Lyme (malattia di)

    Data di ultimo aggiornamento Data di ultimo aggiornamento: 14/01/2025

    immagine di una zecca

    La malattia di Lyme, detta anche Borreliosi, è una zoonosi provocata da un batterio, la Borrelia burgdorferi, che penetra attraverso la cute con il morso di zecca infette.

    Le zecche, soprattutto zecche dure del genere Ixodes hanno quale habitat ottimale i dai boschi decidui o misti, ma alcuni tipi si possono trovare anche nelle brughiere, nei prati erbosi aperti e negli ambienti suburbani e urbani, compresi i parchi urbani e si infettano quando mordono mammiferi o uccelli a loro volta infetti e che trasportano il batterio nel sangue.

    La malattia prende il nome dalla città di Lyme, nel Connecticut (USA), dove è stata descritta per la prima volta nel 1975. La patologia è diffusa in alcune aree delle foreste europee, asiatiche e nord americane.

    In Italia i primi casi si sono osservati negli anni Ottanta, soprattutto in Liguria, Friuli, Veneto, Emilia Romagna e Toscana.

    I sintomi tipici della malattia includono febbre, mal di testa, affaticamento e una caratteristica eruzione cutanea a forma di anello chiamata eritema migrante. Se non trattata, l’infezione può diffondersi alle articolazioni, al cuore e al sistema nervoso.

    Se si scopre una zecca a livello cutaneo si raccomanda di fare attenzione agli eventuali segni e sintomi per un periodo di 30 giorni e in modo particolare al manifestarsi di una lesione cutanea nel sito della puntura (che può essere indice della malattia di Lyme) o di una temperatura corporea superiore ai 38°C.

    Per approfondire

    • CDC Lyme Disease 

    • ECDC  Borreliosis (Lyme disease)