Cap. 2B - CRN Antrace (CeRNA)

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 16/12/2010

    CRN per l'Antrace (CeRNA)

    IZS Puglia e Basilicata
    Sede Centrale
    Foggia

     

    Il CeRNA è inserito nell’ambito dei laboratori di riferimento OMS per il programma di sorveglianza dell’antrace nel mondo.

    Elenco delle attività

    • Procedura in qualità del test di rilevamento delle spore di antrace. Il Centro di Referenza Nazionale per l’Antrace è laboratorio di riferimento italiano  per il test di rilevamento delle spore di antrace sui campioni sospetti nell’ambito dell’emergenza bioterrorismo antrace. La procedura indicata dal Ministero della Salute (PROT. 400.3/120.33/4786 del 23/10/2001) è tuttora in vigore.
    • L'attività di ricerca del CeRNA è orientata alla messa a punto di nuovi e più rapidi metodi di diagnosi e di identificazione di Bacillus anthracis, alla ricerca nel settore dei vaccini contro l’antrace, e alla identificazione di altri batteri di interesse bioterroristico come ad esempio Yersiania pestis, Burkholderia mallei e pseudomallei Francisella tularensis e Brucella abortus e melitensis.
    • Test ELISA IGg per la ricerca di anticorpi antifattori tossici del B. anthracis.
    • Produzione e distribuzione di reagenti . 
    • Produzione di quote di antigene protettivo ottenuto da Escherichia coli modificato.
    • Sieri di diverse specie animali da utilizzare come controllo positivo nel test ELISA.
    • Aggiornamento mappa genotipica dei ceppi di B. anthracis italiani mediante il test di genotipizzazione dei ceppi di Bacillus anthracis coinvolti in focolai sul territorio nazionale mediante la tecnica della MLVA ( Multiple Locus Variable Number Tendem Repeat Analysis a 8 e 15 loci). Compito del Centro è quello di aggiornare il database genetico italiano di B. anthracis, garantendo un intima conoscenza dell’epidemiologia della malattia in Italia. Questo metodo riesce a dare risposte in tempi rapidi sulla natura e l’origine dei focolai, inoltre garantisce le indagini forensi per gli episodi di bioterrorismo.
    • Test sui lotti di produzione del vaccino Sterne secondo Farmacopea Europea.
    • Stesura certificazioni di idoneità del vaccino Sterne.
    • Sopralluoghi in aree ad alto rischio di antrace e campionamenti ambientali per verificare il livello di contaminazione.
    • Stesura relazione annuale per il Ministero della Salute.