Convenzione di Istanbul

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 14/06/2013

    Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica

    La Convenzione del Consiglio d’Europa - CoE - sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (di seguito chiamata “Convenzione di Istanbul”), è stata sottoscritta a Istanbul l’11 maggio 2011.

                Hanno firmato la Convenzione 26 Paesi ma solo 8 hanno già provveduto alla ratifica. In Italia, la Convenzione è stata firmata il 27 settembre 2012 ed è in corso, dopo i previsti passaggi alle Camere, la procedura di ratifica.

                La Convenzione di Istanbul, che ha valore di Trattato, può essere considerata come il più completo tra gli strumenti vincolanti per prevenire la violenza sulle donne, problema che può essere considerato un vero e proprio flagello in tutti i suoi aspetti. La Convenzione esorta gli Stati firmatari ad attuare tutte le misure necessarie affinché si pervenga ad un radicale cambiamento di mentalità per eliminare i pregiudizi fondati sulla «inferiorità» delle donne e sui ruoli stereotipati attribuiti a donne e uomini. Affida, altresì, ai singoli Stati, pur in un quadro globale, il compito di prevenire, fermare e sanzionare la violenza sulle donne, in qualunque ambito anche domestico, affermando il principio che nessun argomento di natura culturale, storica o religiosa può essere addotto come giustificazione. Nel preambolo, inoltre, si riconosce che il raggiungimento dell'uguaglianza tra i sessi de jure e de facto è un elemento chiave per prevenire la violenza contro le donne. Un altro degli obiettivi della Convenzione di Istanbul è quello di promuovere la cooperazione internazionale garantendo l’adeguato sostegno alle organizzazioni e alle autorità preposte all’applicazione della legge in modo che possano collaborare efficacemente, al fine di adottare un approccio integrato per l'eliminazione della violenza contro le donne e la violenza domestica.

                Nella Convenzione di Istanbul, infine, sono riconosciuti come reato il matrimonio, l'aborto e la sterilizzazione forzati, le mutilazioni genitali femminili e lo stalking.

                Si segnala che la Lituania, Stato membro che assumerà la Presidenza Europea per il semestre 1 luglio – 31 dicembre 2013, ha firmato la Convenzione di Istanbul  il 7 giugno 2013.

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