
Malattie trasmesse da Alimenti (MTA)

Le malattie a trasmissione alimentare (MTA) rappresentano un serio problema di sanità pubblica.
Si tratta di patologie legate al consumo di alimenti o di acqua contaminati da agenti patogeni di varia natura, come batteri, virus, tossine, parassiti ecc.
Molti microrganismi responsabili di MTA sono di origine zoonotica, altri di origine ambientale e possono contaminare le superfici e gli strumenti utilizzati per la lavorazione degli alimenti.
La contaminazione degli alimenti può avvenire in tutte le fasi della filiera, dalla produzione primaria (allevamento, campo), fino alla tavola, passando per la fase di lavorazione, di trasformazione, di trasporto e di commercio.
Le malattie provocate dagli alimenti sono numerose: solo i batteri ne causano circa 250. L’alimento contaminato può esser causa della malattia per diversi fattori. L’azione nociva dei microrganismi si può realizzare, infatti, per ingestione del microrganismo sviluppatosi all'interno dell’alimento, determinando una tossinfezione alimentare, oppure attraverso le tossine prodotte dai microorganismi, dando luogo ad una intossicazione alimentare.
L’azione nociva dei microrganismi si può realizzare, quindi, o per ingestione del microrganismo insieme all'alimento, determinando una tossinfezione alimentare, oppure attraverso le tossine da essi prodotte, dando luogo ad una intossicazione alimentare.
Termini e definizioni
Infezioni alimentari: malattie provocate dall’ingestione di un alimento contenente agenti patogeni vivi con successiva invasione e moltiplicazione degli stessi all’interno della mucosa intestinale o in altri tessuti (es. Salmonella spp., Listeria monocytogenes, Campylobacter spp).
Tossinfezioni alimentari: malattie dovute all’ingestione di un alimento contaminato da microrganismi capaci di produrre tossine all’interno del tratto gastrointestinale (es. Clostridium perfringens, Bacillus cereus e Vibrio cholerae).
Intossicazioni alimentari: malattie dovute all’ingestione di sostanze tossiche (prodotti chimici) o tossine prodotte da microrganismi nell’alimento ed ingerite con l’alimento stesso senza che necessariamente venga ingerito anche l’agente patogeno (es. enterotossina di Staphylococcus aureus, tossina di Clostridium botulinum e di Bacillus cereus, intossicazioni da funghi, sindrome sgombroide, intossicazione da metalli pesanti, ecc.).
Sintomatologia
- febbre, oltre 38.5°C (misurata con termometro)
- convulsioni e dolori muscolari
- vomito, che perdura e non consente l’assunzione di liquidi
- diarrea, che non migliora dopo tre giorni
- segnali di grave disidratazione: confusione, battito cardiaco accelerato, occhi infossati, urina ridotta o assente
- disturbi neurologici: mal di testa, rigidità cervicale, confusione, perdita dell’equilibrio e vertigini
Sono maggiormente esposti a forme gravi:
- individui con più di 65 anni e bambini al di sotto dei 5 anni
- individui con sistema immunitario indebolito a causa di neoplasie, diabete, malattie del fegato o dei reni, infezione da HIV/AIDS.
Prevenire la diffusione di MTA – Precauzioni
Alcuni accorgimenti igienici sono essenziali per scongiurare la moltiplicazione di microrganismi negli alimenti. Per questo motivo, all’atto dell’acquisto bisogna evitare di scegliere prodotti esposti su banchi non refrigerati e fare attenzione che le confezioni siano integre e che gli alimenti non emanino cattivi odori e non presentino parti di colore diverso. Al momento dell’acquisto è, inoltre, sempre bene controllare la data di scadenza.
Inoltre, nel caso di prodotti surgelati, occorre prestare attenzione, durante il trasporto, a non interrompere la catena del freddo. Una precauzione che vale anche in casa dove bisogna verificare che il freezer mantenga la temperatura adeguata alla conservazione degli cibi e che le confezioni non siano coperte di brina o di ghiaccio, bagnate o, comunque, alterate nella forma.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha indicato in 10 punti la base della prevenzione delle malattie trasmesse dagli alimenti:
- scegliere i prodotti che abbiano subito trattamenti idonei ad assicurarne l’innocuità (ad esempio il latte pastorizzato o trattato ad alte temperature)
- cuocere bene i cibi in modo che tutte le parti, anche le più interne, raggiungano una temperatura di almeno 70°C.
- consumare gli alimenti immediatamente dopo la cottura
- gli alimenti cotti, se non vengono consumati súbito, vanno immediatamente conservati in frigorifero; la permanenza nel frigorifero dev’essere limitata; se il cibo dev’essere conservato per lungo tempo è preferibile surgelarlo.
- i cibi precedentemente cotti vanno riscaldati rapidamente e ad alta temperatura prima del consumo.
- evitare ogni contatto fra cibi crudi e cotti.
- curare particolarmente l’igiene delle mani per la manipolazione degli alimenti.
- fare in modo che tutte le superfici della cucina, gli utensili ed i contenitori siano accuratamente puliti.
- proteggere gli alimenti dagli insetti, dai roditori e dagli altri animali.
- utilizzare solo acqua potabile.
Cosa fare se si contrae una MTA
La tossinfezione alimentare può essere, di solito, gestita in casa senza la necessità di consultare un medico. La maggior parte delle persone migliora entro pochi giorni seguendo alcune precauzioni.
È importante bere molta acqua per evitare la disidratazione. Altre misure includono il riposo e il consumo di cibi leggeri.
Tuttavia, è fondamentale contattare il medico se si verificano i seguenti sintomi:
- Febbre superiore a 38.5°C
- Vomito persistente che impedisce di bere liquidi
- Diarrea che non migliora dopo tre giorni
- Segni di grave disidratazione come confusione, battito cardiaco accelerato, occhi infossati e ridotta o assente produzione di urina
- Disturbi neurologici come mal di testa, rigidità cervicale, confusione, perdita di equilibrio e vertigini, convulsioni.
Per prevenire la diffusione dell'infezione occorre evitare di preparare cibo per altri, limitare il contatto con le persone deboli come anziani e bambini, e non tornare al lavoro o a scuola fino a 48 ore dopo l'ultimo episodio di diarrea. È importante anche mantenere buone pratiche igieniche come lavarsi frequentemente le mani, disinfettare le superfici e utilizzare asciugamani personali.
Infine, se si sospetta che la tossinfezione sia stata causata da cibo consumato in un ristorante o acquistato in un punto vendita, è consigliabile segnalarlo alle autorità sanitarie locali.
L'Istituto Superiore di Sanità (ISS) svolge attività di sorveglianza delle MTA per studiarne l’epidemiologia e individuare precocemente segnali di potenziali eventi epidemici. L'ISS ospita numerosi Laboratori di riferimento che, oltre a svolgere attività analitica, supportano l’implementazione e l’armonizzazione delle attività dei laboratori locali nonché l'integrazione tra settore umano e veterinario. L'ISS svolge, infine, attività di formazione a supporto delle attività di sorveglianza epidemiologica e di laboratorio delle MTA.
Per approfondire consulta: