Cap. 3A - Sicurezza e Nutrizione - Monitoraggio Acrilammide in alimenti

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 16/12/2010

    ATTIVITA' DI MONITORAGGIO DEI TENORI DI ACRILAMMIDE NEGLI ALIMENTI
    (Raccomandazione N. 2010/307/UE)

    Macroarea: ALIMENTI
    Settore: Sicurezza e Nutrizione
    Tipologia dell'attività: 3 - Piani specifici comunitari con programmazione regionale

    Autorità competentiruoli
    AC Centrale: Ministero della Salute
    Ufficio VI - DGSAN
    Diffonde le informazioni relative all’attività di monitoraggio e alla Raccomandazione.
    Raccoglie e commentai risultati del monitoraggio effettuati dalle Autorità sanitarie competenti per territorio.
    Comunica all'EFSA i dati relativi al monitoraggio dell'anno precedente, per l'inserimento nella banca dati europea.
    AC Regionali: Regioni/Province autonome di Trento e BolzanoIndirizzano e coordinano l’attività territoriale del controllo ufficiale delle A.S.L.
    Elaborano e adottano un piano regionale del monitoraggio.
    Supervisionano e controllano l’attività di monitoraggio delle A.S.L.
    Comunicano al Ministero della Salute, Ufficio VI – DGSAN, i risultati del monitoraggio effettuati sul territorio di propria competenza.
    AC Locali: Dipartimenti di prevenzione delle A.S.L. (S.I.A.N. e S.V.)Effettuano a livello locale l’attività di monitoraggio (prelievo campioni) presso gli operatori del settore alimentare (O.S.A.)


    dettagli dell'attività
    categorizzazione degli eventuali rischi e modalità di applicazione delle categorie di rischioLa Raccomandazione prevede una fase di categorizzazione del rischio, dettagliando le matrici da analizzare.
    Si tratta di un’indagine conoscitiva avente lo scopo di continuare a raccogliere in tutta la Comunità, per gli anni a venire, dati affidabili sui tenori di acrilammide negli alimenti al fine di riuscire a monitorare l’impatto degli sforzi fatti dagli Stati membri e dall’industria alimentare per studiare i meccanismi di formazione dell’acrilammide e i mezzi per ridurne il tenore negli alimenti.
    frequenza (o criteri per stabilire frequenza)E’ previsto per ogni Stato membro un numero minimo di campioni per categoria di prodotto da prelevare annualmente.
    luogo e momento del monitoraggio

    Luogo del monitoraggio: il campionamento dei prodotti deve essere effettuato al livello della commercializzazione (per esempio grandi
    supermercati, piccoli negozi, panetterie, chioschi per la vendita di patate fritte a bastoncino e ristoranti) laddove la rintracciabilità sia buona, oppure nei luoghi di produzione. Ove possibile, sarebbe opportuno sottoporre a campionamento le produzioni nazionali.

    Momento: specificato solo per le categorie delle patate (patatine, patate fritte a bastoncino pronte per il consumo, patate fritte a bastoncino o prodotti a base di patate di tipo precotto e destinate alla cottura domestica), per le quali è previsto un campionamento due volte l’anno, a Marzo e a Novembre.

    metodi e tecnicheCampionamento per analisi da parte delle A.C. locali.
    modalità rendicontazione, verifica e feedbackAttualmente le Regioni/Province autonome trasmettono i dati al Ministero via fax, posta ordinaria e/o elettronica, entro il mese di Febbraio dell’anno successivo a quello di rilevazione.
    Gli Stati membri comunicano annualmente all'EFSA, a partire dal 1° giugno 2011 ed entro il 1° giugno di ogni anno, i dati relativi al monitoraggio dell'anno precedente per il loro inserimento in una banca dati comunitaria.
    La DGSAN sta studiando la predisposizione di un nuovo sistema di raccolta ed elaborazione dei dati secondo il formato elettronico EFSA.