Data di ultimo aggiornamento Data di ultimo aggiornamento: 05/10/2026

    Ebola

    La malattia da virus Ebola (EVD), è una malattia rara ma grave negli esseri umani , spesso fatale. È causata da un virus a RNA appartenente al genere Orthoebolavirus della famiglia Filoviridae (filovirus).

    Ad oggi sono state identificate sei specie di Orthoebolavirus, tre delle quali sono note per aver causato grandi epidemie:

    • virus Ebola (EBOV) causa la malattia da virus Ebola (EVD)
    • virus del Sudan (SUDV) che causa la malattia da virus del Sudan (SVD)
    • virus Bundibugyo (BDBV) che causa la malattia da virus Bundibugyo (BVD).

    La malattia di Ebola si è manifestata per la prima volta nel 1976 con due focolai simultanei: un focolaio di malattia da virus Sudan a Nzara, nell'attuale Sud Sudan, e un altro focolaio di malattia da virus Ebola a Yambuku, nell'attuale Repubblica Democratica del Congo. Quest'ultimo si è verificato in un villaggio vicino al fiume Ebola, da cui la malattia prende il nome.

    Il 17 maggio 2026 l’Oms ha dichiarato un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale (PHEIC) in relazione a un focolaio di malattia da Virus Ebola causata dal virus Bundibugyo (BVD) segnalato nella Repubblica Democratica del Congo e in Uganda.

    Il 29 maggio 2026, pur considerando il basso rischio di infezione da malattia da virus Ebola sul territorio nazionale, il Ministro della Salute, nel principio di massima precauzione, ha firmato un’ordinanza con indicazioni ai viaggiatori e agli operatori dei vettori aerei e marittimi relativa alle aree interessate dal focolaio. Le misure previste da tale ordinanza hanno cessato di avere efficacia alla scadenza del periodo di 120 giorni.

    Il 1° ottobre 2026 il Ministro della Salute ha adottato una nuova ordinanza recante “Misure di sorveglianza sanitaria nei confronti delle persone provenienti dalla Repubblica Democratica del Congo in relazione all’epidemia di malattia da virus Bundibugyo (BVD)”.

    La nuova ordinanza si applica alle persone che provengono direttamente o indirettamente dalla Repubblica Democratica del Congo o che vi abbiano soggiornato nei 21 giorni precedenti l’ingresso in Italia. Le misure previste per le persone con esposizione ad alto rischio e per i contatti di caso si applicano indipendentemente dalla provenienza.

    L’ordinanza non prevede specifiche misure nei confronti delle persone provenienti dall’Uganda, in considerazione della conclusione dell’epidemia in tale Paese.

    Le misure previste dalla nuova ordinanza sono in vigore dal 2 ottobre 2026 e hanno una durata di 120 giorni.

    Sebbene esistano vaccini e terapie autorizzati per la malattia da virus Ebola, non esiste alcun vaccino o trattamento approvato per altre forme di Ebola, come la SVD o la BVD. Sono in fase di sviluppo potenziali prodotti.

    Un'assistenza intensiva precoce, che includa la reidratazione e il trattamento di sintomi specifici, può migliorare le probabilità di sopravvivenza. Richiedere assistenza tempestiva può salvare la vita.

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