Iniziative urgenti per il superamento delle criticità legate alle liste d'attesa, con particolare riferimento alle visite di follow-up oncologiche
Grazie, Presidente. Ringrazio gli onorevoli interroganti per aver sollevato una questione che tocca direttamente la vita di migliaia di cittadini italiani. Ho di nuovo l'opportunità di illustrare le concrete misure che questo Governo sta mettendo in campo per dare una risposta definitiva al problema delle liste d'attesa, con particolare riguardo ai controlli oncologici di follow-up.
Partiamo da quello che già esiste e funziona. L'articolo 3, comma 8, del decreto-legge n. 73/2024 ha stabilito un chiaro principio: per le patologie cronico-degenerative e oncologiche servono percorsi privilegiati; non più code indifferenziate, ma agende dedicate con i PDTA - Percorsi Diagnostico Terapeutici Assistenziali. La gestione può essere diretta dallo specialista di riferimento o dalla struttura dedicata della ASL. Flessibilità organizzativa con un obiettivo preciso: garantire l'accesso alle prestazioni necessarie.
Diverse regioni e province autonome stanno sperimentando il PACC, il Percorso Ambulatoriale Complesso e Coordinato, un modello che ricalca il day-service. Non è fantascienza, in molti territori è già realtà. È un modello che sarà disciplinato nei principi generali dell'intesa per l'aggiornamento del Piano nazionale di governo delle liste d'attesa 2025-2027, attualmente al vaglio della Conferenza Stato-regioni. Il Comitato LEA ha costituito uno specifico sottogruppo per definire indicatori precisi per analizzare i tempi d'attesa.
Veniamo al nodo cruciale: rendere attrattivo lavorare nel Servizio sanitario pubblico. Senza medici e infermieri motivati, anche i percorsi meglio organizzati - lasciatemelo dire - rimangono sulla carta. Con la precedente manovra finanziaria, l'80 per cento dell'incremento del Fondo sanitario nazionale è andato al rinnovo dei contratti della dirigenza medica e sanitaria, un segnale concreto di valorizzazione economica che non era più rinviabile. La legge di bilancio per il 2025 ha al suo interno una serie di misure per incentivare economicamente il lavoro nel Servizio sanitario nazionale e rendere più efficiente il servizio. Innanzitutto, la proroga, fino al 31 dicembre 2027, per assumere a tempo determinato gli specializzandi utilmente collocati nelle graduatorie per l'accesso alla dirigenza sanitaria, giovani preparati che possono dare un contributo immediato.
E, inoltre, avere procedure semplificate per assumere chi è già nelle graduatorie concorsuali riservate ai professionisti iscritti dal secondo anno di specializzazione. La legge di bilancio 2025 ha incrementato gli importi delle indennità per i profili professionali del Servizio sanitario nazionale, e qui c'è una novità interessante: tassazione agevolata al 5 per cento sui compensi per lavoro straordinario degli infermieri.
Il decreto-legge n. 202 del 2024 ha introdotto strumenti straordinari per il 2025, che ci permettono di fronteggiare carenze che gli istituti ordinari non riescono più a coprire: reclutamento di specializzandi dal secondo anno con incarichi di lavoro autonomo, incarichi individuali per i professionisti sanitari e possibilità per le aziende del Servizio sanitario nazionale di conferire incarichi a laureati in medicina. Queste sono le misure concrete che abbiamo messo in campo, un approccio sistematico che unisce organizzazione efficiente e valorizzazione del personale, perché i cittadini, soprattutto quelli che affrontano un percorso oncologico, hanno diritto a risposte certe e a tempi di cura ragionevoli.
Camera dei deputati
Resoconto stenografico dell'Assemblea n. 499
Mercoledì 25 giugno 2025