Iniziative in ordine all'attuazione della riforma dell'assistenza territoriale prevista dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, con particolare riferimento alle centrali operative territoriali

    29 gennaio, 2025 - Camera dei deputati
    Question time n. 3-01693 Ministro Schillaci

     Grazie, Presidente. Ringrazio gli onorevoli interroganti per il quesito riguardante la messa in funzione delle COT. Desidero precisare, come anche riportato nel portale istituzionale del Ministero della Salute, che l'obiettivo PNRR prevede un target minimo di 480, pur confermando una programmazione di oltre 600.

    È opportuno ricordare il ruolo delle COT. Non si configura questo ruolo come un luogo direttamente accessibile al pubblico e all'assistito, bensì è un luogo funzionale, che assicura il raccordo tra i bisogni di salute degli assistiti e i setting assistenziali più appropriati. Pertanto, la condizione di equità territoriale è da intendersi assicurata con il servizio reso dalle COT all'interno dell'organizzazione territoriale.

    Le regioni hanno raggiunto gli obiettivi previsti nel proprio territorio in conformità con la programmazione delle oltre 600 COT programmate. In taluni casi è previsto, per efficientare l'organizzazione del territorio, la realizzazione di ulteriori COT all'interno delle case di comunità, entro giugno del 2026.

    In altri termini, a fronte di un target europeo di 480 COT, le regioni ne hanno conseguito un totale di 612. Questo target è stato oggetto di rendicontazione ed è in corso di assessment da parte della Commissione europea.

    Devo ricordare che l'obiettivo non prevede la sola realizzazione delle COT, ma la loro piena funzionalità con personale dedicato. Tra le iniziative intraprese per garantire l'effettiva operatività, un particolare rilievo assume il monitoraggio semestrale degli standard previsti dal decreto ministeriale n. 77 del 2022. Questo monitoraggio viene effettuato da AgeNaS. Faccio presente al riguardo che, tra le varie iniziative concordate con la Commissione europea all'interno della definizione dei meccanismi di verifica, è previsto il ricorso ad esperti indipendenti per certificare la funzionalità delle COT. Laddove necessario, potranno essere espletate ulteriori azioni da parte di questo Ministero, anche con controlli nazionali.

    Ricordo che questo Governo, con la Finanziaria 2024, ha garantito risorse (250 milioni nel 2025 e 350 milioni nel 2026) per reclutare il personale proprio per potenziare l'assistenza territoriale e garantire il funzionamento delle strutture.

    Da ultimo, con specifico riferimento alle misure intraprese per far fronte alle eventuali carenze di personale sociosanitario in particolare infermieristico, per garantire l'operatività del modello organizzativo, ricordo che, con gli standard definiti dal DM n. 77, il fabbisogno stimato degli infermieri è pari a circa 19.600 unità.

    Parallelamente, anche nell'ottica di rendere la professione infermieristica più attrattiva, si sta ponendo mano, in collaborazione con il MUR, a una revisione dei percorsi formativi dell'infermiere, prevedendo, in particolare, una revisione in senso specialistico della laurea magistrale con l'avvio di tre percorsi: infermieristica di cure primarie di famiglia e comunità, infermieristica di cure neonatali e pediatrica, infermieristica in cure intensive ed emergenza. Questo per consentire l'apprendimento da parte dell'infermiere di quelle competenze specifiche avanzate, sia teoriche che pratiche, ritenute fondamentali per il supporto di alcune aree strategiche e prioritarie del nostro Servizio sanitario nazionale, quale proprio l'attuazione della riforma dell'assistenza territoriale.

     

    Camera dei deputati
    Resoconto stenografico dell'Assemblea n. 419
    Mercoledì 29 gennaio 2025