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Ministero della Salute
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Piano Nazionale Integrato 2011-2014

A cura di:
Direzione generale per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione

Web editing:
M. DE MARTINO



Cap. 2A - Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari

Data di aggiornamento: 18 luglio 2013

ATTIVITA’, ORGANIZZAZIONE E COMPETENZE DELL’ISPETTORATO

Struttura dell'ispettorato

L’Ispettorato centrale della tutela della qualità e della repressione frodi dei prodotti agroalimentari (di seguito ICQRF) istituito dalla legge 7 agosto 1986, n. 462 è l’organo di controllo ufficiale del Ministero delle politiche agricole e forestali, operante sull’intero territorio nazionale.

L’ICQRF, attraverso la lotta alle frodi e, più in generale, con azioni di prevenzione e di contrasto agli illeciti, svolge un ruolo di tutela dei consumatori e di salvaguardia dei produttori da fenomeni di sleale concorrenza.

L’ICQRF espleta le seguenti attività:

  • Controlli sulla qualità, genuinità e identità dei prodotti agroalimentari e dei mezzi tecnici di produzione agricola (sementi, mangimi, fertilizzanti e fitosanitari) finalizzati alla prevenzione e repressione delle frodi e degli illeciti, di carattere essenzialmente merceologico;
  • Riconoscimento delle strutture di controllo e certificazione (organismi di controllo privati e Autorità competenti locali) che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata (prodotti alimentari a DOP, IGP, vini a denominazione d’origine ed indicazione geografica, prodotti da agricoltura biologica);
  • Funzioni di vigilanza sulle strutture di controllo che operano nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata (prodotti alimentari a DOP, IGP, vini a denominazione d’origine ed indicazione geografica, prodotti da agricoltura biologica, carni bovine e di pollame con etichettatura facoltativa in aggiunta a quella obbligatoria);
  • Irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie in materia agricola e agroalimentare di competenza statale.

L’ICQRF si articola, a livello centrale, in due Direzione generali; a livello territoriale, in 12 uffici ispettivi (con 17 sedi distaccate) e 4 laboratori di livello dirigenziale non generale (con 1 sede distaccata).

La Direzione generale della prevenzione e del contrasto alle frodi agro-alimentari, articolata in quattro uffici, ha le seguenti competenze: programmazione, monitoraggio e valutazione delle attività svolte dagli uffici territoriali e dai laboratori, attività di indirizzo, coordinamento e vigilanza sull’attività ispettiva e quella analitica; vigilanza sugli organismi pubblici e privati di controllo nell'ambito dei regimi di produzioni agroalimentari biologici e di qualità registrata; attività di studio nelle materie di interesse dell’Ispettorato, aggiornamento dei metodi ufficiali di analisi dei prodotti agroalimentari e delle sostanze di uso agrario e forestale, gestione dei Comitati di coordinamento di cui agli articoli 4 e 5 del D.M. del 13 febbraio 2003, n. 44; espletamento delle analisi di revisione e gestione del sistema informativo dell’ICQRF.

La Direzione generale per il riconoscimento degli organismi di controllo e certificazione e tutela del consumatore, articolata in quattro uffici, ha le seguenti competenze: riconoscimento delle strutture di controllo e certificazione (Autorità competenti locali designate e organismi di controllo autorizzati) nell’ambito delle produzioni di qualità regolamentata; definizione dei procedimenti amministrativi sanzionatori e gestione del relativo contenzioso; analisi dei fabbisogni di risorse strumentali e logistiche; attività contrattuale dell’Ispettorato, tenuta della contabilità finanziaria ed economico analitica; trattamento economico accessorio del personale e mobilità; vigilanza amministrativa sugli uffici territoriali e sui laboratori; attività di formazione specifica per il personale dell’ICQRF; comunicazione istituzionale in raccordo con il Dipartimento delle politiche competitive, della qualità agroalimentare e della pesca.

