Assistenza protesica, cure e riabilitazione in territorio bellico

    Data di ultimo aggiornamento Aggiornato il 12/11/2025
    Assistenza protesica, cure e riabilitazione in territorio bellico

    Nel difficile contesto della crisi bellica in Ucraina, nasce: “Support Ukrainian Population for Prosthetic Assistance, Care and Rehabilitation in the Context of War Emergency” un progetto supportato dai governi italiano e ucraino, per contribuire al rafforzamento della cooperazione tra i due Paesi nel segno concreto della solidarietà internazionale.

    Attività e obiettivi 

    Al centro dell’iniziativa vi è un impegno profondo e duraturo: costruire un’eredità professionale e culturale che non si limiti a rispondere all’emergenza attuale, ma che getti solide basi per la ricostruzione e lo sviluppo futuro del sistema sanitario ucraino. Il progetto, infatti, vuole lasciare una vera e propria legacy di competenze, metodologie e conoscenze, capace di accompagnare e potenziare i centri di riabilitazione anche in tempi di pace.

    Le attività coinvolgeranno esperti italiani in ortopedia tecnica, chirurgia ortoplastica, fisioterapia e terapia occupazionale, con l’obiettivo di trasferire approcci innovativi e soluzioni avanzate. Verranno affrontate tematiche complesse come la gestione delle amputazioni, le lesioni spinali e cerebrali, la riabilitazione post-trauma e il supporto psicologico, con un’attenzione specifica al trattamento del PTSD e delle dipendenze.

    L’iniziativa è finalizzata a potenziare le capacità operative e infrastrutturali dei centri locali, attraverso attività di formazione specialistica e trasferimento di metodologie cliniche avanzate.

    L’obiettivo è promuovere l’evoluzione dei centri coinvolti in strutture in grado di affrontare con efficacia le complessità assistenziali derivanti dal contesto post-bellico. L’approccio adottato integra competenze in ortopedia tecnica, chirurgia ortoplastica, fisioterapia e terapia occupazionale, con l’intento di consolidare percorsi diagnostico-terapeutici autonomi e sostenibili, assicurando continuità assistenziale anche in situazioni di emergenza.

    Il rafforzamento delle competenze locali si configura inoltre come un elemento destinato a diventare strutturale nel sistema sanitario ucraino. Il progetto fornisce strumenti operativi e know-how tecnico-scientifico utili non solo per la gestione dell’attuale fase emergenziale, ma anche per la definizione di modelli organizzativi e clinici orientati allo sviluppo di servizi riabilitativi integrati, accessibili e duraturi nel medio-lungo periodo.

    Particolare attenzione è rivolta ai centri di Halychyna e Unbroken, realtà radicate nel territorio e impegnate con dedizione nella cura di pazienti pediatrici e giovani adulti.

    Concentrarsi su queste strutture significa investire direttamente nel futuro più fragile e prezioso della popolazione ucraina: i bambini e i ragazzi colpiti dalla guerra. A loro sarà garantito un percorso di cura e riabilitazione che coniuga competenza, umanità e dignità.

    I principali stakeholder italiani coinvolti sono il Rizzoli Orthopaedic Institute, la Croce Rossa Italiana, il Ministero della Salute Italiano, il Centro Protesi INAIL, la Fondazione Santa Lucia, e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

    I beneficiari diretti del progetto sono:

    • DPN Centre for Complex Rehabilitation
    • Halychyna Superhumans Centre
    • National Rehabilitation Centre UNBROKEN
    • Croce Rossa Ucraina.

    Ruolo del Ministero della Salute nel progetto “Supporto alla popolazione ucraina”

    Il Ministero della Salute assume il ruolo di Ente Responsabile e di coordinamento istituzionale del progetto, garantendo la coerenza delle attività con le politiche sanitarie nazionali e con gli impegni assunti dal Governo italiano a livello internazionale.

    Il Ministero della Salute contribuisce a garantire l’efficacia, la sostenibilità e la qualità tecnico-sanitaria dell’intervento, valorizzando le competenze e le eccellenze italiane nel campo della riabilitazione e della medicina protesica.

    In particolare, il Ministero:

    • Presiede il Comitato per il Coordinamento tecnico, il monitoraggio e la comunicazione, assicurando l’armonizzazione e l’integrazione delle attività sviluppate dalle istituzioni e dagli enti partner coinvolti (INAIL, Croce Rossa Italiana, Istituto Ortopedico Rizzoli, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù).
    • Coordina i rapporti con le autorità ucraine e con le rappresentanze diplomatiche italiane, garantendo il corretto allineamento del progetto con le esigenze locali e con l’evoluzione dello scenario bellico e umanitario.
    • Supervisiona la definizione e l’attuazione del piano di monitoraggio delle attività e dei risultati, promuovendo la trasparenza e l’efficacia degli interventi.
    • Guida lo sviluppo di una strategia di comunicazione unitaria, finalizzata a dare visibilità al contributo italiano e a valorizzare la cooperazione sanitaria internazionale.
    • Assicura il raccordo con le istituzioni europee e internazionali, promuovendo sinergie e azioni congiunte in materia di assistenza, protesizzazione, riabilitazione e reinserimento psicosociale delle vittime civili e militari del conflitto.

