Commissione per la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 11/03/2008

    La Commissione, presieduta dalla Dott.ssa Vaifra Palanca, esperta del Ministro della salute, è stata istituita il 6 settembre 2006 per un periodo di sei mesi dall'insediamento, con il compito di:

    • elaborare le Linee Guida destinate alle figure professionali sanitarie nonché ad altre figure professionali che operano con le comunità di immigrati provenienti da Paesi dove sono effettuate le pratiche di mutilazione genitale femminile per realizzare una attività di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle donne e delle bambine già sottoposte a tali pratiche
    • individuare un programma di prevenzione, assistenza e riabilitazione delle bambine già sottoposte a pratiche di mutilazione genitale femminile.
    La Commissione a marzo ha presentato al Ministro il Rapporto finale contenente anche la proposta di Linee Guida. 
    Il Ministro, sentiti i Ministri delle Pari opportunità, dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, ha portato il documento in Conferenza Stato-Regioni per l'approvazione, avvenuta nella seduta del 20 settembre 2007. 

    Il documento, in attesa di essere pubblicate in Gazzetta Ufficiale, è costituito da due parti interdipendenti, di pari importanza: una di carattere socio-antropologico che introduce alla tematica delle Mutilazioni genitali femminili, illustrandone le profonde motivazioni psicologiche, economiche, sociali e culturali, oltre agli strumenti giuridici che consentono di contrastarle in Italia e nel mondo in nome di diritti universali; l'altra costituita dalle vere e proprie indicazioni di tipo relazionale e medico sanitarie per operatori sanitari ed operatori sociali che, nell'esercizio della loro professione, si imbattono in queste problematiche.

    Le Linee Guida rappresentano uno strumento per le Regioni per attivare sul territorio tutte le iniziative volte alla formazione del personale sanitario per la prevenzione della diffusione delle Mutilazioni genitali femminili, per l'assistenza e la riabilitazione delle donne che hanno già sperimentato tali pratiche.