
Malattie infettive

Le malattie trasmissibili o infettive sono causate da microrganismi come batteri, virus, parassiti e funghi che possono essere trasmessi, direttamente o indirettamente da persona a persona.
A livello globale le malattie infettive continuano a essere una delle più rilevanti cause di malattia, disabilità e morte. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), infatti, nonostante la loro riduzione a livello globale, rappresentano sei delle prime dieci cause di morte nei Paesi a basso reddito.
Modalità di trasmissione
Una varietà di batteri e virus si trasmette attraverso goccioline di saliva e secrezioni nasali (droplet). Malattie come influenza, infezione da virus respiratorio sinciziale (VRS), Covid-19, infezione da meningococco e altre, possono essere diffuse tossendo, starnutendo, parlando a distanza ravvicinata, ma anche mediante superfici contaminate. Malattie come la tubercolosi (TBC) possono diffondersi attraverso nuclei di goccioline (droplet nuclei) derivati dall’evaporazione di droplet capaci di diffondersi anche a lunghe distanze dalla persona infetta.
Le infezioni sessualmente trasmesse (IST) come sifilide, gonorrea, clamidia e tricomoniasi, HIV e infezione da papillomavirus (HPV), si diffondono attraverso il contatto diretto e attraverso l'esposizione a fluidi corporei infettivi come sangue, secrezioni vaginali e sperma. Alcune IST possono anche essere trasmesse da madre a figlio (trasmissione verticale) durante la gravidanza, il parto e l'allattamento.
Alcune patologie sono causate dall'ingestione di cibo o acqua contaminati. La contaminazione degli alimenti da parte di agenti microbici è un problema di salute pubblica mondiale. La maggior parte dei paesi ha documentato un aumento significativo dell'incidenza di malattie causate da microrganismi negli alimenti negli ultimi decenni. I principali agenti patogeni negli alimenti comprendono batteri come la Salmonella, virus come il Norovirus, parassiti come i trematodi e prioni. Le malattie diarroiche costituiscono le malattie più comuni derivanti dal consumo di alimenti contaminati, che causano 550 milioni di malattie e 230.000 decessi ogni anno, a livello globale.
Anche gli artropodi (come zanzare, zecche etc) svolgono un ruolo significativo nella trasmissione delle malattie (malattie trasmesse da vettori). Dal 2014, importanti epidemie di dengue, malaria, chikungunya, febbre gialla e zika hanno colpito le popolazioni, causato vittime e travolto i sistemi sanitari in molti Paesi. Altre malattie come chikungunya, leishmaniosi e filariosi linfatica causano condizioni croniche, disabilità e stigmatizzazione. La distribuzione delle malattie trasmesse da vettori è determinata da un complesso insieme di fattori demografici, ambientali e sociali. I viaggi e il commercio globali, l'urbanizzazione non pianificata, i cambiamenti climatici e la diffusione e l'adattamento dei vettori hanno tutti contribuito alla diffusione delle malattie trasmesse da vettori.
Epidemie
Alcune malattie possono dal luogo ad epidemie ovvero ad un numero di casi in eccesso rispetto a quanto normalmente ci si aspetterebbe in una comunità, area geografica o periodo di tempo definito. Se l’epidemia interessa più aree geografiche nel mondo (come accade per l’influenza o il Covid 19) viene definita pandemia. Altre malattie invece hanno un carattere endemico quando il patogeno è presente stabilmente in una determinata popolazione causando un numero di casi di malattia che tende a mantenersi stabile nel tempo. Infine, alcune patologie infettive possono presentarsi in forma sporadica, uno o pochi casi di malattia non endemica o il cui microrganismo è presente stabilmente in una determinata area ma non dà luogo a trasmissione secondaria (ad esempio il tetano).
Prevenzione delle malattie infettive
Diverse misure sanitarie contribuiscono alla prevenzione delle malattie infettive.
La vaccinazione rappresenta uno dei modi più efficaci. Persone a rischio aumentato di sviluppare infezioni (come lattanti, bambini, anziani, persone che vivono con HIV/AIDS o altra situazione di deficit immunitario) devono effettuare tutte le vaccinazioni necessarie per ridurre questo rischio.
In molti altri casi invece non esistono vaccinazioni in grado di impedire l'infezione.
Alcuni accorgimenti possono però limitare la probabilità che patogeni penetrino nell'organismo, ad esempio: eseguire sempre la corretta igiene delle mani, soprattutto prima di manipolare e consumare alimenti, dopo aver usato i servizi igienici, dopo contatti fisici con altre persone, prima e dopo l’assistenza a persone malate; avere rapporti sessuali protetti per ridurre la probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmesse, evitare la condivisione di oggetti personali quali rasoi o spazzolini da denti, l’utilizzo di repellenti cutanei, di zanzariere e di abiti lunghi, così come evitare le raccolte di acqua stagnante per la prevenzione delle malattie trasmesse da vettori.
Per interrompere la catena di trasmissione di alcune patologie può essere necessaria l’applicazione di provvedimenti quali l’isolamento, la separazione fisica di persone affette da persone suscettibili durante il periodo di contagiosità o la quarantena ovvero la separazione fisica di persone non malate risultate contatti stretti di un caso confermato che potenzialmente potrebbero sviluppare l’infezione.
La prevenzione delle malattie infettive è attuata anche attraverso importanti attività di sanità pubblica, quali ad esempio la sorveglianza nazionale delle malattie infettive, la predisposizione di piani dedicati e le campagne di prevenzione
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