    Le fasi del progetto
    L’avvio del progetto prevede una fase di valutazione tra gennaio e febbraio 2025, con l’inizio delle attività programmato per marzo.

    Dopo una missione iniziale di assessment effettuata nella primavera del 2025, sono state avviate le attività formative articolate in modalità mista - da remoto e direttamente sul campo, nei territori maggiormente colpiti dal conflitto.

    Fase 1 – formazione e assistenza tecnica protesica

    Per rispondere all’emergenza bellica in Ucraina, il progetto avvia un percorso di formazione intensiva per tecnici ortopedici ucraini, con l’obiettivo di rafforzare le competenze locali nella costruzione e personalizzazione delle protesi.

    • Formazione dei Tecnici Ortopedici. Sono previste lezioni teoriche, pratica in laboratorio e training diretto con pazienti, per garantire una preparazione completa nella realizzazione di protesi per arti superiori e inferiori.
      Struttura coinvolta: INAIL Centro Protesico.
    • Assistenza Tecnica ai Laboratori Protesici Un team tecnico INAIL supporterà un Centro di Riabilitazione ai fini della valutazione e del miglioramento dell’organizzazione del laboratorio protesico. L’intervento includerà analisi dei flussi, logistica, macchinari e processi, con l’obiettivo di ridurre i tempi di consegna delle protesi e aumentare il numero di pazienti trattati.
      Struttura coinvolta: INAIL Centro Protesico.
    • Supporto per Casi Complessi. Personale altamente specializzato dell’INAIL affiancherà i colleghi ucraini nella gestione di amputazioni complesse e nell’uso di tecnologie avanzate come CAD-CAM e protesi bioniche. Seminari, teorici e pratici, si svolgeranno in Italia o Ucraina, a seconda delle condizioni logistiche. Struttura coinvolta: INAIL Centro Protesico

    Fase 2- riabilitazione fisioterapica e assistenza psicosociale

    Questa fase mira a rafforzare le competenze dei fisioterapisti e dei volontari della Croce Rossa Ucraina, per garantire un’assistenza riabilitativa completa e continuativa, anche a domicilio.

    • Formazione Avanzata per Fisioterapisti Il programma prevede corsi online e seminari in presenza per fisioterapisti. I temi trattati includono la riabilitazione di amputati, pazienti neurologici e pediatrici, con particolare attenzione alla mobilizzazione, respirazione e terapia occupazionale. 
      Strutture coinvolte: Fondazione Santa Lucia (riabilitazione adulti), Ospedale Pediatrico Bambino Gesù (riabilitazione pediatrica)
    • Formazione e Supporto Psicosociale per Volontari CRU La Croce Rossa Italiana realizzerà missioni in Ucraina per formare volontari della Croce Rossa Ucraina, con un approccio olistico alla riabilitazione. Il programma include un modulo di “Training of Trainers” per favorire la diffusione delle competenze. 
      Struttura coinvolta: Croce Rossa Italiana
    • Assistenza Domiciliare per Vittime di Guerra Grazie all’impiego di Unità Mobili di Riabilitazione, i volontari formati offriranno assistenza domiciliare ai pazienti. L’intervento sarà concentrato nella regione di Vinnytsya, dove la Croce Rossa Italiana è già attiva dal 2022. 
      Struttura coinvolta: Croce Rossa Italiana

    Fase 3 - formazione chirurgica in ortoplastica

    Per migliorare le competenze chirurgiche locali, il progetto prevede corsi e missioni di coaching per medici ucraini, con focus su tecniche ricostruttive avanzate.

    • Formazione Chirurgica Professionale Saranno organizzati corsi in Ucraina per 20 chirurghi, suddivisi in livelli base ed esperto, con sessioni pratiche in sala operatoria e, se possibile, in Cadaver Lab. Inoltre, il Bambino Gesù formerà chirurghi pediatrici con un programma misto online e in presenza in Italia. Strutture coinvolte: Istituto Ortopedico Rizzoli, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
    • Coaching su Casi Complessi Il Rizzoli effettuerà missioni in Ucraina con team di chirurghi esperti per affiancare i colleghi locali nella gestione di casi complessi. Il Bambino Gesù realizzerà missioni dedicate ai pazienti pediatrici con ferite da guerra.

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