Ulteriori iniziative per promuovere interventi a tutela della salute mentale, con particolare riferimento alle giovani generazioni

    08 ottobre, 2025 - Camera dei deputati
    Question time n. 3-02231 Ministro Schillaci

    Ringrazio l'onorevole Cavo e tutti i colleghi di Noi Moderati per questa interrogazione, che mi permette di illustrare un lavoro del quale siamo orgogliosi. Finalmente la salute mentale dei giovani è una priorità nazionale, non più un tema marginale.

    Come dichiarato pochi giorni fa, la grande sfida della nostra epoca è la salute mentale. Non è retorica, è la constatazione di un'emergenza silenziosa che sta attraversando le giovani generazioni. I numeri sono allarmanti: 1 adolescente su 7, tra i 10 e i 19 anni, soffre di disturbi mentali, spesso non riconosciuti; il suicidio è la terza causa di morte tra i 15 e i 29 anni.

    Non possiamo più voltarci dall'altra parte. Per questo abbiamo completato il Piano nazionale per la salute mentale, atteso da quasi 13 anni, che è ora all'attenzione della Conferenza Stato-regioni. Non è un atto dovuto, è un cambio di paradigma. Vogliamo potenziare diagnosi precoci, rafforzare la neuropsichiatria infantile, garantire équipe multidisciplinari che coinvolgano famiglie, scuole e istituzioni locali, perché sta qui il punto fondamentale: la salute mentale non è una sola questione sanitaria.

    Le nostre politiche devono essere multisettoriali: sanità, scuola, famiglia, territorio, tutti devono collaborare. È questo che stiamo facendo concretamente. Con il programma CCM 2024, abbiamo finanziato progetti specifici sull'intercettazione precoce di adolescenti con comportamenti autolesivi, utilizzando tecnologie digitali, intelligenza artificiale e chatbot; abbiamo realizzato una mappa geolocalizzata dei servizi per i disturbi dell'alimentazione; grazie al sostegno della maggioranza, con la legge n. 207 del 2024, abbiamo rifinanziato il bonus psicologico e istituito il Fondo per il sostegno psicologico nelle scuole. Investiamo dove serve: nelle scuole, dove vivono i ragazzi. Abbiamo stipulato protocolli con UNICEF e con l'Autorità garante per l'infanzia e l'adolescenza, per monitorare il benessere psicofisico dei minori e condividere competenze. Non lavoriamo in solitudine, costruiamo reti. Tra due giorni, il 10 ottobre, celebreremo la Giornata mondiale della salute mentale. Quest'anno assume un significato particolare, perché coincide con un momento in cui stiamo passando da dichiarazione a fatti, ma la vera battaglia è culturale: normalizzare la richiesta di aiuto, abbattere lo stigma, costituire una cultura della prevenzione che parta dalle scuole e dalle famiglie. Vogliamo che un ragazzo che soffre non si senta sbagliato, ma compreso e che chiedere aiuto non sia debolezza, ma coraggio. Come recita l'articolo 32 della Costituzione: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto” La salute mentale è salute, non è una questione di serie B, non è un optional

    Questo Governo ha fatto una scelta precisa: investire sulla salute mentale dei giovani con piani pluriennali, progetti innovativi, risorse dedicate, perché ogni adolescente che non ce la fa è una sconfitta di tutti noi e ogni ragazzo che riusciamo ad aiutare in tempo è una vittoria per tutta l'Italia.

     

    Camera dei deputati
    Resoconto stenografico dell'Assemblea n. 544
    Mercoledì 8 ottobre 2025