
Cap. 3C - Est Ovine - Piano di Selezione Genetica
Piano di selezione genetica nella popolazione ovina per la resistenza alle Est-Ovine
(Reg. 999/2001 CE e D.M. 17 Dicembre 2004)
Tipologia: 4b - Piani specifici nazionali con programmazione regionale con co-finanziamento comunitario;
| Autorità competenti | ruoli |
|---|---|
AC Centrale: Ministero della Salute
| Fornisce i criteri generali per l’esecuzione dei piani di selezione genetica per la resistenza alle EST (genotipi da eliminare, categorie di resistenza dei greggi , laboratori e personale autorizzato alla esecuzione del piano ). Elabora i piani da presentare alla Commissione UE ai fini dell’ottenimento del previsto cofinanziamento comunitario |
| AC Regionali: Assessorati alla Sanità – Servizi Veterinari | Sono responsabili della stesura del piano, che a seconda della propria realtà territoriale e gli obiettivi che si prefigge, stabiliscono :
Gli ACR inoltre coordinano le attività dei servizi veterinari locali e degli IIZZSS inerenti le attività previste dal piano di selezione genetica; |
| AC Locali: Servizi veterinari delle Aziende Sanitarie Locali |
|
| L'Associazione Nazionale della Pastorizia (ASSONAPA) | Svolge su incarico del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali un'attività finalizzata al miglioramento morfologico, genetico e funzionale delle razze ovine e caprine allevate in Italia e iscritte al Libro Genealogico (L.G.),esegue, tramite i loro veterinari e tecnici, attività di prelievo e analisi di genotipizzazione per il piano di selezione genetica delle greggi iscritte al LG. |
| Commissione Nazionale di Coordinamento | La CNC costituita da:
Ha il compito di: |
| Laboratori | ruoli |
|---|---|
| Istituto Superiore di Sanità - ISS - | Fornire supporto tecnico-scientifico al Ministero della Salute Effettua verifiche tecnico-ispettive per il rilascio delle autorizzazioni dei laboratori esterni al SSN che effettuano analisi genetiche, oltre che consulenza, supporto tecnico e controllo. Valuta le metodiche di analisi genetica utilizzabili Effettua controanalisi in caso di contenziosi. |
| Centro di referenza nazionale per le EST -CEA- | Fornire supporto tecnico-scientifico al Ministero della Salute e valuta nuove metodiche di genotipizzazione Realizza e gestisce la BDNSG (banca dati Selezione Genetica) Fornisce dati epidemiologici ufficiali sull’andamento dei piani Predispone tracciati record per l’aggregazione e trasferimento dei dati |
| IIZZSS | Effettuano test diagnostici di genotipizzazione a partire dal sangue da campioni di sangue prelevati da animali vivi dal personale dei Servizi veterinari delle Aziende oppure da tessuto tegumentario (peli) prelevati da personale tecnico delle ASSONAPA |
| dettagli dell'attività | |
|---|---|
| categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischio | La normativa comunitaria e nazionale considera più categorie in rapporto al rischio. Il rischio per questa malattia è ad oggi riconducibile alla genetica dei capi (genotipo) a seconda della presenza o meno dell’allele di resistenza (ARR). Ragion per cui le categorie di animali a rischio sono identificabili in:
Sono previsti un certo numero di campionamenti stabiliti sulla base dei dati di prevalenza, della consistenza dei capi, degli allevamenti di ciascun territorio regionale e della presenza o meno di razze in via di estinzione. Sono previste da regolamento comunitario n.630/2013 l’attribuzione di qualifiche riconducibili a livelli di rischio per scrapie, per le aziende, regioni e intero territorio nazionale, che condizioneranno improrogabilmente, a partire dal 2015, gli scambi all’interno della Unione Europea di animali vivi e materiale germinale. |
| frequenza (o criteri per stabilire frequenza) | La frequenza dei prelievi è indicata dal piano di selezione genetica di ciascuna Regione o Provincia Autonoma, determinata inizialmente dalla prevalenza della malattia e successivamente dallo “spostamento” delle frequenze alleliche del patrimonio ovino regionale. |
| luogo e momento del controllo | Aziende zootecniche, nei tempi stabiliti dai singoli piani regionali attraverso il prelievo del sangue o del tessuto tegumentario, dall’animale vivo. |
| metodi e tecniche | Campionamento per analisi (analisi di genotipizzazione identificabili con le analisi del DNA: pyro sequencing, real time, ecc) per l’identificazione del genotipo e definizione delle categorie degli animali. |
| Provvedimenti sanitari; sanzioni amministrative; sanzioni penali | In caso di presenza di capi portanti gli alleli di suscettibilità, verranno applicate tutte le misure di abbattimento con macellazione previste da Decreto Minerale del 17.12.2004 e Reg.n.630/2013 . In riferimento alle sanzioni e penalizzazione, queste non trovano diretta allocazione nel regolamento specifico bensì in altra normativa comunitaria o nazionale. |
| modalità rendicontazione, verifica e feedback | Rendicontazioni: annualmente le ACR raccolgono i dati delle ACL che trasmettono all’ACC tramite supporto prevalentemente informatico (sistema SANAN). Gli IIZZSS inviano i dati della Sel. Gen. Direttamente al CEA e settimanalmente alle regioni tramite tracciato record. Gli ACR e l’ASSONAPA inviano gli stessi dati verificati e controllati trimestralmente al CEA L’ACC trasmette annualmente un “annual report” all’UE (tramite il CEA) con informazioni circa la selezione genetica. Verifica: viene svolta nel contesto dell’attività audit ed ispezioni programmate oltre che durante le riunioni consuntive con le Regioni e Province Autonome dove viene discusso l’andamento dei piani attraverso le elaborazioni dei dati eseguite dal CEA. Negli audit ed ispezioni programmate sia da parte dell’ACC nei confronti delle ACR che di quest’ultime rispetto alle ACL, viene verificato e valutato il rispetto di quanto indicato nei singoli piani regionali. Feedback: in caso di non conformità rilevate dall’incrocio dei dati programmati e le attività realizzate, l’ACR viene richiamata dall’ACC. |