Cap. 3F - Ambiente - Attività di monitoraggio della radioattività ambientale

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 16/12/2010

    ATTIVITÀ DI MONITORAGGIO DELLA RADIOATTIVITÀ AMBIENTALE
    (D.Lgs. 230/95 e s.m.i.)

     

    Macroarea: Attività a Carattere Trasversale
    Settore: AMBIENTE
    Tipologia dell'attività:4b - Attività di controllo ufficiale svolte sull’intero territorio nazionale, diverse dai Piani specifici comunitari, con organizzazione centrale  e programmazione regionale

    Autorità competentiruoli
    AC Centrale: ISPRAISPRA   raccoglie i dati delle misure effettuate dai laboratori della  REte nazionale di SOrveglianza della RADioattività ambientale - RESORAD,  attraverso la relativa banca  dati, e li trasmette alle autorità competenti (MATT e UE). Provvede al coordinamento tecnico della rete.
    AC Regionali: ARPA/APPA
    CRI
    Le ARPA/APPA e la CRI (laboratori della Rete), in coordinamento con ARPA Lazio, provvedono a monitorare  i punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale in particolare analizzano  l’andamento spazio temporale delle concentrazioni dei radioelementi nelle matrici  dei diversi comparti ambientali e alimentari interessati dalla diffusione della radioattività e dal suo trasferimento all’uomo. Ciascun soggetto raccoglie dati radiometrici del monitoraggio ambientale e alimentare

     

    dettagli dell'attività
    categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioLa sensibilità con cui si eseguono i rilevamenti rende la Rete atta a rivelare tempestivamente eventi anomali.
    frequenza (o criteri per stabilire frequenza)Le frequenze di campionamento delle matrici ambientali e alimentari tengono conto dei tempi di accumulo della radioattività e dei limiti di rilevabilità delle metodologie  di misura impiegate(1)
    luogo e momento del controlloI punti di osservazione localizzati sul territorio nazionale sono opportunamente definiti secondo criteri geografici e climatologici, nonché sulla base di considerazioni concernenti la distribuzione della popolazione e le abitudini alimentari.
    metodi e tecnicheMonitoraggio.
    modalità rendicontazione, verifica e feedbackTrasmissione alla UE.
    I laboratori della rete RESORAD, entro il 30 aprile di ogni anno, inseriscono nel DB i dati delle misure effettuate nell’anno precedente (1 Gennaio -31 Dicembre). L’ ISPRA, entro il 30 giugno successivo, li trasmette tramite web alla Commissione Europea, utilizzando un modulo all’uopo predisposto dalla stessa Commissione che provvede poi a raccoglierli nella banca dati REM del Joint Research Centre di ISPRA.

     (1) Schema di campionamento e misura della rete RESORAD


    MatriceFrequenza di prelievoFrequenza dellemisure radiometrichePrincipali radionuclidi
    Particolato atmosfericoGiornalieraMensileBeta totale, Cs-137
    Deposizioni umide e secche al suoloMensileMensileCs-137, Be-7, Sr-90
    Acqua potabile*SemestraleSemestraleCs-137, Sr-90
    Matrici dell’ambiente acquaticoSemestraleSemestraleCs-137, Sr-90
    CarniMensileTrimestraleCs-137
    Pesci  Cs-137
    Cereali e derivatiStagionaleStagionaleCs-137, Sr-90
    PastaTrimestraleTrimestraleCs-137
    VegetaliStagionaleStagionaleCs-137, Sr-90
    FruttaStagionaleStagionaleCs-137
    LatteSettimanale/MensileMensileCs-137, Sr-90