L’attività operativa viene effettuata dagli Uffici periferici, dislocati sul territorio, lungo tutte le fasi delle filiere (produzione, trasformazione, stoccaggio, trasporto e commercio), per salvaguardare la genuinità, la qualità merceologica e la conformità alle norme delle produzioni, e dai laboratori di analisi che verificano l’effettiva composizione qualitativa e quantitativa dei prodotti prelevati nel corso delle ispezioni.

Presso l’Amministrazione centrale opera inoltre un Laboratorio centrale che effettua le analisi di seconda istanza.

Le verifiche comportano accertamenti, fisici e documentali, sulla conformità dei prodotti, sulla regolare tenute della documentazione amministrativo-contabile prevista dalla legge, sulla correttezza e veridicità delle informazioni riportate nell’etichettatura e presentazione dei prodotti, nonché effettuazione di analisi di laboratorio sui campioni di prodotti prelevati nel corso delle ispezioni.

La vigilanza sulle strutture di controllo che operano nell’ambito delle produzioni a denominazione registrata, dei prodotti da agricoltura biologica e sulle produzioni per le quali è previsto un sistema di etichettatura facoltativo, comporta la verifica del possesso e del mantenimento da parte di tali strutture dei requisiti previsti, della corretta applicazione del piano di controllo, dell’esistenza di trasparenza, imparzialità e terzietà nei confronti di tutti i soggetti interessati al controllo. In questo ambito operano anche le Regioni e le Province autonome.

L’ICQRF annovera anche, tra i compiti istituzionali, la competenza all’irrogazione di sanzioni amministrative pecuniarie nelle materia agricola e agro-alimentare di competenza statale. Per tali sanzioni, vige un procedimento applicativo di natura essenzialmente amministrativa, incentrato su una “ordinanza-ingiunzione” dell’autorità competente, con l’intervento del giudice ordinario solo a seguito di ricorso di “opposizione” dell’interessato.

 

DELEGA DEI COMPITI DI CONTROLLO UFFICIALE

Autorità Competenti

  1. Autorità nazionale competente responsabile: Il Dipartimento dell’ICQRF del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è l’Autorità nazionale di riferimento competente e responsabile dei controlli per le produzioni agroalimentari regolamentate (DOP\IGP\STG, prodotti da agricoltura biologica, vini DOP e IGP). L’ICQRF può designare altre autorità che operano a livello regionale o locale conferendo loro l’incarico di effettuare i controlli di seguito riportati. All’ICQRF sono attribuiti compiti di vigilanza sulle autorità di controllo operanti in tali ambiti.
  2. Autorità competenti locali designate per singole produzioni: Per alcune produzioni DOP\IGP\STG compresi i vini DOP, l’Ispettorato ha designato, attraverso un proprio decreto, altre autorità per lo svolgimento di controlli di seguito riportati. La designazione è limitata alla singola denominazione registrata per il controllo della quale l’Autorità è stata designata. Tali autorità svolgono la propria attività sulla base delle direttive impartite dall’Ispettorato e sotto la vigilanza dello stesso. Conformemente alle disposizioni di cui all’art. 4 del Reg. Ce 882/2004, l’ICQRF verifica che le Autorità competenti locali designate assicurino l’imparzialità, la qualità e la coerenza dei controlli a tutti i livelli e che le stesse nell’effettuare tali controlli si conformino ai criteri elencati nel medesimo articolo.
  3. Compiti di Controllo: Le Autorità competenti locali designate per singole produzioni verificano la conformità delle produzioni al disciplinare di produzione, sulla base delle linee guida e delle direttive impartite dall’Ispettorato. Dette Autorità adottano nei confronti degli operatori le azioni individuate dall’Ispettorato. Le non conformità gravi danno luogo all’impossibilità per l’operatore di rivendicare la denominazione o l’indicazione protetta per quel lotto di prodotto e l’applicazione delle sanzioni da parte dell’ICQRF.
  4. Meccanismi posti in essere per garantire il rispetto dei requisiti legislativi concernenti compiti di controllo: La verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento comunitaria per le Autorità competenti locali designate, viene effettuata sia all’atto della designazione ministeriale che nel corso della successiva attività di vigilanza. Annualmente, infatti, tutte le Autorità di controllo sono sottoposte, da parte dell’Ispettorato, ad un’ attività di vigilanza che ha lo scopo di verificare l’osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità competente, il mantenimento dei requisiti valutati al momento dell’individuazione e l’operatività delle stesse.

