Cap. 3A - Sicurezza e Nutrizione - Piano Nazionale Residui

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 16/12/2010

    PIANO NAZIONALE RESIDUI
    (D. Lgs. 158/2006; Dir. 96/23/CE)

    Macroarea: ALIMENTI
    Settore: Sicurezza e Nutrizione
    Tipologia dell'attività: 2 - Piani specifici comunitari con programmazione centrale

    Autorità competentiruoli
    AC Centrale: Ministero della Salute
    DGSAN - Uff.III
    Predisposizione annuale del Piano
    Coordinamento delle attività dei Servizi regionali incaricati della sorveglianza dei vari residui e di tutti i servizi che effettuano comunque il controllo sull’uso delle sostanze o dei prodotti negli allevamenti.
    Raccolta delle informazioni necessarie per la valutazione delle misure adottate e dei risultati ottenuti
    Trasmissione delle predette informazioni e risultati alla Commissione europea

    AC regionali:

    • Assessorato alla sanità regioni e p.a. Trento;
    • Assessorato all'agricoltura e p.a. Bolzano;
    Ripartizione nel Piano Regionale Residui
    Coordinamento attività dei Servizi Veterinari territoriali (ASL)
    Verifica corretta esecuzione del Piano
    Istituzione Nuclei Operativi Regionale di Vigilanza (NORV) all’uopo
    AC Locali: ASLEsecuzione dei controlli ufficiali
    Attuazione di azioni successive a non conformità

     

    dettagli dell'attività
    categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioSu valutazione dei dati degli anni precedenti e delle segnalazioni giunte attraverso sistema RASFF
    frequenza (o criteri per stabilire frequenza)Una frequenza, in quanto tale, non è prevista. L’allegato della decisione 98/179/CE prevede un campionamento “inatteso, non effettuato a data fissa od in particolare giorni della settimana e ad intervalli variabili distribuiti sull’intero arco dell’anno”.
    È previsto, però, ai sensi dell’All. IV della Direttiva 96/23/CE e dell’Allegato della Decisione 97/747/CE, un numero minimo di animali da controllare, annualmente, sulla base della percentuale degli animali macellati l’anno precedente (bovini: 0,4%; suini: 0,05%; ovi-caprini: 0,05%), della produzione annuale (volatili da cortile: 1 campione per 200 ton; acquacoltura: 1 campione per 100 ton; latte: 1 campione per 15000 ton; uova: 1 campione per 100 ton; conigli: 10 campioni per 300 ton; miele: 10 campioni per 300 ton), selvaggina allevata e cacciata: almeno 100 per ciascuna categoria, equini a discrezione dello Stato membro.
    luogo e momento del controlloAllevamento e Macello (bovino, suino, ovi-caprino, equino, volatili da cortile, conigli, selvaggina allevata,), Caccia, Industria casearia, prima di scaricare l’autocisterna per il trasporto latte, allevamento di acquacoltura, centri di raccolta ed imballaggio uova, allevamento apistico (Direttiva 96/23/CE All. III)
    metodi e tecnicheMonitoraggio e Sorveglianza attraverso il prelievo di campioni per la ricerca di sostanze ad effetto anabolizzante e sostanze vietate, come steroidi, b-agonisti, cloramfenicolo, ecc. (Categoria A dell’All. I della dir. 96/23/CE) e medicinali veterinari ed agenti contaminanti, quali per esempio antibiotici, tranquillanti, composti organoclorurati, ecc. (Categoria B dell’All. I della dir. 96/23/CE)
    modalità rendicontazione, verifica e feedbackIl sistema NSIS/PNR viene alimentato dagli II.ZZ.SS., attraverso il caricamento delle informazioni relative al verbale, al campione ed alle analisi. Le Regioni/PP.AA. controllano e validano tali dati, provvedendo ad allegare, nei casi di campioni non conformi, il questionario relativo alle attività conseguenti alle non conformità.
    Il Ministero della Salute raccoglie i dati e tutte le informazioni di ciascuna Regione/P.A., li elabora e li trasmette alla Commissione europea entro il 31 marzo di ogni anno.
    Inoltre, annualmente, il Ministero della Salute elabora una Relazione Finale