Iniziative volte a garantire la copertura da parte del SSN delle spese di manutenzione e riparazione di ausili come le carrozzine elettriche

    02 luglio, 2025 - Camera dei deputati
    Question time n. 3-02063 Ministro Schillaci

    Grazie, Presidente. Ringrazio gli onorevoli interroganti per il quesito che mi permette di chiarire definitivamente la portata del nuovo decreto Tariffe sui LEA.

    Parliamo di diritti fondamentali delle persone con disabilità, su questo non possiamo certo permetterci equivoci. Dopo oltre 20 anni, abbiamo aggiornato le tariffe LEA, con particolare attenzione agli ausili per la mobilità, ma facciamo chiarezza su cosa è cambiato davvero. Nel vecchio decreto del 1999, rimasto in vigore fino al 2024, erano previste voci specifiche per le riparazioni degli ausili, inclusi la sostituzione delle batterie delle carrozzine elettriche.

    Oggi il nuovo decreto introduce un approccio più moderno: le regioni acquistano le carrozzine elettriche tramite gare pubbliche, che includono nei contratti anche manutenzione e riparazione. Non è un taglio dei servizi, è un miglioramento dell'organizzazione. La base normativa, l'articolo 3, comma 2, dell'allegato 12 al DPCM 12 gennaio 2017, stabilisce chiaramente che per i dispositivi nell'elenco 2A del nomenclatore, dove sono incluse le carrozzine, regioni e ASL stipulano contratti con i fornitori aggiudicatari delle gare pubbliche. E cosa devono prevedere i capitolati di gara?

    Che i soggetti aggiudicatari assicurino l'adattamento personalizzato dei dispositivi da parte di professionisti sanitari abilitati, più la manutenzione, riparazione e sostituzione dei componenti. Voglio essere cristallino. Questa disposizione è vigente dal 2017: il nuovo decreto Tariffe non ha determinato alcun impatto negativo sui diritti dell'assistito. Le regioni si sono organizzate bene, molte hanno approvato tariffari di riferimento che specificano come la riparazione e sostituzione dei dispositivi protesici, dopo i tempi minimi di garanzia, rimangono a carico delle aziende sanitarie.

    Prendiamo la Sicilia, citata nell'interrogazione: con il decreto assessoriale n. 869/2024 ha stabilito che la riparazione dei dispositivi protesici, trascorsi i tempi minimi di garanzia, se economicamente vantaggiosa, deve essere effettuata dalle ASP tramite le ditte già aggiudicatarie di gara. Per quanto riguarda poi l'affermazione che le procedure hanno riguardato solo ausili a bassa complessità, mentre sono in ritardo per quelli ad alta adattabilità, come le carrozzine elettriche, abbiamo visto le ricognizioni di delibere regionali che affermano il contrario.

    Diverse regioni, poi, hanno espletato gare pubbliche su tutti gli ausili degli elenchi 2A e 2 B dell'allegato 5 al DPCM LEA: provincia autonoma di Trento, Toscana, Liguria, Friuli-Venezia-Giulia. La conclusione è semplice: in coerenza con le vigenti previsioni nazionali, nessuna compartecipazione alla spesa deve essere richiesta dalle regioni all'assistito. I diritti delle persone con disabilità sono tutelati, il nuovo sistema è più efficiente, più moderno, più trasparente, e soprattutto, cosa che conta davvero, garantisce gli stessi servizi con maggiore qualità organizzativa.

    Non accetteremo che interpretazioni scorrette della normativa creino incertezze sui diritti costituzionali garantiti. Anche per questo, proprio ieri è stato inviato dal Ministero della Salute ai referenti regionali per l'assistenza protesica un report ad hoc, che parla di queste problematiche. Su questo il Ministero vigila e continuerà a vigilare.

     

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    Resoconto stenografico dell'Assemblea n. 503
    Mercoledì 2 luglio 2025