Malattia da virus Oropouche

    Data di ultimo aggiornamento Data di ultimo aggiornamento: 14/01/2025

    Malattia da virus Oropouche

    La malattia da virus Oropouche è una arbovirosi causata dal virus Oropouche (OROV), un virus a RNA del genere Orthobunyavirus, famiglia Peribunyaviridae e  trasmessa agli esseri umani principalmente attraverso la puntura di un piccolo dittero ematofago Culicoides paraensis (simile ad un moscerino) ampiamente diffuso in centro-sud America ma assente in Europa.

    Nel 2024, si sono verificati focolai in aree non endemiche, sono osservati due casi fatali con infezione confermata ed è stata documentata la possibilità di trasmissione verticale della malattia (da madre a figlio durante la gravidanza).

    Nell'uomo, l’infezione da OROV può manifestarsi come una malattia febbrile acuta con cefalea, nausea, vomito, dolori muscolari e articolari e, occasionalmente, sintomi più gravi (ad esempio emorragie, sintomi neurologici e meningite). La prognosi è generalmente la guarigione e gli esiti fatali sono estremamente rari.   

    Nel 2024 sono osservati due casi fatali con infezione confermata ed è stata documentata la possibilità di trasmissione verticale della malattia (da madre a figlio durante la gravidanza).

    Focolai di OROV sono presenti in diversi Paesi del Sud America, dell'America Centrale e dei Caraibi.  Il 20 febbraio 2024, l'Organizzazione Pan American Health Organization (PAHO) ha emesso un allarme epidemiologico relativo alle crescenti segnalazioni di casi di malattia OROV in Brasile, Colombia e Perù. In seguito a questo allarme, anche Cuba ha riportato i primi casi confermati di malattia da Oropouche virus nel Paese alla fine di maggio 2024.

    Nei mesi di giugno e luglio 2024, per la prima volta sono stati segnalati casi importati di malattia da virus Oropouche, prevalentemente da Cuba, anche in alcuni Paesi dell'UE.

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