Iniziative in relazione alla carenza di personale presso le case di comunità e per il raggiungimento degli obiettivi previsti per tali strutture dal decreto ministeriale n. 77 del 2022
Grazie, Presidente. Ringrazio gli interroganti per il quesito posto. Ricordo che il decreto del Ministero della Salute n. 77 del 23 maggio 2022 ha delineato il nuovo modello organizzativo dell'assistenza territoriale nel Servizio sanitario nazionale, il cui perno è il distretto sanitario e al cui interno riveste un ruolo fondamentale la casa di comunità. Come è noto, la casa di comunità introduce un modello organizzativo di approccio integrato multidisciplinare, con un'équipe multiprofessionale territoriale.
In tali strutture, per poter erogare tutti i servizi sanitari di base, è previsto che operino in équipe medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, in collaborazione con infermieri di famiglia o comunità ed altri specialisti ed operatori sanitari.
Più precisamente, per quanto riguarda le case di comunità con presenza medica obbligatoria, è stabilito che prestino servizio, in quanto facenti parte del ruolo unico di assistenza primaria, medici di assistenza primaria ad attività oraria e medici di medicina generale a ciclo di scelta.
A tal riguardo, premesso che i soggetti attuatori della riforma sono le regioni e province autonome, che devono provvedere all'adeguamento dell'organizzazione dell'assistenza territoriale agli standard definiti dal decreto ministeriale che ho citato precedentemente, il monitoraggio semestrale è assicurato dal Ministero tramite Agenas. All'esito del monitoraggio riferito, al secondo semestre 2024 risultano attive 485 case di comunità. Non si rilevano, ad oggi, criticità rispetto agli impegni assunti per la Commissione europea.
Devo far presente, inoltre, che nella recente cabina di regia dedicata alla Missione 6, presieduta dal Ministero degli Affari europei, il PNRR e le politiche di coesione, il 6 marzo scorso, a livello nazionale, sono stati avviati cantieri per oltre 940 case di comunità, superando il 90 per cento dei cantieri previsti per il raggiungimento del target.
Per quanto riguarda, poi, il problema della carenza dei medici, è in corso un confronto serrato con le regioni per individuare un nuovo modello di erogazione delle cure primarie, che potrebbe riorganizzare anche i rapporti contrattuali, in particolare il ruolo unico di assistenza primaria. Si sta discutendo, poi, sul regime da applicare anche attraverso un confronto con le categorie interessate.
In ogni caso, devo ricordare che l'accordo collettivo nazionale, sottoscritto nel febbraio del 2024, ha declinato questo nuovo modello organizzativo di erogazione dell'assistenza primaria nell'ambito dei rapporti di lavoro. Gli interventi del medico ad attività oraria sono finalizzati a realizzare la continuità dell'assistenza per tutto l'arco della giornata e a partecipare alla presa in carico dei pazienti.
Risulta evidente che gli obiettivi esposti ed inseriti nell'ACN, nell'atto di indirizzo del mio Ministero, già contenevano gran parte delle esigenze individuate per l'apertura e il funzionamento ottimale delle case di comunità. Il dibattito attuale sulla forma contrattuale non inficia in alcun modo i punti qualificanti già in essere.
Per completezza di informazione, ricordo che, nel corso degli anni, sono state rese disponibili risorse finanziarie per coprire i costi del personale. La legge di bilancio del 2024 ha ulteriormente incrementato, per gli anni 2025 e 2026, i maggiori oneri per la spesa di personale dipendente, da reclutare anche in deroga ai vincoli in materia di spesa di personale, previsti dalla vigente legislazione.
Fermo restando quanto riferito in merito ai medici, segnalo che il Ministero intende porre in essere ogni iniziativa per risolvere la problematica relativa alla carenza di infermieri (problema tra l'altro presente in tutta Europa).
Concludo, rappresentando che il Ministero della Salute è costantemente impegnato in un confronto con le regioni per rafforzare la presenza di tutti i professionisti sanitari interessati dalla riforma nelle strutture istituite per effetto del DM n. 77 del 2022.
Camera dei deputati
Resoconto stenografico dell'Assemblea n. 450
Mercoledì 19 marzo 2025