Telefoni cellulari e pacemaker

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 22/01/2024

    Il pacemaker è un dispositivo medico, impiantabile e attivo, che è in grado di correggere i disturbi del ritmo cardiaco, attraverso piccole scariche elettriche, intervenendo se il cuore batte lentamente o troppo in fretta. È un dispositivo che viene impiantato chirurgicamente nel paziente ed è dotato di una batteria e uno o due elettrocateteri che conducono gli impulsi elettrici al cuore.

    L’eventualità che i campi elettromagnetici generati dallo smartphone possano interferire con i pacemaker o altri dispositivi medici, impiantabili e attivi è rara. Studi scientifici, condotti dall’ISS, hanno dimostrato che se lo smartphone viene tenuto a meno di un centimetro dal cuore, il magnete presente in quest’ultimo, può attivare l’interruttore magnetico di pacemaker e defibrillatori impiantabili, ed è quindi molto importante attenersi alle indicazioni fornite dai produttori di dispositivi medici e degli smartphone, tenendo una distanza di almeno 15 cm tra un telefono cellulare e il dispositivo. Lo ha dimostrato uno studio dell’Istituto superiore di sanità appena pubblicato dalla rivista Pacing and Clinical Electrophysiology

    È buona norma, dunque, evitare di mettere il cellulare in contatto diretto con l’impianto. Ad esempio è opportuno non tenerlo nel taschino della giacca sul lato dell’impianto stesso, oppure usare l’auricolare durante le chiamate, così da prevenire eventuali interferenze sul corretto funzionamento del dispositivo.