli
AC Centrale: Ministero della salute – DGSAF - Ufficio VICoordinamento tra le diverse Autorità competenti, elaborazione di linee guida per l’applicazione della normativa, elaborazione di apposite check list per l’esecuzione dei controlli, elaborazione Piano Nazionale benessere animale.
AC Regionali: Servizi Veterinari regionaliProgrammazione dei controlli sul territorio regionale coerentemente alle indicazioni fornite dal Piano Nazionale benessere animale
AC Locali: Servizi Veterinari ASLAttività di controllo presso gli allevamenti del territorio di competenza

 

LABORATORIruoli
Centro di referenza nazionale per il benessere animale - CREnBA c/o l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna

Svolge attività di consulenza in tema di benessere animale rispetto a richieste specifiche avanzate dal Ministero della Salute.

Partecipa alla messa a punto di linee guida e delle check-list di controllo.

 

dettagli dell'attività
Categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioNell’elaborazione del Piano Nazionale benessere animale, redatto in collaborazione con il Centro di Referenza Nazionale per il benessere animale, vengono stabiliti i principi per la categorizzazione dei rischi che dovranno essere presi in considerazione nella programmazione annuale regionale dei controlli
frequenza (o criteri per stabilire frequenza)Percentuale minima dei controlli programmati annualmente. Vedi Tabella allegata.
luogo e momento del controlloIl controllo viene effettuato in allevamento
metodi e tecnicheIl controllo viene effettuato mediante l’ispezione in allevamento da parte del Veterinario ufficiale che si avvale di apposite check list per la registrazione dei dati relativi al controllo.
Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali

In caso di verifica di non conformità rispetto alla normativa, il veterinario ufficiale, in base alla gravità della non conformità riscontrata:

  • richiede l’adeguamento alla normativa entro un termine temporale fissato;
  • eroga le sanzioni amministrative previste dalla normativa in vigore
  • eroga sanzioni amministrative/penali in caso di “maltrattamento animale”
modalità rendicontazione, verifica e feedback

Modalità di rendicontazione:

Entro il 30 gennaio di ogni anno i Servizi Veterinari locali trasmettono alle Regioni il riepilogo dell’attività svolta, sia in formato cartaceo, che in formato elettronico;

Entro il 28 febbraio le Regioni, dopo aver aggregato i dati, dovranno inviare il “riepilogo annuale”, sia in formato cartaceo che in formato elettronico al Ministero della salute;

Entro il 30 giugno di ogni anno deve essere redatta, da parte del Ministero, una relazione da trasmettere alla Commissione europea; La relazione deve contenere tutte le informazioni previste, l’analisi dei casi più gravi di non conformità rilevati e un piano d’azione nazionale per prevenire o ridurre il verificarsi di questi casi negli anni successivi.

Verifica: analisi dei dati raccolti e del numero e tipo di non conformità riscontrate.

Feedback: in base ai risultati dell’analisi dei viene modificato il Piano Nazionale benessere animale di modo da focalizzare ed indirizzare al meglio i controlli dell’anno successivo





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