
Banca dati delle disposizioni post mortem (DPM)

La Legge 10 febbraio 2020, n. 10, che detta norme in materia di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem a fini di studio, di formazione e di ricerca scientifica da parte di soggetti che hanno espresso in vita il loro consenso, prevede all’articolo 3, comma 1, che i contenuti informativi dell’atto di disposizione del proprio corpo e dei tessuti post mortem (DPM), consegnato all’Azienda sanitaria di appartenenza del disponente, siano da questa senza indugio trasmessi telematicamente alla banca dati di cui al comma 418 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Banca dati delle disposizioni anticipate di trattamento - DAT).
Il Decreto 18 luglio 2024, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 185 del 8 agosto 2024, disciplina le modalità di registrazione delle DPM nella distinta sezione della banca dati nazionale delle DAT, che ha la funzione di:
- raccogliere i contenuti informativi della DPM (dati anagrafici e di contatto del disponente, dati anagrafici del soggetto minore di età, dati anagrafici e di contatto del fiduciario e, qualora indicato, del suo sostituto e accettazione della nomina, data e struttura sanitaria in cui il disponente ha rilasciato la dichiarazione di consenso)
- garantire il tempestivo aggiornamento della DPM in caso di rinnovo, modifica o revoca
- assicurare la consultazione della DPM sia da parte del Centro di riferimento per la conservazione e l’utilizzazione dei corpi dei defunti ( previsto dall'art. 4 della Legge 10/2020), sia da parte del disponente che del fiduciario e qualora indicato, del suo sostituto.
L’elenco dei Centri di riferimento è mantenuto all’interno della Banca dati nazionale DPM e pubblicato sul sito del Ministero della Salute in modo da consentire al medico che accerta il decesso l’individuazione del Centro di riferimento competente per territorio da contattare.