Autorità competenti locali designate

 

Organismi di Controllo Autorizzati

  1. Autorità nazionale competente responsabile: Il Dipartimento dell’ICQRF del Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali è l’Autorità nazionale di riferimento competente e responsabile dei controlli per le produzioni agroalimentari regolamentate (DOP\IGP\STG, prodotti da agricoltura biologica, vini DOP e IGP). L’ICQRF può autorizzare organismi di controllo che operano conferendo loro l’incarico di effettuare i controlli di seguito riportati. All’ICQRF sono attribuiti compiti di vigilanza sugli organismi di controllo operanti in tali ambiti.
  2. Organismi di controllo autorizzati: Per alcune produzioni DOP\IGP\STG compresi i vini DOP, l’ICQRF ha autorizzato, attraverso un proprio decreto, degli organismi di controllo privati alla verifica del rispetto del disciplinare di produzione e alla certificazione dei prodotti. Tali organismi svolgono la propria attività sulla base di uno specifico piano di controllo preventivamente approvato dall’ICQRF. Analoga autorizzazione è stata rilasciata dall’ICQRF per gli organismi di controllo privati che svolgono la loro attività nel settore dell’agricoltura biologica. Conformemente alle disposizioni di cui all’art. 5 del Reg. Ce 882/2004 l’ICQRF, nell’autorizzare gli Organismi di controllo, verifica che gli stessi siano accreditati conformemente alla norma europea EN 45004 «Criteri generali per il funzionamento di diversi tipi di organismi che eseguono ispezioni» e/o a un'altra norma se più pertinente (EN 45011 , guida ISO/CEI 65 “Requisiti generali relativi agli organismi che gestiscono sistemi di certificazione dei prodotti” ), dati i compiti che sono stati loro conferiti
  3. Compiti di controllo: Gli Organismi di controllo autorizzati, riconosciuti dal Ministero, sono incaricati dei controlli su tutti gli operatori inseriti nel sistema delle diverse produzione agroalimentari regolamentate. Gli Organismi di controllo verificano la conformità delle produzioni ai disciplinari di produzione, ove previsti, sulla base di un piano di controllo approvato dall’ICQRF. Gli Organismi di controllo adottano nei confronti degli operatori le azioni previste nel piano dei controlli approvato dall’ICQRF. Nel caso dei prodotti biologici gli organismi di controllo dispongono la sospensione/revoca del diritto a commercializzare i prodotti biologici e/o la soppressione del riferimento al biologico sulle partite ritenute non conformi. Negli altri settori (DOP\IGP\STG, compresi i vini ed etichettatura facoltativa delle carni) le non conformità gravi danno luogo all’impossibilità per l’operatore di rivendicare la denominazione d’origine o l’indicazione geografica per le partite non conformi e, per le carni, l’impossibilità di riportare in etichetta le indicazioni facoltative, e, ove previste, l’applicazione delle sanzioni da parte dell’ICQRF in base alla normativa vigente.
  4. Meccanismi posti in essere per garantire il rispetto dei requisiti legislativi concernenti compiti di controllo: La verifica del rispetto dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento comunitaria per gli Organismi di controllo autorizzati, viene effettuata sia all’atto dell’autorizzazione ministeriale, che nel corso della successiva attività di vigilanza. Annualmente, infatti, tutti gli organismi di controllo sono sottoposti, da parte dell’ICQRF, ad un’ attività di vigilanza che ha lo scopo di verificare l’osservanza delle disposizioni impartite dall’Autorità competente, il mantenimento dei requisiti valutati al momento dell’autorizzazione e l’operatività degli stessi.

Organismi di Controllo Privati Autorizzati

 

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