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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 3A - Sicurezza e Nutrizione - Carbammato di Etile nelle acquaviti

Data di aggiornamento: 16 dicembre 2010

RACCOMANDAZIONE SULLA PREVENZIONE E SULLA RIDUZIONE DELLA CONTAMINAZIONE DI CARBAMMATO DI ETILE NELLE ACQUAVITI DI FRUTTA CON NOCCIOLO E NELLE ACQUAVITI DI RESIDUI DI FRUTTA CON NOCCIOLO NONCHE’ SUL MONITORAGGIO DEI LIVELLI DI CARBAMMATO DI ETILE NELLE SUDDETTE BEVANDE
(per gli anni 2010, 2011 e 2012)
(Raccomandazione UE n. 2010/133/UE)

Macroarea: ALIMENTI
Settore: Sicurezza e Nutrizione
Tipologia dell'attività: 3 -Piani specifici comunitari con programmazione regionale

Autorità competentiRuoli
AC Centrale: Ministero della Salute -
Ufficio VI - DGSAN
Diffonde le informazioni relative all’attività di monitoraggio e alla Raccomandazione.
Raccoglie e commentai risultati del monitoraggio effettuati dalle Autorità sanitarie competenti per territorio.
Comunica all'EFSA i dati relativi al monitoraggio dell'anno precedente, per l'inserimento nella banca dati europea.
AC Regionali:Regioni/Province autonome di Trento e BolzanoIndirizzano e coordinano l’attività territoriale del controllo ufficiale delle A.S.L.
Elaborano e adottano un piano regionale del monitoraggio.
Supervisionano e controllano l’attività di monitoraggio delle A.S.L.
Comunicano al Ministero della Salute, Ufficio VI – DGSAN, i risultati del monitoraggio effettuati sul territorio di propria competenza.
AC Locali: Dipartimenti di prevenzione delle A.S.L. (S.I.A.N. e S.V.)Effettuano a livello locale l’attività di monitoraggio (prelievo campioni) presso gli operatori del settore alimentare (O.S.A.)


dettagli dell'attività
categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioLa Raccomandazione descrive l’attività per evitare il rischio di etilcarbammato nei distillati di frutta con nocciolo (acquaviti di frutta con nocciolo e acquaviti di residui di frutta con nocciolo).
Si tratta di una raccomandazione per il periodo 2010, 2011 e 2012, volta a contenere i livelli massimi di carbammato di etile e comunque mantenerli al di sotto di un valore target di 1 mg/l. Le misure riguardano l’applicazione di un codice di Buone Prassi di fabbricazione (allegata alla Raccomandazione) da parte di tutti gli operatori del settore, nonché il monitoraggio dei livelli di carbammato di etile.
Si tratta di un’indagine conoscitiva avente lo scopo di raccogliere in tutta la Comunità, durante il periodo 2010-2012, dati affidabili sui tenori di detto contaminante nelle bevande in oggetto al fine di valutare gli effetti del Codice di prassi e di esaminare la possibilità di fissare un livello massimo.
frequenza (o criteri per stabilire frequenza)Non è previsto per ogni Stato membro un numero minimo di campioni da prelevare annualmente.
luogo e momento del monitoraggioPresso gli operatori responsabili dell’imballaggio, trasporto, conservazione e stoccaggio delle suddette bevande alcooliche.
Anche con verifiche dell’applicazione del Codice di buona prassi
metodi e tecnicheCampionamento per analisi da parte delle A.C. locali.
modalità rendicontazione, verifica e feedbackAttualmente le Regioni/Province autonome trasmettono i dati al Ministero via fax, posta ordinaria e/o elettronica, entro il mese di Febbraio dell’anno successivo a quello di rilevazione.
Gli Stati membri comunicano all'EFSA, entro il 1° giugno di ogni anno, i dati relativi del monitoraggio dell’anno precedente, per il loro inserimento in una banca dati comunitaria.
La DGSAN sta studiando la predisposizione di un nuovo sistema di raccolta ed elaborazione dei dati secondo il formato elettronico EFSA.




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